Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

24 luglio 2013

SOTTO I LAMPI E LA LUNA DI FRED UHLMAN


Quando ero piccola e mi capitava di leggere o ascoltare qualche avventura ambientata su un'isola deserta, dal più classico Robinson Crusoe al più recente film con Tom Hanks, pensavo che l'oggetto legato alla vita civile del quale non avrei potuto fare a meno in un ambiente simile sarebbe stato lo spazzolino da denti. 

Oltre ad essere una bambina davvero attenta all'igiene, ed una disgrazia per i dentisti che mi avranno visto forse un paio di volte in tutta l'infanzia, è ovvio che la giovane età facilitava l'esclusiva visione avventurosa della storia insieme al fascino che l'assenza di regole e soprattutto di genitori poteva suscitare.

Con il senno dell'età adulta la prospettiva è cambiata e di sicuro è un'esperienza che non augurerei a nessuno, il contesto dell'isola deserta è però uno strumento affascinante che è stato sfruttato, e continua ad esserlo, in diversi ambiti descrittivi e narrativi come particolarmente adatto per delineare il districarsi dei rapporti umani attraverso la parte peggiore di noi stessi, forse è stato anche abusato come mezzo espressivo, ma gestito bene ha i suoi risultati positivi.

Fred Uhlman è conosciuto al pubblico per la maggiore come l'autore de “L'amico ritrovato”, ho scoperto invece per caso questo breve romanzo (o racconto lungo) sullo scaffale di un negozio di libri usati e la perseveranza della ricerca è stata premiata dalla lettura. 

Oceano Pacifico, un disastro aereo fa precipitare su un'isola sperduta tre uomini ed una donna, con caratteri ed esperienze di vita molto diversi tra loro che non tarderanno ad entrare in conflitto. Dopo pochi giorni cominciano a rendersi conto che le speranze di essere trovati sono davvero scarse, inizia così la lotta alla sopravvivenza facendo emergere la loro parte più oscura ed egoista che ogni persona preferirebbe non conoscere. La ricerca del cibo, i frutti degli alberi ed il pesce pescato a fatica, il caldo soffocate del giorno ed il freddo pungente della notte, costruire con i resti dell'aereo naufragato una specie di rifugio per dormire, e la sete, implacabile. 

Emerge allora la parte più istintiva, più primitiva, più selvaggia che si nasconde agli occhi degli altri, quella della quale si ha paura e che non si può controllare perché imprevedibile, come le conseguenze che comporta. La tensione cresce, i rapporti tra i naufraghi si logorano, gli esiti diventano drammatici, e la morte gioca con la vita fino a sopraffarla.

Il mare si è trasformato in una trappola, ed i naufraghi sono i suoi prigionieri. Prima nasce l'amore come tentativo di salvezza reciproca, poi l'odio e la rabbia generati dall'invidia, che cedono infine il passo all'abbandono fisico e mentale di qualsiasi sensazione, inerzia, rassegnazione. 

Nonostante tutto, l'autore regala alla fine un messaggio positivo, ma resta il dubbio che la sofferenza patita non sia davvero il giusto prezzo da pagare per un briciolo di speranza.

A cura di Cristina Monteleone



Sotto i lampi e la luna di Fred Uhlman, ed. Guanda, pag.112, € 8.26



0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!