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20 maggio 2013

La poesia protagonista del Salone del Libro


«Io sono sempre stata come sono 
anche quando non ero come sono 
e non saprà nessuno come sono 
perché non sono solo come sono». 
(da Quartine. Seconda centuria)


È Patrizia Valduga, splendida donna e fulgida poetessa, la vincitrice del 2013 del Premio Cetonaverde Poesia. La proclamazione è avvenuta per la prima volta all’interno del Salone del Libro di Torino. L’invito era arrivato direttamente da Ferrero a Mariella Cerutti Marocco, ideatrice del Premio nel 2005 nella ridente cittadina della provincia senese. 

Venerdì 17 Maggio la Sala “Blu” del Lingotto era gremitissima, con all’interno alcune tra le più alte “istituzioni” della poesia contemporanea. Da Maurizio Cucchi, Presidente di Giuria, ad Antonio Riccardi, passando per Filippo La Porta e l’attore Valter Malosti. Nella cinquina dei finalisti figuravano anche Tiziano Broggiato (“Città alla fine del mondo”, Jaca book), Biancamaria Frabotta (“Da mani mortali”, Mondadori), Arnoldo Mosca Mondadori (“La lenta agonia della Beatitudine”, Pellicano Rosso) e Luigia Sorrentino (“Olimpia”, interlinea edizioni).

La Valduga si rivelò alla poesia italiana con la raccolta Medicamenta (1982). Da allora, ogni nuova pubblicazione è uno scossone ai torpori letterari degli amanti dei versi. Compagna del poeta e critico letterario Giovanni Raboni, nel 1988 ha fondato il mensile “Poesia”, noto in tutto il mondo.

Vincitori delle precedenti edizioni, per la categoria “Premio internazionale alla carriera” di Cetonaverde, sono stati il premio Nobel per la letteratura Seamus Heaney (Irlanda), il vincitore del Premio Pulitzer Mark Strand (Stati Uniti) e il vincitore di un Prix Médicis per gli stranieri Michael Krüger (Germania), mentre, per la categoria “Premio Poesia edita”, i riconoscimenti sono andati ai poeti italiani Valerio Magrelli (già Premio dell’Accademia dei Lincei e Premio Viareggio), Cesare Viviani (Premio Viareggio) e Milo De Angelis (Premio Viareggio). A questi nomi vanno aggiunti quelli dei giovani partecipanti a un certame che ha laureato le figure più promettenti della Poesia italiana.

Dato il momento di crisi, anche il premio Cetonaverde ha voluto dare un contributo di sensibilità sociale devolvendo parte del montepremi a un progetto benefico in ambito culturale, di cui verranno al più presto precisati l’entità e i termini esatti.

A cura di Simone di Biasio