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27 maggio 2013

ANCORA IN CERCA DI LIBRI PERDUTI



Anche quest'anno, come l'anno scorso, Marcello Simoni è venuto a presentare il suo nuovo libro a Libri da Scoprire. Si tratta de “La biblioteca perduta dell'alchimista”, il cui protagonista è quell'Ignazio che abbiamo imparato a conoscere nel suo precedente romanzo (di cui presto torneremo a parlare) e che questa volta è alle prese con la scomparsa della reggente di Francia.

La presentazione si apre con un'introduzione all'autore che ci parla proprio della sua protagonista ed esaltando le figure femminili della sua opera. L'autore infatti riconosce al genere femminile un'istintività, una rapidità di intuito superiore agli uomini e anticipa che nelle sue future opere ci saranno sempre queste forti figure femminili a causare cortocircuiti, innesco di eventi, anche nel suo prossimo romanzo in uscita a breve ed ambientato sull'isola d'Elba.

Figura femminile che in passato era puntualmente sminuita, soprattutto attraverso delle simbologie, come quella del fuso, il fuso che salva Arianna dal labirinto, che è assegnato ad Eva dopo la cacciata dall'Eden e che l'autore recupera e rinobilita, utilizzandolo per spiegare, per bocca di una donna, le fasi del processo alchemico.

Come anche nella nostra intervista (pubblicata a breve), l'autore ci parla del Medio Evo e ci spiega da un lato che il successo dell'ambientazione storica a suo avviso è dettata dallo straniamento che il lettore prova, non essendo più nel suo mondo e quindi evadendo sul serio dai suoi problemi e dall'altro ci ricorda come tale periodo storico sia ingiustamente considerato buio, poiché, ad esempio, l'alchimia ha dato il la all'indagine scientifica e per la prima volta ha slegato lo studio dei metalli dalla pura e semplice metallurgia. 

Simoni ricorda che nel Medio Evo non sono esistite solo persone semplici, ma anche grandi viaggiatori e letterati: è nel Medio Evo che è nata l'individualità, che oggi rischia di scomparire, apiattita dalla televisione e dall'idea che per essere felice devi essere uguale al tuo vicino. Se ci sono dei secoli bui, dice l'autore, forse sono oggi, che sembra un reato farsi vedere in TV con un libro in mano, se non alle sei di mattina.

L'argomento successivo riguarda come nasce questa passione per il Medio Evo: Simoni ci racconta come da adolescente abbia sognato di diventare un autore di libri horror e di aver accantonato questa sua passione, riscopredola durante la sua attività di archeologo, che lo portava, ad esempio al ritrovamento di una palla di cannone, a chiedersi perché questa si trovasse lì, chi l'avesse sparata e chi avesse colpito. L'autore afferma di suggerire sempre durante gli incontri con i più giovani di ricordare cosa sognano, perché sognare non è uno stare tra le nuvole, ma un progettare cosa si vorrà essere e, se anche si può essere costretti a mettere da parte i sogni, non si sa mai cosa potrebbe accadere domani.

Il tempo a disposizione è poco, anche perché la presentazioe è cominciata molto in ritardo per il protrarsi di quella precedente, così resta spazio solo per chiedere all'autore quanto ci sia di lui nei suoi personaggi. Simoni inizia dicendo che la scrittura è un'arma a doppio taglio. Alla richiesta di un carcerato, durante un incontro, sul tema della poesia, l'autore rispose che non ne scrive, perché la poesia costringe a guardarsi dentro e temeva di vedere qualcosa di poco gradito. 

In realtà col tempo si è reso conto che la sua passione per questi personaggi dubbiosi, lontani  dall'ideale del cavaliere senza macchia, nasce dal suo essere, come anche la dicotomia tra ciò che la curiosità suggerisce e gli affetti richiederebbero. D'altro canto, scrivendo thriller sfoga tutto il suo lato oscuro: Simoni afferma che, se gli autori di thriller sono i più tranquilli del mondo, è perché continuano nei loro libri ad uccidere persone, sfogando il loro lato sadico.

Al termine della presentazione vi direi che voglio acquistare il nuovo libro di Marcello Simoni, ma l'ho già fatto! Vi farò sapere com'è, ma le premesse per un bel romanzo ci sono tutte.

A cura di Diego Rosato


Per approfondire:


La biblioteca perduta dell'alchimista di Marcello Simoni, Newton Compton, 336 pagg, 9,90 euro (4,99 in eBook


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