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25 febbraio 2014

I FRATELLI CAROFIGLIO


Qualcuno non separi i due fratelli, semmai si corra il pericolo: i fratelli Carofiglio, per somma Informazione. I “fratelli per la penna”, non Pulici e Graziani che per il gol erano siamesi, stanno tornando. Dove? In libreria, ovvio. 

Gianrico è il più noto: il suo ultimo romanzo è Il bordo vertiginoso delle cose. Non il “brodo”, come indicò il mio piccolo vicino un pomeriggio di inverno davanti al suo piatto caldo. Ma prima sono arrivati Il silenzio dell’onda (Rizzoli), Non esiste Saggezza (Rizzoli), Il passato è una terra straniera (Rizzoli) e la saga di Guido Guerrieri per Sellerio. L’altro, il meno noto, è Francesco e pure lui di cognome fa Carofiglio: tuttoattaccato, non come la mamma che saluterebbe così il figlio pronto per la battaglia scolastica: caro-figlio. L’ultimo romanzo di Frank è Wok (Piemme). Ma prima e per la prima volta nel 2007 i “gemelli della penna” avevano pubblicato Cacciatori delle tenebre (Rizzoli), graphic novel  adatta agli amanti dell’oscurità. 

Ora è tempo di La casa nel bosco, debutto romanzato. Il calendario cerchierà la data del 19 marzo prossimo quando i carofigli si ritroveranno di nuovo insieme nelle stesse pagine e sugli scaffali delle librerie. Il romanzo si presenta come “un racconto dell’infanzia, dell’adolescenza e di un’età adulta ancora ricca di sorprese. Una storia di amicizie perdute, di amori rubati, vecchi fumetti, torte di ricotta e altre ricette di famiglia”: insomma, per la parte finale si pensi che fatti non foste per vivere come Benedetta Parodi. I protagonisti della storia sono due fratelli (manco a dirlo) che non si frequentano da molto e che improvvisamente si ritrovano in una convivenza forzata. Forse questi sono proprio quell’altri due, quelli che l’hanno scritto. Ma il dato non è voluto a sapersi. 


La casa nel bosco porterà ancora il timbro di Rizzoli. Per tutto il resto c’è la lettura. 

A cura di Daniele Campanari, seguitelo sul suo blog

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