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10 ottobre 2013

La fine del mondo (non) è vicina


Ho assistito ad una conferenza dell'autore di questo libro, il professor Maiani, al Salone del Libro di Torino. Durante la conferenza, sul tema Bosone di Higgs, non sono mancati riferimenti al saggio ed ho pensato che in un Paese come il nostro, in cui l'informazione scientifica è pessima, un po' di notizie di prima mano sul CERN di Ginevra non mi avrebbero fatto male.

Il professore emerito di fisica teorica, coadiuvato dal giornalista Romeo Bassoli, racconta la storia del CERN, dagli eventi che ne hanno portato alla creazione, fino alla scoperta del Bosone di Higgs, particella che per tutta la trattazione non è mai definita come “la particella di Dio” (tornando all'informazione scientifica nostrana, ricordo infatti che questa espressione tanto amata dai media nacque per un'operazione di mero marketing che trasformò nel titolo del libro di Lederman la “particella dannata” nella “particella di Dio”).  Dal racconto degli autori emergono le difficioltà cui i dirigenti del CERN vanno incontro, spesso managerali, oltre che scientifici, ma anche la passione e le soddisfazioni che la ricerca richiede e comporta.

Ho trovato estremamente interessanti gli accenni ai miglioramenti tecnologici via via apportati alla ricerca scientifica (ad esemipo, la rete di calcolo distribuito Grid), le nozioni di fisica delle particelle e la storia delle menti che hanno portato alla scoperta del Bosone. Non privo di una leggere ironia è il capitolo che racconta della presunta fine del mondo che secondo alcuni potrebbe causare l'acceleratore LHC, fine del mondo smentita con argomentazioni scientifiche... e per fortuna Maiani ha voluto sorvolare sulla storia del tunnel Gelmini, uno dei capitoli più bassi della politica italiani in ambito scientifico (sì, ce ne sono diversi altri!).

Il testo non rappresenta una vera e propria trattazione scientifica, quanto piuttosto un resoconto storico, ma ciò non toglie che per comprendere a pieno le scelte degli scienziati l'autore non manchi di inserire nozioni di fisica di non semplice interpretazione, per chi non è un po' avvezzo alla materia. Il linguaggio utilizzato è comunque semplice e chiaramente destinato ad un pubblico di non addetti ai lavori: quando possibile, gli autori hanno inserito paragoni di più semplice comprensione.

Non proprio una lettura di puro e semplice relax, ma interessante e ben scritta.

A cura di Diego Rosato


A caccia del bosone di Higgs di Luciano Maiani e Romeo Bassoli, Mondadori Education, 208 pagg, 17,00 euro



Voto 8/10


La recensione fa parte di uno speciale, on line da ieri a cura dle nostro Diego Rosato, leggi la prima parte: Allora questo bosone?



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