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8 novembre 2013

ROSSO ISTANBUL


Abbiamo conosciuto Ferzan Ozpetek grazie ai suoi film, al suo modo unico di raccontare i sentimenti e le relazioni umane. Un linguaggio universale in grado di travalicare ogni confine ma allo stesso modo così legato alla sua terra d'origine.

Da dove proviene l'humus dei suoi film, delle storie che ci hanno incantato?

Dalla sua città, Istanbul, e dalla sua famiglia che ricostruisce minuziosamente, come per la sceneggiatura dei suoi film, in Rosso Istanbul.

Una biografia? Anche ma, forse, un atto dovuto verso la città che lo ha visto nascere e crescere.

Ferzan Ozptek ci racconterà della sua famiglia, delle donne che hanno affollato la sua vita: della madre, bellissima e struggente, della nonna, superba principessa ottomana, e delle zie piene di passioni.

Ma sarà anche l'occasione per parlare degli uomini assenti come suo padre, del primo amore proibito e struggente. E poi c'è lei opulenta e maestosa: Istanbul città dalla quale doversi allontanare ma che esercita un fascino irresistibile per il regista.

Un po' come quello che a subito per una donna misteriosa conosciuta su un volo Roma-Istanbul e di cui ci parlerà fra le pagine di questo romanzo.

Io ho già iniziato a sognare, voi?

A cura di Clara Raimondi


Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek, Mondadori, 111 pagg, 16, 50 euro








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