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16 maggio 2013

CONSIGLIARE UN LIBRO




Qui su Reader's Bench ci sono delle pie anime che si occupano di nobili attività perlopiù inerenti la letteratura. Tra le altre, la Magna Direttrice si interessa al destino dei giovani scrittori, dedicando loro iniziative dedicate e coinvolgendo tutti noi della redazione (preparatevi ad una bella sorpresa, prevista per l'inizio dell'estate!).

Io potrei da bravo redattore assecondare la linea editoriale, ma ci sarà un motivo se tutti mi chiedono se sono nato così str... ano o ci sono diventato (per i curiosi, la risposta è che sì, ci sono nato, ma mi sottopongo anche ad un allenamento costante)!

Così ho deciso di lanciare una nuova iniziativa indipendente dal titolo “Consigli per un giovane lettore”, una serie di articoli per incentivare la lettura, perché, ricordate, dietro una bravo scrittore c'è sempre un lettore... E poi cos'altro volete fare su Reader's Bench se non leggere?

Oggi mi occuperò di un tema assai delicato, ma fondamentale per la diffusione della cultura: consigliare un libro.

In questo campo, consentitemi di non fingermi modesto, sono una cintura nera! Non che non abbia mai incassato un colpo, ma anche Chuck Norris ne ha preso qualcuno, eppure ha vinto sette mondiali di karate, uno di tae kwon do e Claudio Turetta lo venera come un idolo.

Consigliare un libro è una cosa difficile e soprattutto può rappresentare una grande responsabilità: se infatti non state avendo a che fare con un lettore navigato, ma con qualcuno che si sta avvicinando alla lettura, indicargli il volume sbagliato può portarlo ad allontanarsi definitivamente dalla sua potenziale nuova passione.

Come scegliere quindi il libro adatto? La prima indicazione che mi sento di dare è: non consigliate incondizionatamente il vostro libro preferito! Personalmente, non credo nei capolavori universali della letteratura, ma, soprattutto, non credo che un libro possa essere incontrovertibilmente migliore di un altro: dipende tutto dai gusti personali e, se i nostri gusti sono diversi daquelli del nostro interlocutore, state pur certi che quest'ultimo potrebbe non apprezzare quanto voi il vostro libro preferito. Io, ad esempio, adoro Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, ma sono ben consapevole che si tratta di un libro particolare e non lo consiglio quasi mai. 

Quello che dovete fare è conoscere chi vi sta davanti: quali sono i suoi gusti? Una buona informazione di partenza potrebbe riguardare le sue preferenze cinematografiche: se gli piacciono film horror, probabilmente anche le letture più adatte a lui saranno ricche di mostri, eventi soprannaturali e quant'altro, ma tenete presente che un libro non ha effetti speciali, quindi la scelta non è così ovvia. Non chiedetevi solo cosa gli piace, ma perché gli piace. Fatelo parlare un po', descrivetegli alcuni libri. Alcuni libri, non uno, come anche non un genere, ma più d'uno: aiutatelo a scegliere, non scegliete voi per lui.

Se avete tempo e modo, accompagnatelo in libreria, fategli sfogliare i volumi, rispondete alle sue domande e, se proprio non riuscite a cavare un ragno dal buco, rifugiatevi in qualche autore jolly, uno di quelli per tutte le situazioni. Io di solito tengo sempre pronto in canna il mio jolly di fiducia, quello che uso quando non so nulla di chi dovrà leggere il libro e vi assicuro che non mi ha mai deluso: sto parlando del sommo Isaac Asimov, di cui non manco mai di consigliare La fine dell'eternità, una sua opera (ingiustamente considerata) minore che non ha nulla da invidiare alle sue saghe più blasonate, ma che ha il vantaggio di essere un libro a sé stante (quindi, se pure non dovesse piacere...).

In conclusione, c'è un'ultima direttiva per voi aspiranti suggeritori di libri: consigliate Reader's Bench!

A cura di Diego Rosato