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15 luglio 2013

Una serata da Reader – La ricaduta!


“Diamo il benvenuto ad un nuovo arrivato. Da oggi prenderà parte alle nostre sedute. Prego, accomodati”

“Salve a tutti. Mi chiamo Diego... e sono un nerd!”

“Ciao, Diego!” [in coro]
“Vuoi dirci come mai hai deciso di rivolgerti a noi dell'Anonima Nerd?”
“Beh, ecco, io fino a qualche giorno fa conducevo una vita normale... certo, guardavo regolarmente Star Wars e spolveravo sempre le mie action figure, ma non giocavo mai alla playstation più di 20 ore al mese... solo che quelche giorno fa...” [Scoppia a piangere]
“Su, Diego, fatti forza! Dicci cos'è accaduto!”
“È uscito un nuovo fumetto e ci sono cascato con tutte le scarpe!” [Singhiozzando]
“Raccontaci tutto”

Venerdì pomeriggio, orario d'ufficio estivo: stacco alle quattro. Alle 19:00 c'è l'inaugurazione della nuova sede di Tunué e decido di fare un salto. Mentre aspetto, sistemo gli articoli che ho preparato per il prossimo numero della rivista: tra il materiale, trovo la copertina di un nuovo graphic novel, in uscita ad Ottobre, che una casa editrice mi ha proposto per un articolo... cominciano a prudermi le mani!

Tra una correzione di bozza ed un'impaginazione si fanno le 18:30 e, non sapendo bene dove sia la nuova sede, decido di muovermi con un certo anticipo, anche perché dovrebbero raggiungermi la mia amica Emanuela, accompagnata da Fabrizio, un disegnatore di fumetti, che non conoscono bene Latina e devo guidarli.


Arrivo in zona, trovo parcheggio rigorosamente non a pagamento, anche a costo di fare due passi in più e cerco il portone giusto. Fortunatamente il giorno prima Antonio, della Tunué che segue un corso di fotografia con me, mi ha spiegato bene dove fosse e lo trovo senza difficoltà. Manca qualche minuto, così sento se i miei amici romani stanno arrivando: in realtà no, perché Manu è ancora a lavoro e mi raggiungeranno.

Decido di salire, quando intercetto un carico di bibite varie: indeciso se tentare la rapina, dato il caldo, o dare una mano, alla fine scelgo quest'ultima ipotesi e così salgo.

Arrivati su, essendo ancora presto, ho la possibilità di dare un'occhiata in giro prima che si riempia: l'ambiente si compone di un'ingresso, il Tunué Lab, in cui sono tenuti i corsi di fumetto, illustrazione, ecc., gli uffici ed una libreria biblioteca, più un ripostiglio/magazzino con altri volumi.

Per l'inaugurazione la casa editrice ha deciso diverse offerte interessanti. Innanzitutto ci sono tre titoli tra cui i partecipanti possono scegliere un volume in omaggio (io prendo “Invito al massacro” di Marchese – Garota), poi tutti i titoli sul banco all'ingresso sono venduti a 5 € (io approfitto per portarmi a casa “Siberia” di Maslov e la raccolta “The best of  Spirit” di Eisner, che Fabrizio mi confermerà essere un'ottima scelta e mi consiglierà dello stesso autore “Contratto con Dio”) ed infine su tutto il resto dei volumi in vendita è applicato il 50% di sconto (e anche qui, dopo una sofferta scelta, mi accaparro “Gli altri” di Di Virgilio e Ferrara e “Pandemonio” di Morozzi e Squaz). Ci sarebbero anche dei misteriosi pacchi sorpresa...


Saluto tutti, molti li conosco dopo anni di fiere, quantomeno di vista, altri me li presentano al momento. La gente comincia ad arrivare e, devo dire, sono un po' sorpreso. Una casa editrice specializzata in fumetti, fantasy e tutto ciò che vi ruota intorno, compresi saggi, mi aspetto che attiri perlopiù nerd, invece, a parte qualche adolescente segaligno con lo sguardo un po' vacuo che si illumina quando vede questo o quel volume, ci sono persone di ogni tipo, anche qualche signora in avanti con l'età, uomini distinti, ragazzi palestrati (ce n'è uno con la maglietta di Darth Vader che fa surf!). Sono qui per documentare tutto e quindi, oltre a girare per gli scaffali, guardare le persone e chiacchierare con gli avventori, mi vedo costretto, a malincuore, ad assalt... ehm, valutare professionalmente il rinfresco.


Tra una chiacchiera e l'altra è arrivato anche Antonio, che mi chiede se ho fatto qualche foto (cosa che ha fatto anche Clara, la Magna Direttrice a mezzo Facebook: alle volte mi chiedo se mi conoscano davvero!) e faccio notare che la copertura mediatica dell'evento è completamente nelle mie mani, ma che, per fortuna, sono corruttibile: mi accordo per ben cinque salatini in cambio di un articolo di parte.

Mentre sto valutando attentamente un tramezzino al prosciutto, mi accorgo di una piccola ressa nella libreria e vado a controllare. C'è Gud che firma dediche ai suoi volumi ed è circondato da bambini ed adulti.


Mi chiama Emanuela: sta partendo da Roma, il che vuol dire che arriverà tardi per l'inaugurazione. Io decido di restare un altro po', scambio qualche altra battuta con i presenti e comincio a raccogliere i volumi che ho puntato. 

Dopo un'altra mezz'oretta, saluto tutti e me ne vado. La settimana è stata lunga, il riposo poco e la fatica tanta. Comincio ad accusare un lieve mal di testa e lo zaino con l'attrezzatura fotografica pesa tantissimo. Raggiungo la macchina, poso il bottino della serata (che non so ancora non essere completo) e dopo pochi minuti Manu mi avvisa che sta arrivando. Fissato il nuovo punto d'incontro, mi raggiungono, li saluto e li porto al Doolin a mangiare una cosetta. 

E lì succede il vero fattaccio! Oltre infatti ad avermi portato i numeri di Skorpio su cui sono usciti i primi due episodi di Axel Ardan, con tanto di autografo e dedica a Darth Sever, i miei due amici capitolini mi consegnano uno splendido disegno del mio Maestro Darth Vader, realizzato da Fabrizio in persona... che ora dovrò uccidere, cosicché il disegno acquisti valore!

Così, tra un panino ed un hamburger al piatto, io e Fabrizio cominciamo a parlare di Axel Ardan (perché mi viene da pronunciarlo alla francese?), di cyberpunk (cerco idee per una sessione di scatto), di film e fumetti... roba da nerd, insomma, mentre Emanuela divora come una piccola meticolosa locusta il suo pasto e si chiede cosa cavolo ci faccia ad un tavolo di nerd... e ancora non sa cosa le ho regalato per il suo compleanno!


Riaccompagno i miei due amici alla loro auto e poi m'incammino verso la mia, rendendomi conto che ho tentato senza speranza di non ricadere preda dei fumetti (almeno questo), per sottrarmi se non altro ad un solo aspetto della nerditudine, ma dentro di me sento la voce di Darth Vader che mi dice “È il tuo destino!”... però potrebbe essere un'idea per l'articolo... potrei pensare ad una seduta di un'improbabile Anonima Nerd cui mi rivolgo perché... Naaaaaa!


A cura di Diego Rosato

Tutte le foto della serata sono qui



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