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5 marzo 2013

SILENZIO ASSOLUTO


Immagine tratta dalla miniserie Carlos,
andata in onda in Italia  nel 2011
La domanda su quale sia il genere letterario preferito è per me causa di grande imbarazzo. Non sono una lettrice raffinata e, a patto che la grammatica non venga palesemente offesa, non ho preclusioni di sorta, tuttavia non potendomi permettermi di perdere tempo con letture “fini a se stesse” cerco di leggere sempre romanzi a sfondo storico. 

Sono infatti convinta che nella storia si nasconda il codice per interpretare il presente. La lettura de L'Infiltrato di Antonio Salas  (lo trovate a pag 88 dell'ultimo numero di Reader's Bench Magazine)- che non è un romanzo, bensì un reportage giornalistico – mi ha sensibilizzato sul tema del terrorismo internazionale fornendomi un'interessante chiave di lettura del romanzo di Schätzing Silenzio Assoluto

Nella letteratura ispirata ad atti di terrorismo bisogna distinguere, come nel Cristianesimo, un “prima” e un “dopo”: ante e post 11\09\2001. Nonostante Silenzio Assoluto sia stato pubblicato in Italia nel 2008, si tratta di un ANTE.- La prima edizione tedesca  è infatti del 2000. La trama verte sull'organizzazione di un attentato per uccidere il presidente Clinton durante il vertice del G8 di Colonia nel giugno 1999, incontro tra i potenti della terra incentrato nell'occasione sulla fine della guerra nei Balcani. 

Non è la prima volta che  in un opera di fiction la guerra nella ex-Jugoslavia viene associata alla manipolazione di notizie. Questo - ovviamente fallito - attentato può anche essere il frutto esclusivo della fantasia dell'autore, ma non c'è dubbio sulla veridicità della sua premessa:  “un incidente che non appare sui media non è mai avvenuto”

Un lettore recentemente ha commentato una mia entusiastica recensione ad un thriller osservando che la vicenda non era credibile in quanto le coincidenze che aiutavano il protagonista ad uscire dalle situazioni critiche erano inattendibili. Da questo punto di vista Silenzio Assoluto è anche peggio, d'altro canto la cronaca è piena di notizie che nemmeno la mente dello sceneggiatore più fantasioso potrebbe concepire. 

È buona norma verificare l'attendibilità delle fonti  e  Schätzing si è premurato di aggiungere una ricca postafazione dove brilla per la sua assenza solo il nome del presunto mandante. Non posso assolutamente aggiungere niente al proposito, perchè la rivelazione finale è talmente sconvolgente che privare un eventuale lettore del fattore sorpresa sarebbe un crimine. 

Tuttavia interfacciando questa ipotesi, fatta ANTE undici settembre, con le informazioni tratte da L'Infiltrato di Salas sono arrivata a una conclusione talmente incredibile da poter essere vera. Nel campo delle cose inattendibili che possono accadere una menzione d'onore va al protagonista, lo scienziato-scrittore Liam O'Connor Mente brillante - nel romanzo gli viene attribuita la scoperta del “rallentamento della luce” che in realtà compete al fisico Achim Wixforth – il dott. O'Connor ha un debole per il whisky irlandese (la cui giusta grafia sarebbe whiskey e il cui significato in gaelico è “acqua della vita”) e un'allergia alle relazioni sentimentali durature, concetti che rivede parzialmente nel corso della vicenda.  Si dice che le persone non cambiano, ma solo gli stolti non cambiano mai idea.

La postfazione comprende una interessante dissertazione sui vari tipi di whisk(e)y. Il migliore dovrebbe essere lo scozzese Laphroaig, invecchiato 10 o 15 anni, ma l'autore “vota” per l'irlandese Jameson 1780 invecchiato 12 anni affermando che “se è vero che ascoltando la musica irlandese si ricordano cose che non si sono mai vissute, ciò avviene sicuramente anche quando si gusta un Jameson”. Potrebbe essere semplicemente questa la sua fonte d'informazione segreta.

A cura di Claudia Peduzzi

Per saperne di più sulla miniserie Carlos, clicca qui





Silenzio Assoluto (Narrativa Nord) di Frank Shatzing, formato ebook, 6,99 euro



1 commenti:

Anonimo ha detto...

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