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5 luglio 2013

Axel Ardan, la nuova serie sci-fi su Skorpio


L'Italia è un paese pieno di Comicon: pur non volendo considerare Lucca, ce ne sono a Napoli, Bergamo, Narni, ed altri. Ma i fumetti? Ce ne sono? Quanti? Topolino, Spiderman e poi? Basta entrare in una fumetteria per rendersi conto che nel mondo dei disegni e delle nuvolette bianche c'è veramente di tutto.

Ciò che forse scarseggia nel nostro Paese sono le riviste di fumetti: se infatti sono molti gli albi monotematici, cioè quelli focalizzati su un solo personaggio o una sola storia, poche sono le pubblicazioni in cui più racconti e personaggi trovano spazio.

Fa eccezione a quanto ho appena detto la rivista settimanale Skorpio, della casa Editoriale Aurea. Nata negli anni Settanta, quando ospitava perlopiù autori stranieri, la rivista è giunta al suo trentasettesimo anno di vita e raccoglie delle piccole chicche del fumetto, magari un po' di nicchia, ma di sicuro interesse per chi cerca qualcosa di particolare e non banale (e basta con questo Superman, che non si può neanche nominare!). Un esempio? In questi giorni la rivista inizia la pubblicazione di una nuova miniserie in ventiquattro episodi dal titolo Axel Ardan.

La serie, ideata da Giovanni Masi (sceneggiatore, “Harpun”) e Fabrizio Galliccia (disegnatore, “John Doe”), prende il nome dall'omonimo protagonista, Axel Ardan, un capitano dell’esercito che, rientrando da una corsa nel bosco, trova la piccola cittadina dove abita completamente distrutta e abbandonata. Sembra una zona di guerra ma i segni dei combattimenti sono strani, non ci sono crateri di bombe né fori di proiettili. 

Disorientato, Axel prende la sua auto e si dirige verso la grande città, ma la metropoli non c’è più e al suo posto una gigantesca torre svetta contro l’orizzonte, circondata da scariche elettriche. Axel non crede ai suoi occhi. Il suo mondo è stato sostituito con un altro dalle architetture mai viste e dalla tecnologia oltre ogni immaginazione. Improvvisamente, un boato richiama l’attenzione del capitano. Uno strano scafandro/esoscheletro distrugge con un fulmine una casa lì vicino dando la caccia ad una ragazza. 

Axel e Jane, questo il nome della ragazza, si ritrovano a viaggiare in un mondo familiare, ma totalmente sconvolto dall’invasione di misteriosi avversari che usano i fulmini come arma. Tra gruppi di sopravvissuti, attacchi di aeronavi, misteri legati agli scafandri e alla loro provenienza, intere città spazzate via e sostituite da nuove costruzioni dall’aspetto antico e modernissimo, dovranno riuscire a svelare il mistero legato all’invasione da parte degli eserciti dell’Imperatore-Dio, alla tecnologia così simile alla nostra eppure così aliena e, soprattutto, riuscire a sopravvivere!


Non ho avuto ancora modo di leggere il primo episodio, ma a giudicare dalle informazioni disponibili, le avventure di Axel Ardan somigliano molto ad uno steampunk ambientato in un futuro distopico, anche se manca lo steam: ci troviamo infatti davanti ad una fantascienza in cui la tecnologia è non superiore, ma differente da quella conosciuta, una tecnologia che tuttavia non sfrutta il vapore, ma la più familiare energia elettrica. 

Questi primi ventiquattro episodi dovrebbero formare una sorta di “prima stagione”, ciò vuol dire che ne sono previste altre ed il fatto che in Italia una casa editrice dia così tanta fiducia a due giovani autori già di per sé dà un'idea della qualità del progetto. 

Spero di riuscire a trovare al più presto una copia di Skorpio in questa landa desolata che è la bassa pianura pontina (nel caso non ci fosse, vi ho già detto cosa penso dell'e-commerce), così da poter gustare questo nuovo mistero distopico e, se vi va, riparlarne con voi.

A cura di Diego Rosato

Per approfondire



Skorpio anno XXXVIII n° 27 di AA.VV., Editoriale Aurea, 120 pagg ca, 2,80 euro



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