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5 settembre 2013

Vianeggiamenti, giro d’Italia per conoscere Boris Vian


Per chi conosce e apprezza Boris Vian l’uscita nelle sale cinematografiche di Mood Indigo La schiuma dei giorni (regia di Michel Gondry con Audrey Tatou e Romain Duris) del 12 settembre è un giorno da cerchietto rosso sul calendario. Chi conosce lo scrittore francese Boris Vian sarà certamente informato sui contenuti del racconto. 

Chi apprezza Boris Vian sarà certamente estasiato dall’opera surreale messa in casella dal transalpino. Nella mia ignoranza lettenumerica (giustifico: i libri sono tantissimi e gli scrittori pure) non conoscevo Vian. Allora, senza ulteriori indugi dettati dalla parafrasi tecnumerica che è raggiunta delle parole per scrivere questo pezzo, passo in rassegna diretta alla questione libro-film. 

La schiuma dei giorni racconta la surreale vicenda d’amore di due coppie, Colin e Chloe da un lato, Chick e Alise dall’altro. Coline è un giovane rampollo annoiato persuaso dal colpo di fulmine per la bella Chloe. I due si sposeranno e sarà un guaio, nel senso che il benefattore Colin decide di donare all’amico Chick i soldi necessari per il matrimonio con Alise. L’idea viene accolta parzialmente: Chick accetta i soldi ma invece di alimentare i sogni romantici dell’amata li spende per coltivare la sua ossessione, ossia l’acquisto delle opere complete del filosofo Jean-Solo Patre. Ma il guaio non ha fine e Chloe al ritorno dalle nozze si scopre malata. L’unica ancora di salvezza è aggrapparsi ai fiori restandone circondata. 

Ecco che compare il motivo surreale del racconto di Vian, morto di infarto nel 1959 a 40 anni durante la prima del film tratto dal suo discusso romanzo a sfondo erotico Sputerò sulle vostre tombe

Come detto all’inizio, chi conosce Boris Vian avrà letto uno dei dieci romanzi pubblicati o degli oltre cinquecento testi musicali scritti o delle tante poesie versate. Per chi non lo conosce (o conosceva, dicevo, come me) è bene giustificare lo spazio dando un forte cuore parlante al talento francese morto di crepacuore poco dopo aver detto “Questi tizi dovrebbero essere americani?” in riferimento ai produttori della pellicola nata dal romanzo sopra citato. 

Per Vian musica e letteratura erano di casa. Compone canzonette e a undici suona la tromba come un prodigio. In vita fa tutto: fonda un locale notturno che accoglie celebri artisti, traduce Chandler e Strindberg, scrive di jazz e teatro, si laurea in ingegneria cartaria, si sposa e risposa. Basterebbe già questa escursione per andare in libreria e trovare curiosità almeno nel tenere in mano un manoscritto dello scrittore.

L’occasione offerta all’umano ghiotto non è soltanto legata alla finzione cinematografica. Infatti, l’editore Marcos y Marcos, che ha pubblicato la versione italiana di La schiuma dei giorni, ha organizzato un giro d’Italia artistico con base rivolta al romanzo di Vian e conseguente uscita del film. Si chiama Vianeggiamenti (da Vian a mente), partirà il 13 settembre a Cagliari per poi trasferirsi a Catanzaro, Lucca, Milano, Pisa, Roma, ecc. (il calendario completo) e sarà costruito con un’ora di letture, ascolti e visioni per entrare nel mondo dell’autore francese.  


Insomma, dicevo all’inizio, che per chi conosce e apprezza Boris Vian la serie di eventi è pane da addentare con gusto. Per tutti gli altri c’è solo da scoprire. 

A cura di Daniele Campanari





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