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15 maggio 2013

TUTTO SU IL GRANDE GATSBY


Il Grande Gatsby arriverà nella sale questo venerdì ed aprirà l'edizione 2013 del Festival di Cannes
Parliamo di “Età del jazz”? Allora parliamo d’America, parliamo di scrittori della “Generazione Perduta”, parliamo di Francis Scott Fitzgerald e del suo romanzo più famoso e più controverso The Great Gasby.

In occasione della messa in sala, della nuova versione cinematografica, de Il Grande Gatsby, introduciamo una delle più animate personalità della letteratura americana, Francis Scott Fitzgerald; un animo sempre in movimento, combattuto tra moralismo e idealismo, frutto di un’educazione cattolica verso la quale, da subito, lo scrittore mostra insofferenza e apatia, insieme ad una voglia di ribellarsi, incoraggiata da un atteggiamento di ammirazione per la vita agiata che costituirà la base delle sue opere.

Il fulcro intorno al quale ruota la storia di Gatsby è proprio il desiderio di appartenere ad una classe sociale di cui non fa parte ma che suscita in sé desiderio, provocazione e voglia di farcela; Gatsby è solo un semplice ragazzo che si innamora di una giovane ricca, alla quale giura amore eterno, prima di partire per le armi, salvo tornare a casa e trovarla sposata. Da qui nasce il momento della rivincita del giovane Gatsby, che incarna il sogno americano: “riuscire ad ottenere ciò che si vuole”, tornando in patria a testa alta e disposto a dimostrare a tutti chi sia veramente, ma solo in apparenza dal momento che non è tutto oro ciò che luccica e, soprattutto, non è tutto “legale” quell’oro.

Il romanzo è vivace nei dialoghi, animati da personaggi che incarnano alla perfezione la generazione a stelle e strisce dell’epoca, anche se rimangono abbastanza attuali e ben contestualizzati nei giorni nostri. Lo stile è tipico di Scott Fitzgerald: acuto, deciso, irruento e provocatorio, proprio come lui, playboy incallito, al costante inseguimento della bella vita con tutti i bagordi annessi; anticonformista e pronto a dare scandalo insieme alla sua bella e “folle” moglie Zelda, icona spregiudicata ed anticonvenzionale dell’epoca, insieme hanno rappresentato la coppia simbolo per eccellenza dei movimentati anni venti.

Robert Redford interpreta Il Grande Gatsby nel 1974
A cinema, una simpatica immagine di Francis e Zelda, ci è stata suggerita da Woody Allen in Midnight in Paris, un’idea un po’ troppo vivace e pittoresca, quasi a voler esorcizzare il loro destino, con Zelda che viene salvata dai due protagonisti mentre tenta di suicidarsi nelle acque della Senna.

De Il Grande Gatsby, invece, abbiamo una versione muta, su pellicola ma andata perduta, risalente al 1926 e prima di approdare al remake del 2013, bisogna fare tappa obbligata al 1974, con l’interpretazione del romanzo che vede protagonisti Robert Redford e di Mia Farrow, diretti da Jack Clayton, su sceneggiatura di Francis Ford Coppola.

Leonardo Di Caprio, è l’ultimo in successione a portare sul grande schermo la rappresentazione del personaggio di Gatsby, affiancato da Carey Mulligan, nella parte di Daisy, e diretti da Buz Luhrmann, che aveva già diretto Di Caprio in Romeo e Giulietta, nel 1996, ed è il regista e il produttore di Moulin Rouge. 

Il film promette una grande visione della trasposizione cinematografica del romanzo, con grande curiosità per l’interpretazione degli attori, scelti per il cast dopo diverse vicissitudini e con un’uscita più volte posticipata ma…. sembra che ne sia valsa la pena.

A cura di Floriana Villano

Il trailer del film di Buz Luhrmann, nella sale da venerdì 16 maggio:


In libreria per i Live di Newton Compton:



Il grande Gatsby. Ediz. integrale di F.Scott Fitzgerald, Newton Compton, Collana Live, 128 pagg, 0,99 euro


Il video, per la serie di Books Talk, in cui analizziamo il successo della collana che il 30 maggio sbarcherà in libreria con altri 12 titoli:








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