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21 giugno 2013

I 6 FINALISTI DEL PREMIO BANCARELLA 2013


Quando mi chiedono in che zona di Milano abito, e con molta soddisfazione rispondo che sono leggermente fuori a Sesto San Giovanni, dall'altra parte intuisco spesso la delusione nella mia risposta perchè sembra che vivo in una sperduta periferia dove non c'è nulla. 

Quello che invece le gente non sa è che Sesto San Giovanni è una città ricca di storia e di cultura e non è raro imbattersi in eventi interessanti e, non solo, anche di un certo spessore nazionale, come la presentazione dei sei libri finalisti che concorrono quest'anno per aggiudicarsi il Premio Bancarella 2013 con la presenza di tutti e sei gli autori che parlano al pubblico del loro lavoro. 

Il Premio Bancarella è uno dei riconoscimenti letterari italiani più prestigiosi ed ha la particolarità di concedere al libraio un ruolo fondamentale nella scelta dei titoli in gara in quanto, in base alle vendite e al giudizio del pubblico sui testi esposti in libreria, effettua una selezione che premia ogni anno il libro più apprezzato dai lettori. Diciamo che si tratta della decisione del popolo e non di quella della critica, doppia ragione per incontrare i sei autori finalisti e conoscerli meglio attraverso i loro libri e non solo.

La sestina di quest'anno è formata da titoli molto diversi l'uno dall'altro e inizio parlando di “Vipera” di Maurizio De Giovanni, che vede protagonista il commissario Ricciardi, già presente nelle pubblicazioni precedenti dell'autore, con la sua personalità anonima ma con un grande dono, quello di sentire il dolore e gli ultimi istanti di vita di chi è morto di morte violenta, come gli accade per l'omicidio di una prostituta del quale segue le indagini.
M.J. Heron è invece lo pseudonimo dell'autrice di “Implosion”, un misterioso thriller dalle ambientazioni dark con delle note che toccano anche il paranormale ed il fantasy, il tutto calato all'interno di una storia d'amore ed un intrigo di potere. 

Con “Il bambino con la fionda” di Vanna De Angelis si passa a tutt'altro genere, una storia vera ascoltata dall'autrice per voce di suo nonno che lei stessa ammette avere fatto fatica a riportare per iscritto. Il contesto è quello di Varsavia durante la seconda guerra mondiale, mentre il punto di vista è quello di un bambino rinchiuso in un ghetto che racconta il mondo degli adulti circostanti attraverso i suoi occhi. 

La commedia della sestina è data da “Ti prego lasciati odiare” di Anna Premoli, romanzo nato la sera quando l'autrice, tornata a casa dall'ufficio, per alleggerirsi delle tensioni giornaliere, si è dedicata alla stesura di una commedia sarcastica nella quale due colleghi che mal si sopportano sono costretti a lavorare insieme e perciò obbligati a conoscersi e alla fine ad innamorarsi. 

“Il profumo delle bugie” di Bruno Morchio è una riflessione sulla famiglia borghese e sulle dinamiche che la costituiscono, la bugia è infatti vista dall'autore come un atto relazionale uguale ai rapporti tra le persone necessaria per mantenere in piedi la facciata della famiglia, mentre per la verità non c'è spazio, ed anche quando emerge in superficie non c'è catarsi, ma solo squilibrio tra le persone. 


Il libro che chiude la sestina dei finalisti è “L'ultimo sogno longobardo” di Ugo Moriano, romanzo storico ambientato in epoca medievale quando Carlo Magno arriva in Italia e, senza trascurare la violenza della guerra, caccia i Longobardi per prenderne il posto ed il potere.

A cura di Cristima Monteleone



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