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9 ottobre 2013

DALLA PARTE DEL VENTO, INTERVISTA A MICHAEL CARDARELLI


Barravento è un'associazione culturale gestita da un gruppo di ragazzi di Latina. Scopo dell'associazione é promuovere la cultura attraverso una serie di eventi: seminari, tavole rotonde, eventi legati anche alla letteratura. Abbiamo voluto capire da che parte tira il vento e scoprire meglio le attività dell'associazione direttamente dalla voce del suo giovane presidente: Michael Cardarelli.

Come è nata l’idea di Barravento?
Barravento è un vento che soffia fortissimo che soffia nel nordest del Brasile in alcuni periodi dell'anno senza portando via tutto ciò che trova davanti durante il suo cammino.
È anche un film brasiliano del 1962 di Glauber Rocha, uno dei maestri indiscussi della cinematografia mondiale. Sconosciuto ai più in Italia, Rocha è stato in Brasile un cineasta che ha saputo rappresentare le condizioni precarie di lavori dei pescatori e contadini brasiliani in un unico manifesto cinematografico divenuto famoso in tutto mondo e noto come l'”Estetica della Fame”. Noi abbiamo reso omaggio a questo autore che ha fatto del cinema un mezzo di riscatto sociale senza limitarsi alla sola denuncia dei fatti. Barravento per noi è un simbolo che va ben oltre l'omaggio ad un regista, Barravento è un insegnamento per i giovani affinché si impongano nello scontro generazionale per l'affermazione dei propri principi artistici. Qui da noi, in Italia, a differenza degli altri paesi europei, lo scontro generazionale per l'affermazione di nuove forme artistiche volto al riconoscimento anche di nuovi giovani autori non c'è mai stato. Si è limitati a passare il testimone di generazione in generazione degradando l'arte della sua naturale inclinazione all'espressione spontanea. Ciò ha provoca da 60 anni a questa parte un'impasse artistica che rende difficile il progresso di tutte le arti. Ci sono troppi autori che ancora godono di una fama attribuita negli anni 60 che non hanno intenzione di cedere il passo al progresso e ai giovani per mantenere uno status quo che danneggia solamente l'arte e la cultura. Noi, esattamente come quel vento, spazziamo con tutte le nostre forze interi territori d'ignoranza e grettezza morale per portare cultura servendoci di tutti i mezzi della cultura e dell'arte.

Viviamo in una provincia poco attenta alle esigenze dei giovani, perché un ragazzo come te si è messo alla prova con Barravento?
Non è solo un giovane che si è messo alla prova, siamo ben 10 ragazzi che hanno deciso di costituirsi in associazione in quel 11 maggio 2011, quando ci riunimmo al cospetto del Notaio incuriosito dal fatto che avessimo scelto proprio quel nome.
Siamo tutti ragazzi che provengono da percorsi di formazione simili tra loro. In Barravento convogliano personalità da tutte le discipline artistiche: Critici; Scrittori; Grafici; Designer; Sceneggiatori, Organizzatori di spettacoli, Pittori, Fotografi, perché crediamo che proprio la sinergia tra tutte le menti possa creare la giusta armonia che ci porterà al compimenti della missione che ci siamo prefissati: seminare il vento di cultura in palude, per raccogliere una tempesta d'arte in Italia. 

Tra le tante attività che promuovete c’è il bookcrossing (di cui ne abbiamo parlato sulla panchina), che cosa ti ha spinto ad aggiungere anche quest’attività alle altre?
Ci ha spinto il fatto che abbiamo notato che le cose vanno fatte per gradi. Bisogna prima imparare a leggere per poter scrivere, così come bisogna imparare a scrivere prima di girare un film che possa poi essere letto a sua volta. E' necessario creare una comunità di lettori che vivano indipendenti da tessere, circoli, club e obblighi associativi che appartengono al novecento. 
Noi siamo convinti che la cultura libera, nell'accesso e nella condivisione, per questo oltre al Bookcrossing sosteniamo anche il rilascio delle opere sotto licenza creative commons.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontrate per le vostre attività?
Le istituzioni pubbliche sono la nostra maggiore difficoltà, perché non finanziano la cultura nascondendosi dietro la scusa della crisi mondiale, per questo molti progetti rimangono solo sogni nei cassetti.

Alcune associazioni, usano la parola culturale per avere delle agevolazioni. Cosa ne pensi di questo malcostume?
Fa parte della nostra cultura repubblicana, la politica italiana ha sempre sfruttato il movimentismo e l'associazionismo per prendere voti nelle diverse realtà del nostro paese e nessuno ha fatto mai niente per impedirlo. Noi facciamo cultura, il resto non ci interessa.

Cosa hai in serbo per il futuro?
Continuiamo a diffondere la cultura, è l'unica arma che abbiamo contro l'ignoranza

Ed invece cosa prevedi per Barravento?
Noi puntiamo ad avere una nostra sede operativa, per creare dei servizi culturali alla nostra comunità, ovviamente gratuiti e universali, e ad aumentare la comunità di lettori. 

Chi vuole iniziare a seguire le vostre attività cosa deve fare?
Può intanto separarsi da qualche libro che ha già letto o che vorrebbe divulgare e venire al Cinema Enal a Latina Scalo a scambiare qualche libro nei prossimi appuntamenti mensili, per sapere le date basta mettere un mi-piace alla nostra pagina facebook oppure consultare il sito.

Cosa consigli ad un giovane che vuole mettersi alla prova come te?
Di considerare quanta determinazione e passione ha a disposizione, perché qui a Latina, ma come in tutta Italia, devi faticare il doppio per ricavarne la metà.

Consigliaci 3 libri per i nostri lettori.

Luce d'agosto di William Faulkner
Tempo fuori luogo di Philip Dick
Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien

A cura di Claudio Turetta

Ringraziamo Michael Cardarelli per la disponibilità e vi invitiamo a visitare la pagina ed il sito dell'Associazione Barravento.






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