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17 ottobre 2013

Ospiti di Thomas Mann a Lubecca

Buddenbrookhaus a Lubecca
Per ogni persona appassionata di letteratura tedesca che si reca a Lubecca è d’obbligo una visita al Buddenbrookhaus, un palazzo storico di Lubecca che prende il nome dal famosissimo capolavoro di Thomas Mann. L’edificio, infatti, non solo è stato per tanti decenni abitazione della famiglia Mann ma è anche lo scenario dove sono ambientate tante pagine del romanzo famigliare semi-autobiografico I Buddenbrook. Per questo motivo, dopo anni di restauri, è stato allestito nella casa un museo dedicato alla famiglia Mann, in particolare ai fratelli Thomas e Heinrich e ai loro geni letterari. 

Vorrei ora presentarvi il grande protagonista della casa-museo, Thomas Mann, una delle figure più autorevoli del Novecento letterario tedesco. Thomas Mann è nato a Lubecca nel 1875 da un ricco commerciante e poi senatore della città e da una donna tedesco-brasiliana. Queste due anime, quella tedesca, razionale e dedita alle occupazioni pratiche di un certo prestigio e quella brasiliana, più creativa e incline alla lettura e alla musica, convivranno in maniera spesso conflittuale nell’animo di Thomas Mann, ma saranno anche due fonti di perenne ispirazione per la sua intera produzione letteraria. 

Thomas Mann è nato a Lubecca nel 1875 da un ricco commerciante e poi senatore della città e da una donna tedesco-brasiliana.
La formazione scolastica di tipo commerciale non appassiona Mann, il quale si dedica con maggior profitto alla scrittura e al giornalismo. Dopo i primi incoraggianti risultati, Thomas Mann pubblica nel 1901 il romanzo I Buddenbrook, in cui racconta, prendendo spunto dalla sua stessa famiglia, l’ascesa e la progressiva irrefrenabile rovina di una benestante famiglia borghese di Lubecca, la quale diventa l’emblema del crollo economico e morale dell’intera borghesia tedesca ed europea ed i valori che essa incarnava. Grazie a quest’opera Thomas Mann raggiunge fama internazionale e vince il Premio Nobel per la Letteratura nel 1929. Fino a quel momento, lo scrittore aveva già pubblicato diversi racconti come Tonio Kröger nel 1903 e La morte a Venezia nel 1912 e il romanzo La montagna magica del 1924. 

Il nuovo pensiero politico di Mann, più liberale e democratico, la sua opposizione al nazionalsocialismo, con la conseguente revoca della cittadinanza tedesca, e le origini ebraiche della moglie Katia, costringono la famiglia Mann all’esilio, prima in Francia, poi in Svizzera e infine negli Stati Uniti, dove nel 1938 Thomas diventa professore all’Università di Princeton. Anche oltreoceano Thomas Mann continua a interessarsi alle vicende tedesche e europee, condannando, in una serie di discorsi via radio trasmessi dalla BBC, la guerra e la decadenza della Germania. Quest’ultimo è un tema portante, sebbene appaia in sottofondo, nel romanzo Doctor Faustus del 1947. In quest’opera Mann rielabora il mito medievale del Faust e del patto col diavolo, raccontando la vita e la grandezza tragica del compositore Adrian Leverkühn e intessendo la trama con rimandi ai drammatici eventi del Novecento tedesco. 

Il nuovo pensiero politico di Mann, più liberale e democratico, la sua opposizione al nazionalsocialismo, con la conseguente revoca della cittadinanza tedesca, e le origini ebraiche della moglie Katia, costringono la famiglia Mann all’esilio
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, anche per evitare di essere strumentalizzato a livello politico sia dalla Germania Ovest sia dalla Germania Est, Thomas Mann decide, ad esclusione di brevi visite, di non fare ritorno in Germania. Rientra però in Europa nel 1952 e si stabilisce vicino a Zurigo dove morirà tre anni più tardi. 

La produzione letteraria di Thomas Mann è assai corposa e unitaria, in quanto si ripetono spesso motivi letterari ricorrenti. Episodi della vita di Mann o dei componenti della sua famiglia sono spesso fonti di ispirazione per i suoi lavori, come ad esempio l’intera saga famigliare de I Buddenbrook e il ricovero nel sanatorio di Davos di Katia Mann che diventa l’ambientazione de La montagna magica

Il dissidio tra arte e vita, il fascino per la malattia e la morte e la tematica sessuale sono ulteriori argomenti che compaiono in diverse opere di Mann. Completano il quadro costanti richiami alla politica e all’attualità, presenti non solo nelle opere letterarie ma anche in quelle saggistiche, e i collegamenti con la tradizione letteraria e culturale tedesca ed europea.

A cura di Chiara Silva, seguitela nelle prossime settimane dopo Thomas Mann ci porterà a Augsburg per conoscere Brecht e poi a Bamberga.

Per saperne di più: <http://buddenbrookhaus.de/>



I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia di Thomas Mann, 720 pagg, 13 euro

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