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22 luglio 2013

HAPAX BY READER'S BENCH



Hapax nasce da un'idea semplice: convogliare in un progetto unico le tensioni e gli stimoli creativi degli under 35. Un albo, una monografia sviluppata attorno ad un tema portante dove ogni autore ha la possibilità di esprimersi come vuole: un testo, un disegno, una fotografia, un pastiche tra diversi canoni. 

Hapax, “una volta sola”, la parola unica, irripetibile, frutto di una scelta calcolata dell'autore o di una svista: l'unicità di ciascuno è la filosofia di base di questo progetto. Non siamo in cerca di lavori ben fatti o compiti ben eseguiti, ma della forma ancora involuta di un'opera creativa: ipotesi, scalette, illuminazioni ancora involute. 

Ogni numero di Hapax sarà un diario perduto, un frammento da una dimensione altra, che è quella autoriale: vogliamo solo pezzi originali, e soprattutto personali. Abbozzi, racconti non finiti, appunti di viaggio, prose poetiche, schizzi, pagine di diario, dialoghi, testi teatrali. 

Una fotografia non dev'essere tecnicamente riuscita, ma emotivamente ricca di significato, un po' come le sequenze di Robert Capa o gli scatti rubati di Cartier Bresson. Contorni sgranati che però certificano, cristallizzano la realtà e il presente: l'unico modo che abbiamo per raccontare e raccontarci. Anche noi siamo interessati all' “istante decisivo”, quel momento irripetibile che per fatalità o errore resta inimitabile, fuori casella e fuori contesto.  

In una società letteraria che ha sostanzialmente negato il diritto alla diversità, nascondendolo sotto la diffusione superficiale e massiva di “roba”, a noi piacerebbe recuperare il segno distintivo dell'esperienza di ognuno: non solo romanzi che vanno da un punto A ad un punto B, racconti puliti e levigati, non solo generi ben distinti, con caratteri così codificati da essere ormai scontati, ma tutto ciò che siamo in grado di produrre e trasmettere al di fuori delle convenzioni. 

Il primo numero sarà dedicato all'Italia di oggi, 2013. Come possiamo raccontarla? Quali sono le immagini, le parole che ci hanno colpito? Quali le sensazioni? Ci sono significanti potenti dietro le spoglie di ciò che appare privo di forma e di nome? 

Sì, vogliamo delle risposte. Vogliamo sentire la voce indipendente di chi non ha padrini e amici degli amici. Autori con le spalle scoperte, che magari hanno troppo pudore per dirsi tali. Persone, ragazze, ragazzi che sanno con quanta cautela vadano maneggiate le parole e le immagini. 

Non ci sono in ballo premi o reciproche pacche sulle spalle. Tutt'altro. Stiamo solo cercando di mettere in gioco una parte di noi, e di farlo nel modo più diretto possibile. Mostrare il proprio lavoro work in progress è un rischio, un grosso azzardo che non tutti forse sono in grado di accettare: siamo tutti nudi e indifesi quando parliamo di noi con le nostre parole. Senza filtri, senza doppi fini. Hapax potrebbe essere inteso come uno strumento di lavoro, o come un laboratorio, in ogni caso come un portato magmatico e ancora tutto da definire.

Lavoriamo sui linguaggi più che sulle trame, sui significanti più che sui significati: e quindi siamo aperti a elaborati composti in ogni lingua, dialetti compresi. Non vogliamo fare dell'adesione alle aspettative del lettore medio la nostra bandiera. Al contrario, proporre un grado di leggibilità polisemico e insieme il più libero possibile, in modo tale che sia il lettore a scegliere la chiave di interpretazione che preferisce. L'unica autorità che avremo in quanto autori sarà quella di spogliarci di ogni autorità, per consegnare a chi legge la piena responsabilità della comprensione testuale. 

Se riusciremo a produrre una testimonianza valida al di là della moda avremo vinto la sfida, in caso contrario il progetto rimarrà un buco nel foglio, e ciascuno potrà riprendere la propria strada o continuare Hapax seguendo altri principi. Ma in questo caso lascerei senza polemica il timone a qualcun altro, a me non interesserebbe più. 

HAPAX by Reader's Bench é un progetto a cura di Ariberto Terragni. L'immagine é stata realizzata, in esclusiva, da Mattia Galliani.

Il primo numero di HAPAX sarà on line ad ottobre 2013. Per maggiori specifiche continuate a seguire Reader's Bench e Young Writers. Intanto potete scrivere o iniziare ad inviare i vostri contributi a: hapax@readers-bench.com.




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