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3 dicembre 2013

WUZ 2.0


È dura la vita del lettore incallito, soprattutto se si hanno gusti molto variegati: tanti libri da leggere, nuove uscite da ricordare, autori da tenere sotto controllo, liste desideri che crescono... Ora, per sapere quali libri meritino o meno di essere letti, c'è Reader's Bench che vi dà una grossa mano, ma come organizzare le proprie librerie e liste della spesa è un po' più complicato.

Fortunatamente il lettore è un animale organizzato e più socievole di quanto si pensi e tra le varie community nate negli ultimi anni sul web non poche sono di lettori. 

La più famosa credo sia Anobii, su cui sono iscritto anche io e anche Reader's Bench, ma devo dire che ultimamente sono un po' deluso dal portale: diversi disservizi ed un motore di ricerca pessimo mi stanno dando non poco fastidio, soprattutto perché spesso non trovo un libro, provo ad inserirlo ed il sistema mi avvisa che la scheda che voglio creare esiste già. 

Stavo pensando di passare a Zazie, poi ho saputo che anche Wuz.it ha optato per la svolta social. Wuz.it è un sito nato quando il Gruppo Messaggerie (IBS, Libraccio, MyMovies, ecc.) ha acquisito la rivista WUZ ed è un portale che si occupa di libri e cultura. Personalmente non ho molta fiducia in un portale che è strettamente legato ad interessi commerciali (un venditore di libri difficilmente vi dirà di non comprare un libro, perché è brutto), quindi prendo sempre con le molle ciò che vi leggo, ma c'è comunque da dire che in quanto venditori hanno molte anteprime.

La svolta social di Wuz.it consiste nella creazione di una community in cui è possibile caricare i propri libri, anche quelli desiderati, recensirli, parlarne con gli amici, ecc. ecc. ecc... proprio come su Anobii. È possibile registrarsi o entrare con il proprio account Facebook e cominciare da subito a creare la propria libreria, ma non credo che lo farò, almeno non per ora.

Il motivo è che il portale in teoria offre la possibilità di importare la propria libreria Anobii, in pratica, dopo diversi tentativi di importazione della lista esportata sia in CSV che in Excel, ho dovuto rinunciare: sembra proprio che il servizio non funzioni, perlomeno non ancora, ed io non ho alcuna intenzione di ricaricare tutti i miei libri (più di cinquecento, senza contare la lista desideri) da capo su un altro sistema.

Un novità interessante, da provare, ma forse c'è ancora bisogno di un po' di rodaggio.


A cura di Diego Rosato



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