4 novembre 2013

CONCORSO CHRYSALIDE: INTERVISTA A EMANUELA VALENTINI, VINCITRICE DELLA SEZIONE PARANORMAL

Proprio durante questi giorni a Lucca Comics and Games 2013
si è tenuta la premiazione del concorso Chrysalide
Ancora una volta, il talento della Valentini non ci delude. Il suo Dantalian, primo su centinaia di racconti, ha conquistato il podio guadagnandosi l'oro.

Abbiamo incontrato l'autrice e le abbiamo fatto qualche domanda per carpire qualche segreto in merito al racconto vincitore e all'esperienza vissuta al Lucca Comics:

Emanuela Valentini miete successi e dopo La Bambina senza cuore e Ophelia e le officine del tempo vince anche il concorso Chrysalide, Mondadori
Parlaci del racconto, puoi dirci brevemente di cosa tratta?
Quando è uscito il bando Chrysalide stavo lavorando alla trama di un romanzo ancora in boccio. Non avevo ancora idea del numero di battute, della forma, non sapevo nulla. Mi trovavo nella fase di elaborazione, e giocavo su un’esperienza a me realmente accaduta con l’intenzione di romanzarla pesantemente. Avevo voglia di cimentarmi con una storia d’amore impossibile, romantica, mescolata ai temi che di solito amo trattare: contesti storici disastrati, diatribe filosofiche, personaggi con problemi sociali e via dicendo.
Poi, appunto, ho letto il bando, e non sono riuscita a trattenermi. Ho fatto un lavoro di sintesi mostruoso e ho realizzato un racconto da inviare al concorso. Un racconto che, nella mia testa, è l’incipit del romanzo che avevo sognato di scrivere e che, con tutta probabilità, scriverò. 
Il lavoro di documentazione sui personaggi è stato bellissimo. Avevo sempre desiderato inoltrarmi nella demonologia ma non mi era ancora capitata l’occasione. 
Dantalian, il protagonista, è uno spirito potentissimo. Appartiene alla tradizione religiosa Assiro Babilonese, a culti antichissimi che vedevano in queste entità spirituali – non buone e non cattive - l’equivalente di quello che sono per la religione cattolica i santi. E Dantalian era lo spirito protettore degli amanti… e delle attività editoriali, della scrittura.  
Me ne sono innamorata all’istante e l’ho scelto per il mio racconto, convinta che mi avrebbe portato bene.
Con l’avvento del Cristianesimo, tutte queste figure appartenenti a culti considerati politeisti, sono state demonizzate e Dantalian è diventato un Duca Infernale a capo di 36 Legioni di Spiriti. Potete immaginare la mia voglia di riscattare una simile meraviglia. 
L’ho fatto. E lui ha protetto e favorito la riuscita del racconto.

Cosa hai provato quando hai sentito pronunciare il nome del tuo racconto durante la premiazione?
Sono entrata nell’Auditorium irrigidita dall’emozione. Quasi non ho scambiato parole con gli altri finalisti. Accanto a me c’erano le Book’s Angels: blogger di Sognando tra le Righe, Anna e Sara (Foschia Settantacinque e Sangue Blu) conosciute di persona per l’occasione, che mi hanno accompagnata fino in fondo in questa avventura. Quando Alfonso (Alfonso Zarbo potete leggere sulla panchina l'intervista a cura del nostro Giuseppe Recchia, ndr) le ha nominate – sapete che sono stati cinque grandi Blog a fare il grosso della scrematura? I racconti erano settecento in tutto. Per la fase finale, invece, la giuria è stata interna alla casa editrice- nella sala c’è stato un forte applauso e la mia emotività è salita alle stelle. 
Oltre tutto avevo seduta accanto l’amica Federica Soprani, in finale nella mia stessa sezione, autrice che stimo infinitamente. Sapevo che vincere, con lei in lista, sarebbe stata un’impresa titanica. 
Sul palco intanto si svolgeva la tavola rotonda degli autori Chrysalide: Licia combatteva con le zanzare, Leonardo gridava Granata! E la dolce Barbara ci raccontava aneddoti sul suo esordio. Il tempo, ascoltando il vivace consesso, è volato, ed ecco che i ragazzi, sul palco, iniziavano a srotolare gli attestati coi nomi dei cinque vincitori. L’auditorium era zeppo e fuori c’era gente che chiedeva di entrare. Pathos a mille.
Francesco Falconi aveva l’attestato del Paranormal. E quando lo ha srotolato mi è sceso dentro un silenzio surreale. Era il momento atteso da mesi. Francesco ha iniziato con: Il racconto vincitore per il Paranormal è… momento di silenzio che a me è parso lungherrimo… DANTALIAN! Di Emanuela Valentini! 
Ma io alla prima sillaba già mi ero piegata su me stessa per esultare, come si fa allo stadio. Ricordo che sbattevo i piedi sul pavimento come si fa negli spettacoli di Flamenco. L’applauso non riusciva a coprire tutto il rumore che faceva il mio cuore. Sono balzata sul palco, scanzonata e spettinata, e dopo avere ricevuto l’attestato, ho lanciato un urlo che ha richiamato un secondo applauso. Esaltata sono tornata al mio posto. Dantalian, pensavo. Grazie.   

Il tuo stile è inconfondibile: elegante, ricercato, mai scadente e soprattutto sempre coerente con il tema trattato. Ti distingui molto dai nuovi autori emergenti, che tipo di riscontro hai in merito?
Ma, guarda, io faccio il mio lavoro con grande impegno e assoluta dedizione. Seguo un percorso che ho preciso in mente, convinta di voler fare della bella narrativa a ogni costo, e spinta da questo fine studio e cerco di migliorarmi all’infinito. Nel panorama odierno ci sono un sacco di belle penne, diverse per stile, genere, messaggio, ma comunque interessanti. Io sono una di quelle. Né più, né meno.  
Progetti per il futuro? La tua mente meravigliosa (fammi passare la metafora) è gravida di qualche creatura ultraterrena? (io, da tua grande ammiratrice spererei in un parto plurigemellare).
Questa domanda mi ha fatto ridere per dieci minuti! Allora: il nuovo romanzo è quasi finito. Manca poco, davvero e la vittoria al concorso Mondadori mi ha dato la spinta necessaria a sfoderare un finale di quelli che piacciono a me: vulcanico. E si tratta certo di un parto plurigemellare, perché i personaggi che presento sono molteplici e, spero, ricchi di fascino. Non posso ancora parlare della storia, ma non vedo l’ora di aprire il sipario sul mondo che ho creato e stare a guardare, da dietro le quinte, se i vostri occhi si sgranano come di fronte a uno spettacolo strabiliante. 
Non vedo l’ora, davvero. 

Qual è stato il premio che ti sei aggiudicata con Dantalian? Quando potremo godere del tuo racconto per il piacere di recensirlo?
In palio c’è la pubblicazione dei cinque racconti in un’antologia targata Chrysalide, la data di uscita è ancora incerta. Quello che posso dirti è che dopo la premiazione è stata svelata la cover… che è bellissima! Il premio immediato, però, è stato la cena con tutta Chrysalide, in un ristorante dal fascino retrò, al centro di Lucca. C’erano tutti. Gli autori che conoscete, le editor, le responsabili della Collana. Un’esperienza divertente e unica nel suo genere. Ho partecipato a molti concorsi ma nessuno portava i vincitori a cena. L’ho trovata un’idea elegante. L’atmosfera che si respirava era quella di un team solido, coeso, informale. Aperto e accogliente. Tutte persone che amano quello che fanno e lo fanno bene. Anche per questo non vedo l’ora di lavorare sul racconto per la versione definitiva da pubblicare.

Mi sento felice e onorata di esserci, e ringrazio quanti hanno creduto in me permettendo al mio racconto di trovare una collocazione così eccezionale.   

Ringraziamo Emanuela Valentini per la sua disponibilità e vi invitiamo a restare incollati alla panchina per la recensione, in anteprima, di Dantalian. Avevamo già incontrato l'autrice ad Imaginarium e aveva scoperto la sua Ophelia.

Intervista a cura di Danylù Louliette, seguitela sul suo blog.

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