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3 ottobre 2013

Alzino la mano gli “Assenti ingiustificati”: la prima volta di Simone di Biasio


Esce tra sette giorni “Assenti ingiustificati”, la prima raccolta di poesie di Simone di Biasio. Ecco, assenti ingiustificati: Potremmo Procurarci Piacere Partendo dal titolo e analizzarlo, condividerlo, amarlo, odiarlo. 

“Chi sono gli assenti ingiustificati? I meno giovani? I padri?... 
‘Assenti ingiustificati’ sono tutti, ‘siamo’ tutti. Anche un giovane appena venuto, anche lui è assente ingiustificato.”. 

Così Claudio Damiani, uno dei maggiori poeti contemporanei, che firma la prefazione ai versi. Se è vero che siamo tutti assenti ingiustificati, è vero pure il contrario che dice tutti siamo presenti giustificati. Da chi? Dalla natura, ovvio. Tutti siamo nati, tutti abbiamo una madre. I più fortunati pure un padre. Ma al mondo, chi più e chi meno, ci si sta:

vorrei che i bambini/ non si parlassero al telefono/ che avessero di meglio da colorare,/ vorrei che il loro italiano non fosse perfetto/ lasciando nitida la cadenza/ tra il dialetto di una terra/ e il riverbero del qualcosa che ci ha partoriti. 


Di Biasio è uno “molto giovane. Ma con le idee chiare”. Ha venticinque anni, Simone. Laureato in Comunicazione fa il giornalista pubblicista. È nato nel 1988. 

Non ricordo eventi di particolare interesse gioioso legati a quest’annata (senonché ci nacqui pur’io). Ma poco importa. Ciò che importa, invece, è che tra noi c’è ancora l’uno “molto giovane. Ma con le idee chiare”. 

Ha vinto diversi premi, Simone: dal concorso nazionale “Latina in versi” con la Coppa Cinelli a quello internazionale del “Castello di Duino”, dalla menzione antologica a Trieste (dove conosce Titos Patrikios) fino al Premio di Poesia “E. Cantone” a Savignano sul Rubicone. Davide Rondoni e Isabella Leardini, altre due componenti note della poetica d’oggi, lo invitano a verseggiare a “Educare alla bellezza” e “Parco Poesia”, manifestazioni che da qualche anno sono entrate a far parte del riempito petto dell’accapo. 

Nel 2013 la silloge poetica viene scelta da Damiani, giurato del premio “I Tredici”, con premiazione in grande stile in Campidoglio dal Centro di Poesia di Roma. E ecco che “Assenti ingiustificati” termina il percorso dell’anima corporale, assume le sembianze sue e finisce direttamente sugli scaffali delle librerie. Vince il premio di pubblicazione, Simone. 

Ma la vittoria va condivisa con la casa editrice Edilazio, diretta da Marco D’Onofrio, che ha creduto nelle doti del “molto giovane. Ma con le idee chiare” e della poesia che, a quanto dicono i malintenzionati, sembrerebbe annoiare pure i cani annoiati. 

Esce tra sei giorni “Assenti ingiustificati”. Esce con tanta arte tra le righe e sulla copertina che è il dipinto “Theseus“ (2003) del pittore irlandese Andrè Durand e il progetto grafico di Veronica di Biasio. Che aspettino i genitori, i nonni, i cugini, gli amici, i colleghi, le amanti del centro-nord. Che aspettino. C’è tempo per godere sui versi del “molto giovane. Ma con le idee chiare”.

A cura di Daniele Campanari


Assenti ingiustificati di Simone di Biasio, Edilet

La traduttrice 

Korinne
è traduttrice dal Parkinson
in rumeno e poi italiano,
tutte lingue del suo sacco.

Nonna Francesca
invece è tutto un terremoto,
fa tremare i piatti, le voci,
il borgo arroccato di Sperlonga
che le assomiglia, sempre in equilibrio
tra un vociare e il divano.
Ha avuto un ictus che poteva uccidere
ma lei non lo ha detto a nessuno
- non ha potuto –
in silenzio gli ha aperto la porta
e il postino dovrà ritornare.

Nonna Francesca
è una conchiglia a pancia in giù,
tutti la accostano all’orecchio
per sentire il fragore di una vita
e se la vedi da un altro angolo
è pure a righe e colorata
come la vestaglia da notte.
Anche lei ha un contratto a tempo,
sarà licenziata molleggiando
e farfugliando i migliori giorni di sole.

Korinne
è la sua traduttrice dal Parkinson
in rumeno e poi italiano
e ha imparato due nuove lingue:
il dialetto e il sottovoce,
impronte foniche della nostra sorte.

   





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