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26 aprile 2013

OGNI TANTO CI VUOLE UNA REVISIONE



Dopo averne seguito la presentazione al Modena Buk Festival ho deciso di acquistare il libro di Marco Testa sul revisionismo, perché è un tema che mi ha sempre affascinato. Quello che mi chiedo è, infatti, se davvero il revisionismo sia una pratica negativa: a quanto pare no, perlomeno non sempre.

In questo saggio di epistemologia storiografica, più che di storia, l'autore non racconta fatti storici, se non per citare esempi a supporto della sua esposizione, esposizione interamente incentrata sul revisionismo storico, fenomeno spesso percepito con connotazioni prettamente negative e che invece si rivela necessario per un continuo affinamento della ricerca storica.

Il volume è suddiviso in otto parti che trattano nell'ordine i concetti di storia e storiografia, il rapporto tra memoria e revisionismo, la definizione (anzi, le definizioni) del termine revisionismo, il revisionismo in relazione al negazionismo, il revisionismo in Italia, il revisionismo del Risorgimento, il revisionismo della sinistra ed i protagonisti del revisionismo.

Gli appassionati di storia sanno che spesso devono fidarsi degli addetti ai lavori e che ciò che leggono sui libri ha valore solo se chi le ha scritte è capace ed onesto, ma ciò che emerge da questo saggio è anche più scoraggiante. Il revisionismo è spesso dipinto come un malcostume di una nicchia di studiosi in malafede, con precise mire (politiche) ed interessi personali. In realtà il mestiere dello storico prevede di leggere e decifrare le fonti per quello che raccontano e, se queste contrastano con la storia ufficiale...

Non entro nel merito della questione: chi volesse approfondire l'argomento, può leggere il libro di Testa, ma mi limito a dire che forse saremmo tutti un po' revisionisti, se avessimo la possibilità di studiare le fonti e pensare indipendentemente, nel bene e nel male.

Il linguaggio è prettamente saggistico ed accademico. La trattazione è forbita e formale, anche se non manca qualche punta di sarcasmo. Volendo essere pignoli, si può dire che qualche piccolo refuso qua e là infastidisce un pochino il lettore, ma è un peccato veniale. Completa l'opera una ricca bibliografia.

Un buon volume per chi vuole conoscere la (sua) storia, ma non conosce le insidie della lettura storiografica.

A cura di Diego Rosato


Il revisionismo storico di Marco Testa, Historica, 180 pagg, 15,00 euro


Voto 8/10





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