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22 aprile 2013

LO DICIAMO A LIDDY?



In famiglia si rivela spesso che i legami tra parenti diventino un arma a doppio taglio, capitano delle situazioni in cui ti aspetti che accada qualcosa ma in realtà non succede nulla, ed al contrario si verificano troppe cose in alcune circostanze quando non ti aspetti affatto che debbano capitare. Un atteggiamento che sembra normale può anche nascondere altri significati se a muoverlo ci sono  interessi che superano l'importanza degli affetti ponendoli in secondo piano. 


Liddy è una donna solare, felice, ha due figli piccoli ed un compagno che ama molto, arrivato dopo il divorzio con il primo marito. La sua cerchia familiare ristretta è composta inoltre dalle sorelle, Stella, Heather e Bride, ognuna delle quali ha il proprio ruolo all'interno della famiglia che si è creato rispecchiando le particolarità del loro carattere. 

Ma quanto sono sinceri i rapporti familiari? L'invidia, l'orgoglio, il desiderio di primeggiare e la voglia di mostrarsi agli occhi degli altri sono gli alleati migliori (o peggiori, a seconda di come la si consideri) per calpestare i sentimenti e distruggere gli equilibri. Che poi, se basta un pettegolezzo a spostare l'ago della  bilancia, è intuibile che qualche problema esistesse già, come accade alla coscienziosa Bride, assistente sociale e motore del gruppo tra le sorelle, che spinta da un forte dovere morale cerca di fare la cosa giusta, ovviamente in base ai suoi canoni etici, provando a coinvolgere le sorelle in un dialogo a quattro che fallisce miseramente. 

Bride infatti non ha fatto bene i conti con la dubbia correttezza delle sorelle, che approfittano della situazione seguendo ognuna un personale tornaconto taciuto per parecchio tempo e mettendo in luce vecchi rancori. La guerra è ormai dichiarata, nessuno ha più scrupoli, eppure sembrerebbe che un vicino matrimonio potrebbe rimettere tutto a posto, chiudere di nuovo i risentimenti in una scatola per depositarli in soffitta e lasciarli lì a tempo indeterminato evitando i futuri pericoli che possano sollevare ancora la polvere dal coperchio.

Si arriva sempre ad un momento in cui le cose precipitano e neanche il più lieto degli eventi le può sistemare, e quando arriva bisogna essere pronti per tagliare finalmente i rami secchi e, se capita, a perdere anche qualcosa a cui si tiene.

E allora che scegliere, lo diciamo a Liddy?



Lo diciamo a Liddy? di Anne Fine, ed. Adelphi, pag.185, € 8,50


A cura di Cristina Monteleone