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17 marzo 2014

IL PERIPLO DI BALDASSARRE di Amin Maloouf


A settembre saranno tre anni che mi sono convertita alla lettura digitale, quindi ritengo di avere una certa esperienza in materia. Tra gli e-book in self publishing e quelli di casa editrice di nome - in questo caso Bompiani - l'abisso è in crescita esponenziale: però a favore dei primi! Nemmeno se l'avessi battuto io senza rileggerlo ci sarebbero così tanti errori e refusi, a partire dalla doppia “v” che compare SEMPRE come “w”. Davvero una pessima figura nei confronti dell'autore, del cui spessore letterario non si può certo dubitare.

Gli scrittori di estrazione mediorientale si riconoscono subito per una malinconia di fondo, che trasforma l'equazione viaggio = “divertimento e avventura”, in viaggio = “sofferenza ed esilio”.

La trama del Periplo di Baldassarre mi aveva evocato l'immagine di un avventuriero, all'inseguimento di un misterioso testo in cui si diceva fosse rivelato “il centesimo nome di Dio”, conoscenza in grado di donare potere e fortuna al suo possessore. L'anno è il 1665, l'ultimo prima dell'avvento di quello della Bestia (per la numerologia il numero 666 corrisponde al diavolo) in cui, tanto per cambiare, si diceva che il mondo sarebbe finito. 

In realtà Baldassarre più che dallo spirito d'avventura sembra spinto dalla forza del destino che, quasi contro la sua stessa volontà, lo costringe a inseguire per mezzo mondo questo fantomatico libro che, ai suoi possessori, sembra portare solo sfortuna. 

Alla luce della biografia dell'autore, cristiano-maronita nato a Beirut e in seguito costretto a lasciare il paese a causa della guerra civile per rifugiarsi in Francia, l'atteggiamento di Baldassarre nei confronti del viaggio mi è apparso più comprensibile. 

Anche Baldassarre è un cristiano nato e cresciuto in mezzo ai mussulmani. La sua famiglia d'origine, i genovesi Embriaco, erano sbarcati in Palestina ai tempi delle crociate. Il capostipite, Gugliemo, ebbe in dono la città porto di Gibelleto (la storica Biblo, oggi J'baȉl, patrimonio mondiale UNESCO), dove la famiglia genovese governò fino al 1302.  All'epoca di Baldassarre gli Embriaco hanno ormai perso ogni potere politico, limitandosi ad essere dei ricchi e rispettabili mercanti. Tuttavia, nonostante sia passato più di mezzo secolo, Baldassarre si sente comunque “uno straniero”, pur non avendo mai vissuto altrove se non a Gibelleto. 

L'argomento è stato trattato più specificatamente da Maloouf nel suo penultimo romanzo, edito sempre da Bompiani, intitolato  I Disorientati.

Il lavoro di libraio porta Baldassarre ad avere contatti con collezionisti di tutte le religioni e in particolare il fantomatico libro sul Centesimo nome di Dio è ricercato un po' da tutti. Per la teologia mussulmana i Nomi di Dio sono tanti, essendo essi la rappresentazione vocale dei suoi attributi.  L'esegesi coranica ne elenca novantanove, noti ai fedeli più comuni, mentre il centesimo sarebbe segreto e accessibile solo ai mistici più illuminati. Il libro sembra apparire e scomparire nei posti più disparati. L'inseguimento porta Baldassarre a Costantinopoli, poi a Genova, ad Amsterdam, a Londra e di nuovo a Genova, che costituisce la vera chiusura del cerchio vista l'origine genovese del protagonista. Amin Maloouf è autore anche della biografia romanzata di Leone l'africano geografo ed esploratore berbero vissuto nella prima metà del Cinquecento. Non ho letto questo precedente romanzo, ma credo che il viaggio di Baldassarre ne sia in parte “debitore”. 

Lungo il percorso non mancano storie d'amore e di amicizia, ma  non aspettatevi il classico Happy End. 

Mi sembra appropriata questa massima di Al Bistami:«Dio Crea gli esseri senza che loro lo sappiano e li lega alla loro fede senza che essi lo vogliano. Se Egli non li aiutasse, chi li aiuterebbe mai?». 


A proposito di Gibelleto la sontuosa abitazione a picco sulla baia che fu degli Embriaco, nel 2003 è diventata un resort chiamato Il Paradiso di Byblos, di proprietà di Roger Eddè, altro libanese cristiano-maronita, fondatore del partito nazionale libanese della pace.

A cura di Claudia Peduzzi 


Il periplo di Baldassarre (BOMPIANI TASCABILI) di Amin Maloouf, Bompiani 373 pagg, 8,80 euro edizione cartacea, 6,99 in formato Kindle






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