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14 giugno 2013

STRINGIMI PRIMA CHE ARRIVI LA NOTTE DI CLAUDIO VOLPE

Stringimi prima che arrivi la notte é il secondo romanzo di Claudio Volpe, finalista al premio Flaiano 2013
Un romanzo di profondo dolore, perché parla d’amore e l’amore, si sa, spesso fa soffrire; un romanzo di speranza, e di rinascita interiore, perché la forza dell’amore può vincere su tutto e andare oltre la disperazione della sofferenza.

La seconda opera di Claudio Volpe, giovane e promettente scrittore, si propone come un viaggio all’interno dell’animo umano, di una famiglia affranta e divorata dalla più grande assenza d’amore: la mancanza di un figlio; il travaglio di decidere di “sostituire” un figlio naturale con un figlio adottivo, trovare la forza di superare tutto e andare avanti, amandosi ogni giorno.

E poi, il male oscuro che affligge le giovani donne (e non solo giovani, purtroppo): l’anoressia. Lo scrittore ha compiuto un serio e meticoloso viaggio attraverso i blog di ragazzine anoressiche, che affidano alla dea Ana (anoressia) i loro pensieri, le loro preghiere, le loro speranze di riuscire a raggiungere il limite della perfezione prosciugandosi con l’assenza di cibo, punendosi quando cedono alla tentazione del cibo.

Il filo conduttore del romanzo sembra essere proprio l’assenza, che si cerca di colmare in qualche modo: l’assenza di cibo, l’assenza di un figlio, l’assenza d’amore; poi c’è il momento della “sostituzione”: l’abbuffata, un altro figlio, il tradimento. Sembrerebbe che a tutto ci sia un rimedio, che ogni assenza possa essere riempita da qualcosa o da qualcuno e che tutto sia sapientemente giustificato.

E poi ancora: fuggire alle proprie sofferenze, ai problemi quotidiani, rifugiandosi in un campo nel bel mezzo della guerra, con l’illusione di alleviare il proprio dolore, dare un senso alle proprie mancanze aiutando chi ha bisogno, chi viene ferito fisicamente e nell’animo dalla brutalità umana che genera odio e violenza.


Infine, la rinascita, quel senso di pace e di sollievo alla fine di un viaggio doloroso, che lascia il segno per sempre ma dal quale nasce la speranza di un qualcosa di bello, di nuovo, di giusto e “Stringimi prima che arrivi la notte”, il titolo del libro, rappresenta in modo simbolico l’inizio di un nuovo viaggio, dove tutto diventa possibile.

A cura di Floriana Villano, seguitela anche sul suo blog L'arte di piacersi 

Claudio Volpe ed Il vuoto intorno, il suo primo romanzo, erano già stati ospiti delle panchina, trovate qui la recensione e qui l'intervista.

Seguitelo sul suo blog Just Humanity


Stringimi prima che arrivi la notte di Claudio Volpe, Edizioni Anordest, 320 pagg, 12,90 euro

Il video dell'intervista a Claudio Volpe su Stringimi prima che arrivi la notte:









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