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30 maggio 2013

L'UOMO CHE ODIAVA SHERLOCK HOLMES


Un Thriller avvincente come pochi, quello di Graham Moore; appassionante e intrigante perché parla di due personaggi realmente esistiti, Arthur Conan Doyle e Bram Stocker, di un grande protagonista di romanzi polizieschi Sherlock Holmes, e una trama avvincente che si dipana in due momenti storici.


L’amicizia di Conan Doyle con Bram Stocker è ampliamente documentata ma, in questo libro, è stata molto ben romanzata senza troppo discostarsi dalla realtà. 

I due scrittori vengono ben presentati dall’autore, con le loro fragilità, con le loro preoccupazioni, con il loro crogiolarsi in un contesto letterario che li vede contrapposti in modo considerevole: Arthur Conan Doyle, il mito, il creatore di uno dei personaggi più apprezzati della letteratura inglese, a livello mondiale, uno per il quale si nutre un profondo rispetto, un’infinita ammirazione e un’insaziabile gratitudine per aver regalato al mondo quel gran genio di Sherlock Holmes; Bram Stocker, invece, vive un po’ nel mito del suo amico, per il quale nutre stima e grande affetto ma, sente il divario presente, la sua insoddisfazione nel non riuscire a suscitare nei lettori quell’interesse che, al contrario, il suo amico e collega mantiene vivo nel tempo, anche quando decide di liberarsi di ciò che ha creato e che ha rappresentato la sua fortuna in campo letterario. 

Arthur prende l’insana decisione di far morire Sherlock Homes, scatenando le ire degli appassionati e dei seguaci di Holmes.

Ma la vera storia ha ben altri intrecci; in realtà ci sono due storie: una, si svolge ai giorni nostri e vede come protagonista Harold, un appartenente ad una cerchia chiamata “gli sherlokiani” ossia, appassionati e studiosi di Sherlock Holmes che si riuniscono in convention per affrontare tutte le tematiche riguardanti il loro mito e, soprattutto, cercano di far luce su uno dei più grandi misteri che avvolge la vita di Conan Doyle: il ritrovamento del suo prezioso diario e capire come, quando e perché Sir Arthur decide di “sbarazzarsi” di Holmes e come, quando e perché decide di farlo tornare in vita.

L’altra storia si svolge in parallelo ma nei primi del ‘900. I protagonisti sono proprio i due amici scrittori, alle prese con strani eventi e una serie di efferati omicidi che, in modo seppur trasversale, li vede coinvolti in prima persona.

Il romanzo, nella sua struttura, è molto vivace, per nulla scontato e noioso; i capitoli vedono l’intervallarsi di vicende, personaggi e diversi scenari, per cui il lettore mantiene viva la sua attenzione su due piani molto diversi ma al tempo stesso intriganti.


Per gli appassionati della Londra del primo ‘900, di Arthur Conan Doyle e del suo personaggio più famoso è sicuramente un libro da non perdere; per gli amanti di un bel giallo, divertente e ben costruito, con sorprendenti colpi di scena, fino all’ultima pagina è, decisamente, un libro da non farsi mancare, magari potrebbe essere una buona idea da inserire nelle letture di questa estate.

A cura di Floriana Villano



L'uomo che odiava Sherlock Holmes di Graham Moore, Rizzoli, 361 pagg, 8, 80 euro



2 commenti:

Michela ha detto...

complimenti, recensione molto accattivante!!
Lo prendo!
Grazie

Floryelas ha detto...

Grazie Michela! Buona lettura!

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