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14 novembre 2013

ANCHE QUESTO E' LIVIDO


Nei romanzi di fantascienza spesso si cerca di costruire un’allegoria della società moderna. Se ne analizzano gli aspetti principali e attraverso un'opera di estremizzazione si cerca di far risaltare gli elementi poco edificanti tentando di realizzare una vera e propria premonizione di quello che ci aspetta nel futuro.

Non fa eccezione il romanzo Livido di Francesco Verso in cui la realtà viene disegnata con tratti che ad alcuni potrebbero sembrare estremi, duri  ma che, in fondo, non si discostano poi molto dalla verità.

Il consumismo ha raggiunto livelli terrificanti, la società descritta divora risorse in maniera compulsiva tanto più che le città sono invase dai rifiuti che occupano diverse zone. Tra queste c’è Colle Vasto dove si svolge la maggior parte del racconto.  E' qui che la popolazione si dedica al recupero di oggetti riciclabili che verranno venduti per diventare nuovamente beni di consumo. Ma tutto deve avvenire prima che diventino palta (o kipple) o non saranno più riciclabili.

Tra i vari personaggi che si aggirano attraverso le montagne di rifiuti c’è Peter Pains che è rimasto disabile a causa di un incidente. Peter vive in povertà e si arrangia cercando tra i rifiuti quegli oggetti che saranno poi riciclati. E’ innamorato di Alba una ragazza più grande di lui che lavora in un’agenzia di viaggi. Alba è una nexumana, ovvero una sorta di cyborg in cui viene infusa la memoria e l’aspetto umano.

I nexumani non sono visti di buon occhio dalla maggior parte della popolazione e in particolar modo da Charlie, fratello di Peter, a capo di una banda di teppisti che tendono una trappola contro la ragazza. Lo scopo è quello non solo di eliminare l'ennesimo nexumano ma di smembrare e rivendere i pezzi di Alba per ricavarne denaro.

Da questo momento in poi lo scopo di Peter diventa quello di cercare i pezzi e ridare “vita” alla sua amata. Il tutto si svolgerà in un perenne scontro con il fratello e con i limiti  della sua condizione (l’handicap che lo costringe ad avere arti artificiali di fortuna, l’istintività...).

I riferimenti a Philip K. Dick sono evidenti e la cosa, a dire la verità, non mi è dispiaciuta affatto. Dick è uno dei miei scrittori preferiti e trovare elementi che fanno riferimento ai suoi libri mi ha fatto sentire a casa. Altro punto a favore della narrazione di Francesco Verso è l'uso della realtà aumentata che sta prendendo sempre più piede. 

Senza dover fare il paragone con i capisaldi del genere fantascientifico posso ammettere che Livido è un romanzo di fantascienza valido con una storia piacevole ed interessante.

Durante la lettura, non sono mancati i  momenti in cui sono stato completamente catturato e in cui non riuscivo a staccarmi dalle pagine.

C’è anche un altro aspetto nella storia che ci porta ad ulteriore grado di profondità. Peter è un protagonista che cerca il riscatto da una vita grama ed Alba rappresenta una svolta nella sua esistenza. La lotta per la conquista di una vita migliore, il ribellarsi alla propria condizione per ottenere di più, sono aspetti fondamentali da non sottovalutare. Anche questo è Livido.

A cura di Claudio Turetta




Livido di Francesco Verso, Delos Books, 251 pagg, 12,80 euro


Voto 7/10





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