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5 febbraio 2014

Promuovere la Cultura? Sono più bravi i lettori!


Avete mai sentito l'espressione “differire di uno iota”? È un modo di dire che si usa quando si vuole sottolineare una differenza apparentemente minima, ma in realtà sostanziale. Esso è nato quando, agli albori del Cristianesimo, si discuteva se Gesù fosse della stessa natura (homoousion) o solo di natura simile (homoiousion) a Dio. La differenza tra le due parole, quella “iota” in più nella seconda, comporta in realtà quella che poi è diventata l'eresia di Ario o arianesimo. 

Qualora il concetto non fosse chiaro, ci hanno pensato le brillanti menti del nostro governo a fornire un altro fulgido esempio per spiegarne il significato.

Qualche settimana fa, vi ho parlato della recente approvazione di un decreto che concede sgravi fiscali a chi acquista libri, notizia sbandierata ai quattro venti, con tanto di interviste al ministro Massimo Bray, squilli di tromba e arcobaleni che solcavano il cielo sul destino dei lettori.

Dal canto mio, seppure un po' scettico, ho espresso un moderato entusiasmo per un provvedimento che una volta tanto non riguardava i consueti aiuti di stato ad un comparto produttivo/commerciale, ma incentivi agli acquirenti: sono sempre stato convinto che, per rilanciare la cultura in Italia, bisogna portare i lettori nelle librerie, non sovvenzionare queste ultime, quando sono vuote.

Invece, dopo il libro di poesie di Flavia Vento, è arrivata un'altra piacevole notizia nel mondo dell'editoria italiana: forse imbarazzati dal fatto che in giro cominciava a sentirsi qualche timida voce che osava affermare che questa volta un governo aveva fatto qualcosa per la Cultura, anzi, per i fruitori della Cultura, i nostri politici hanno cambiato uno iota, anzi alfa, e così le sovvenzioni per i libri sono diventate sovvenzioni per i librai.

Secondo quanto riportato dal Sole24Ore in un recente articolo, la prevista agevolazione sull'acquisto dei libri, quella che avrebbe dovuto risollevare le statistiche sulla lettura in Italia, è stata ristretta alle sole librerie, grazie a un emendamento a firma di Marco Causi del PD, emendamento che abolisce anche il tetto di duemila euro massimo di sgravio, dato che tanto la maggior parte delle persone non potrà usufruirne.

Gli unici che potrebbero beneficiare della modifica alla legge, a parte i librai, sono gli studenti delle scuole superiori: questi potrebbero ricevere dalle loro scuole dei voucher che garantiranno uno sconto del 19% sull'acquisto dei volumi, per un ammontare massimo da stabilire di anno in anno (o biennio in biennio), ma solo nelle librerie che aderiranno all'iniziativa: sento una voce nella mia testa che sussurra “Campa cavallo, ché l'erba cresce”.


Come al solito, se noi lettori vogliamo che sia fatto qualcosa per la lettura, dobbiamo muoverci per conto nostro. E non sto parlando del semplice passaparola per consigliare buoni libri: questa volta sono stati gli organizzatori del Caffeina Festival a mettere in piedi un'iniziativa semplice e molto in voga: un flash mob letterario. 

Non si tratta di scendere in strada a ballare per attirare l'attenzione sul problema: stavolta si fa qualcosa di più concreto, cioè si comprano libri. L'appuntamento è per il 1° Marzo (per quelli di voi che hanno un account Facebook c'è un apposito evento) in una qualsiasi libreria: si entra, si sceglie (almeno) un libro e lo si acquista.

Per i lettori incalliti, non sarà certo un problema acquistare un libro, quanto piuttosto un momento di aggregazione con i propri simili, mentre per chi non è avvezzo alla lettura, può essere uno pretesto per fare un tentativo... basta che quel libro non resti intonso a prendere polvere su una libreria!

Certo, non si risolleverà l'editoria con un gesto del genere e probabilmente non basterà a distrarre l'attenzione dei nostri incliti politici dalla conservazione della poltrona, ma almeno leggeremo un buon libro, alla faccia di quegli str... afottenti politicanti che magari i libri sono capaci di bruciarli, ma non di leggerli.


A cura di Diego Rosato




1 commenti:

Anonimo ha detto...

Come al solito dobbiamo cavarcela da soli ...

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