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27 novembre 2013

NEL SELVAGGIO MONDO DEGLI SCRITTORI, INTERVISTA A ROBERTO NISTRI

Roberto Nistri nella Valle dell'Omo River, Etiopia
Roberto Nistri, biologo e fotografo di professione, dopo anni dedicati alla natura e alla fauna marina, altra sua grande passione, decide di fotografare gli scrittori nel loro habitat naturale. 


Scopriamo, grazie all'intervista che ci ha gentilmente concesso, come è nata l'idea di una mostra che raccoglie gli scatti dedicati ad uno degli animali più strani al mondo: lo scrittore.


Niccolò Ammaniti e la sua passione per gli acquari hanno ispirato la mostra Nel selvaggio mondo degli scrittori
Buongiorno Roberto, ti ringrazio subito per la disponibilità. A Palazzo delle Esposizioni a Roma è in corso fino al 1 dicembre Nel selvaggio mondo degli scrittori, mostra composta di ritratti di scrittori e scrittrici italiane. Com’è nata l’idea di questo progetto?

E’ nata dalla prima foto che ho scattato a Niccolò Ammaniti. L'ho immortalato davanti ai suoi acquari e, dato il successo riscontrato, ho pensato al fatto che poteva essere interessante esplorare fotograficamente le passioni degli scrittori italiani.

Ho visto che nel tuo lavoro ti trovi più spesso a contatto con la natura, piuttosto che con le persone, come è stato trovarsi davanti a questi strani animali (parlo degli scrittori, ndr)?

Beh ormai da anni mi dedico intensamente anche alla fotografia di viaggio e di reportage, con una grande consuetudine quindi al contatto con le persone. Certo con gli scrittori è stato molto diverso, perché si trattava in qualche modo di entrare con la mia macchina fotografica in una loro dimensione molto privata, personale e questa non è stata sicuramente una cosa semplice…

C’è stata qualche persona (senza fare nomi) che  ti ha stupito in positivo e una in negativo?

Tutti quelli fotografati si sono dimostrati molto disponibili, anche in situazioni magari scomode e faticose…


Lucarelli e la sua passione per le armi
C’è qualche altro scrittore che avresti voluto immortalare?

Quello che sicuramente “mi manca” è Ascanio Celestini, un autore che amo molto. Ci siamo sentiti un paio di volte ma non siamo mai riusciti a combinare per le foto, magari in futuro…

La tua foto preferita?

Sono molte ed è difficile scegliere, fra quelle a  cui sono più affezionato le foto di Aurelio Picca, di Alda Teodorani e di Paolo Giordano, oltre che quella di Niccolò Ammaniti, che è stata la prima del progetto…

Parliamo un po’ di te, come ti sei avvicinato al mondo della fotografia?

Scrivendo di natura sulle riviste specializzate, che avevano assoluto bisogno anche delle immagini per gli articoli. Così ho trasformato quella che era solo una passione in un lavoro.


Piperno e la sua passione per la musica
Con la fotografia coniughi i tuoi studi e la tua passione, ha mai pensato di dilettarti in altro prima di Nel selvaggio mondo..?

Direi di no, proprio perché faccio un lavoro che mi piace molto…

Un fotografo che ammiri, quello che ti ha fatto dire: "da oggi inizio a scattare foto", uno che invidi e uno sopravvalutato?

Sicuramente ammiro molto Sabastiao Salgado, uno che invidio è David Dubilet, perché si è immerso in tutti i mari del mondo. Sopravvalutato? Non saprei, sono giudizi molto soggettivi..

Altri hobby oltre la fotografia?

La pesca nelle acque dolci, ma rigorosamente no-kill

Che cosa consigli a un ragazzo che vuole avvicinarsi alla fotografia, in particolare al tuo genere?

Di essere un grande appassionato, è l’unico prerequisito per scattare belle foto...


Siti nel suo studio
Sulla nostra panchina si parla soprattutto di libri, cosa leggi di solito?

Letteratura americana di genere, come Stephen KingJoe Lansdale, Barry Gifford, ma anche italiani come Massimo Carlotto e Niccolò Ammaniti.

Consiglieresti, ai nostri lettori, dei libri sia di fotografia che di narrativa?

Per quanto riguarda la narrativa consiglio un piccolo gioiello nero I Cariolanti di Sacha Naspini, per la fotografia Workers di Salgado, un capolavoro nell’ambito della foto di reportage.

A cura di Claudio Turetta 


Ringraziamo Roberto Nistri per la sua disponibilità.


Nel selvaggio mondo degli scrittori, Palazzo delle Esposizioni, Roma, fino al 1 dicembre 2013. Per maggiori informazioni visitate il sito , l'ingresso alla mostra è libero.


Visita la sezione dedicata alla fotografia su Reader's Bench.


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Roberto Nistri consiglia:




I Cariolanti di Sacha Naspini, Elliot, 158 pagg, 16 euro


La mano dell'uomo, Workers di Sebastiao Salgado, Contrasti Due, 400 pagg, 88 euro









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