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10 aprile 2013

LO SPECCHIO DELLA NOSTRA SOCIETA': BENZINA DI LUCIO FRENI


Mi ha stupito che Lucio Freni non abbia trovato un editore per questo romanzo. Evidentemente siamo un paese vecchio e detto da me, che ho superato gli anta, è davvero preoccupante. Alzare l'età pensionabile permetterà di risparmiare sulle pensioni, ma non fa certo bene al paese. Almeno in determinati settori.

Benzina è lo specchio fedele della nostra società. Un'analisi tanto lucida, quanto impietosa, benchè sul finale diventi prudentemente ottimista.

Il protagonista è un Facebook addicted, come oggi lo sono tanti, troppi, preoccupante sintomo di una società i cui membri, insoddisfatti dal posto che occupano nel mondo reale, si riducono a vivere per mezzo di un avatar. Se da un lato la rete promette un contatto con il mondo, dall'altro si rivela un potente mezzo per incentivare la solitudine e l'incomunicabilità. 

Alfiere Nero, alias Ruggero Landi, si ritrova seduto in un internet point a chattare con la ragazza che gli siede davanti pensando: “Strana la vita, avere una persona davanti e comunicare con lei attraverso un satellite o una matassa di cavi, che partono uniti, si separano e arrivano di nuovo insieme, tutti allo stesso punto da cui sono partiti”. Quante volte mi è capitato di osservare coppie, ma anche gruppi di amici, al ristorante, assolutamente incapaci di comunicare tra loro, concentrati a picchiettare ossessivamente sul touch screen del loro smartphone ultimo modello. Credo che, anche qualora avessero qualche cosa da dire al loro vicino, probabilmente gli manderebbero una mail.

Alfiere Nero ha lasciato Roma per realizzare un piano, ma il destino si diverte a mettergli i bastoni tra le ruote della sua Harley Davidson. Rimasto in panne nella campagna a nord di Roma finisce a dover dare un passaggio alla sorella del meccanico che gli ripara la moto. Laura è una di quelle ragazze intelligenti, che Alfiere Nero definisce un rischio intollerabile: “S'infilano sotto la pelle, ti accarezzano la nuca e poi rimangono lì nel tuo cervello”. Anche lei naturalmente utilizza Facebook ed è proprio la ragazza con cui Alfiere Nero inizia a chattare standole seduto davanti. Ma mentre lui è convinto che nascondersi dietro ad un nickname sia sufficiente a mascherare la propria identità, Laura qualche dubbio ce l'ha. Ma le ragazze intelligenti sanno anche quando tacere. 

Recentemente licenziata dal supermercato in cui lavorava come cassiera, sostituita da una cassa elettronica, Laura confida a Ruggero di amare la lettura “perchè leggendo riesco a pensare che il mondo sia un bel posto. Leggo ciò che voglio leggere, scelgo; scelgo quale finestra aprire per guardare il cielo”.

Per questo motivo i tiranni non possono sopportare la vista di un libro. Per dirla come Lucien Polastron, autore di Libri al rogo: 

Appena vedono una biblioteca, i dittatori mettono mano all'accendino.

Intere culture sono state letteralmente cancellate dalla faccia della Terra attraverso lo sterminio di biblioteche pubbliche e private. “



Il sogno di Laura è trasferirsi a Roma a fare la maestra d'asilo e all'obiezione di Ruggero, che afferma che per vivere in città servono molti soldi, candidamente ribatte: “servono un sacco di soldi se decidi di vivere per avere, non di vivere per essere”. 

Il romanzo a suo modo è anche un giallo, per cui non voglio rischiare di cadere nello spoiler togliendo a qualcuno il piacere della lettura. A me, sul finale, ha strappato anche due lacrime, segno che è riuscito ad incrinare la mia cinica corazza. Il piacere è stato anche trovare, finalmente, un libro in selfpublishing scritto con proprietà di linguaggio e con una punteggiatura praticamente impeccabile.  

A cura di Claudia Peduzzi



Benzina  di Lucio Freni, self publishing, 261 pagg, 14 euro nella versione cartacea, 2.95 in formato ebook

Voto 10/10








2 commenti:

Luca Trovato ha detto...

Ho letto la presentazione che ha acceso la mia curiosità... vivere x avere...vivere x essere. Probabilmente è x questo che si "soffre" di piú....mancano I valori....

Claudia Peduzzi ha detto...

Errata corrige: facebook addict. Mi scuso per l'errore e ringrazio chi me l'ha segnalato.

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