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22 maggio 2013

IL MALE SI DEVE RACCONTARE, IL NUOVO LIBRO DI SIMONETTA AGNELLO HORNBY



E' stato un fine settimana molto intenso e faticoso, anche se il Salone del Libro di Torino è davvero ricco negli eventi proposti e grande negli spazi occupati dagli stand delle case editrici per essere visitato tutto, qualcosa me la sono persa di sicuro, ma sono contenta delle scelte che ho fatto, tra cui quella di seguire l'incontro con Simonetta Agnello Hornby

La sala è piena, la fila per entrare e conquistarsi un posto non è mancata, riesco comunque ad occupare una buona terza fila (anche se di lato con conseguente torcicollo successivo) e vedere da vicino la Hornby che, da sola, si posiziona in piedi sul palco davanti al pubblico pronto ad ascoltarla.

All'inizio dell'anno è uscito il suo ultimo romanzo, Il veleno dell'Oleandro, del quale la nostra Clara Raimondi ci ha già raccontato in un precedente articolo sulla panchina, ed io non voglio qui proporvi un riassunto e neppure una recensione, anche perchè non ho (ancora) letto il libro, ma apprendo dalla stessa autrice che i temi trattati sono molti e complessi come la bisessualità, la vecchiaia e la giovinezza, la famiglia, l'emigrazione, l'anoressia, l'autorità, la violenza domestica, i segreti. 

Da qualche settimana invece troviamo in libreria Il male che si deve raccontare. Per cancellare la violenza domestica, nato da una costola de Il veleno dell'Oleandro per mettere in luce un tema che sta a cuore alla Hornby, i cui incassi saranno devoluti per contribuire alla creazione di una fondazione volta a combattere proprio la violenza domestica.

Non avevo ancora avuto l'occasione di incontrare la Hornby di persona, ho apprezzato il fatto che si sia presentata da sola e che, nonostante la sua carriera e gli anni trascorsi all'estero, abbia mantenuto il suo accento siciliano. Credo che mantenere la propria identità sia importante, anche se l'esperienza a volte cerca di modificarla, e chi ha una famiglia meridionale, come la Hornby che ne ha parlato a Torino in prima persona, o come la mia, che ve ne parlo qui ora, possa capirlo meglio. 

Il suo discorso infatti mi ha ricordato un episodio che mia madre mi racconta spesso di quando lei e sua sorella, ancora ragazze ma già trasferite a Milano, tornavano l'estate dalla Calabria con il treno e sua sorella, all'avvicinarsi delle valli padane, ripeteva sempre la stessa frase: “Ecco ci siamo, sento le puzze di Milano”. Mia madre ha però perso il suo accento, ed è realmente un peccato, mentre mio padre lo riacquista a comando, come quando torna in Sicilia e si ritrova con i suoi cugini e zii, sarà un caso?

A cura di Cristina Monteleone


Il veleno dell'Oleando di S.Agnelo Hornby, ed. Feltrinelli, € 17.00


Il male che si deve raccontare. Per cancellare la violenza domestica di S.Agnelo Hornby, ed. Feltrinelli, € 9.00









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