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10 luglio 2013

ACCORDING TO LUKE di Rosanne Dingli, lingua inglese


Rosanne Dingli è un'autrice australiana indipendente, ma prolifica e non certo alla sua prima esperienza. Nata a Malta parla correntemente tre lingue tra cui un ottimo italiano, grazie ai nonni, alla Tv e alla musica di Celentano, Mina, Claudio Villa e soprattutto Modugno, che hanno fatto da colonna sonora alla sua infanzia. Trasferitasi in Australia nel 1982 racconta di avervi trovato tutto ciò che sognava: libertà, uno stile di vita spontaneo e allegro, buon cibo, tanti libri e gente proveniente dai quattro angoli del mondo. Un ambiente indubbiamente stimolante.

L'attività di scrittrice “senza computer, senza internet, senza e-books, ma solo battendo su una piccola Olivetti portatile” affianca fin dal 1985 un'attività lavorativa eclettica, che spazia dall'insegnamento (italiano nelle scuole cattoliche di Western Australia, scrittura creativa presso l'università ECU sempre in WA), alla pittura araldica, all'editoria, ma anche alla cucina e a tutto quello che le permetteva di scrivere, romanzi e poesie, sognando di arrivare un giorno a fare solo questo. Con grande soddisfazione afferma che oggi scrive quasi a tempo pieno, limitandosi a qualche consulenza in materia di formattazione e composizione speciale di e-books per autori internazionali. 

Attualmente ha all'attivo tre romanzi – ma un quarto è di imminente uscita – oltre ad una lunghissima serie di racconti brevi e poesie, grazie ai quali ha ottenuto premi e riconoscimenti in varie parti d'Australia.

Quasi tutte le sue storie sono ambientate in Europa, dove è stata cinque volte, ritornando da ogni viaggio con un bagaglio di “parole nuove, visualizzazioni, sensazioni e ricordi da infilare nei racconti”. L'ispirazione per il romanzo che ha scelto d'inviarmi, per sondare la possibilità di far tradurre i suoi libri per il mercato italiano, le è venuta durante l'ultimo viaggio in Italia nel 2008, che l'ha portata tra  Venezia e Ravenna e dove, giura, che c'è veramente una porta dove, all'occorrenza, aprirà l'omologo di Bryn Awbry, lo zio bravo e compassionevole, che sogna di avere ogni donna al mondo

Scegliendo di farmi leggere According to Luke Rosanne è andata abbastanza sul sicuro. La mia passione per gli enigmi legati al simbolismo religioso è facilmente riscontrabile dando una veloce sbirciata alla mia libreria Anobii. Altrettanto nota è la mia sincerità e, per quanto può valere la mia opinione, il romanzo non solo sarebbe ben accolto dai lettori italiani, ma, a livello di sviluppo della trama, è tra i migliori che abbia mai letto sul filone Dan Brown.  Tra l'altro ho ricevuto il libro contemporaneamente ad Inferno, l'ultimo nato in casa Brown, e dopo la lettura del primo capitolo di entrambi ho scelto di proseguire con quello della Dingli. 

Molto del merito è ascrivibile al fatto che l'autrice è una donna e tutta la narrazione risente di questo imprinting femminile. Non voglio fare rivelazioni sulla trama, che toglierebbero il piacere di scoprire, circa a metà libro, quale mistero si celi dietro all'antica icona, chiamata la “Madonna del segreto” e dipinta presumibilmente dall'evangelista Luca, che la protagonista Jana si trova a restaurare nel laboratorio veneziano in cui lavora. Jana è australiana, ma vive a Venezia dove si è trasferita per sfuggire all'ingombrante figura materna, altra donna, che avrà poi un ruolo rilevante nella seconda parte del romanzo. L'icona è, ovviamente, di proprietà della Chiesa e il referente per la committenza è un prete, Rob Anderson,anch'egli australiano e molto, molto attraente … Pur essendo un po' più giovane dell'autrice non lo sono evidentemente abbastanza per non ricordare il “famoso” padre Ralph di Uccelli di Rovo: l'Australia è davvero molto lontana da Roma! 

Il vero Sherlock Holmes della situazione è tuttavia quel Bryn Awbry tanto caro all'autrice, che infatti l'ha trasformato nel protagonista del suo prossimo romanzo intitolato Hidden Auditorium. Awbry è un ex-medico, ora professore e studioso esperto di simbolismo, di origine scozzese, ma anch'egli trasferito a Venezia dove vive in un caotico appartamento pieno di libri. Il suo aiuto è provvidenziale sia per risolvere il mistero dell'icona, sia per aiutare Jana e Rob a far pace con i propri rispettivi passati:
“Tutto ciò che ci è accaduto in passato non può essere cambiato, ma il suo significato può essere guardato da una diversa angolazione”.

Non solo thriller quindi, ma un romanzo complesso, dove ogni protagonista rappresenta un modo diverso di affrontare le situazioni: l'empirismo di Jana, la fede di Rob, il denaro e il potere della madre di Jana, la cultura e le conoscenze del saggio dottor Awbry … il tutto con una solida base storica e una scenografia dettagliata. Sia i paesaggi naturali, che i monumenti e le opere d'arte che fanno da cornice agli eventi sono descritti così meticolosamente, che si ha quasi  l'impressione di essere veramente lì.

Poco importa che, come del resto in tutti i romanzi d'avventura, i protagonisti siano sempre aiutati da coincidenze ad hoc, nel complesso i fatti sono abbastanza credibili e il finale non così banale e scontato come si potrebbe credere.

Per chi volesse cimentarsi con la lettura in lingua originale avverto che non è facilissimo, la Dingli scrive in un inglese “colto” e abbonda di termini tecnici. Personalmente l'ho trovato un ottimo esercizio, anche se la lettura mi ha portato via un po' più tempo del solito e ogni tanto ho dovuto ricorrere al vocabolario (rigorosamente inglese\inglese). Un altro punto a favore della lettura digitale: con il vocabolario integrato basta spostarsi con il cursore davanti alla parola sconosciuta e in un attimo se ne scopre il significato!

Probabilmente molti non saranno d'accordo con me, ma ho considerato un valore aggiunto la possibilità di vedere l'Italia attraverso occhi stranieri. Quello che ho visto io è un paese affidato all'iniziativa dei singoli che, in maniera scoordinata, senza adeguati mezzi e tra infiniti ostacoli, cercano di fare del loro meglio per andare avanti. 

A cura di Claudia Peduzzi


According to Luke di Rosanne Dingli, CreateSpace Indipendent Publishing Platform, 376 pagg, 11,45 euro in formato cartaceo, 3,54 euro in formato e-book



Voto: 8/10



Libro inviato dall'autore














1 commenti:

Martina ha detto...

Una splendida recensione Claudia. Un'analisi attenta e accurata. Un altro libro da aggiungere alla fila di quelli che devo leggere :-)

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