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8 marzo 2013

L'IGNORANTITA' E' UNA BRUTTA BESTIA-INTERVISTA A ROBERTO IPPOLITO

Roberto Ippolito si é accomodato sulla panchina
per parlarci del suo Ignoranti

Tagliare il deficit riducendo gli investimenti 
nell’innovazione e nell’istruzione è come alleggerire 
un aereo troppo carico togliendo il motore.
Barack Obama, Presidente USA

Mario Draghi: «Stime del servizio studi della Banca d’Italia indicano che, a parità di ogni altra circostanza, nel nostro Paese la probabilità di partecipare al mercato del lavoro aumenta di 2,4 punti percentuali per ogni anno di scuola frequentato». 

Istat 2012: 1 giovane su 5 fra i 18 e i 24 anni non va oltre la licenza media. Calcolo “per assurdo” del costo della dispersione scolastica da parte dell’economista Daniele Checchi: perdita di 70 miliardi l’anno, cioè un teorico 4% del Pil. Innocenzo Cipolletta, dirigente d’azienda ed economista: «È assurdo che la scuola dell’obbligo finisca a 16 anni, un’età che non coincide con il completamento dell’istruzione superiore»

Unione degli Universitari, giugno 2012: metà degli atenei pubblici sarebbe fuori legge per le tasse troppo alte. Su 62 atenei 31 varcano il tetto del 20% incamerando, in modo ritenuto illegittimo dal Tar di Milano, 214 milioni di euro in più. Eurostat: nell’estate 2012 l’Italia condivide con la Romania l’ultimo posto nell’Ue per quota di laureati sul totale della popolazione fra i 25 e i 64 anni: appena il 14,9%. 

Marcello Ciccaglioni, Aron Roma: «Ho sollecitato Lino Banfi a farsi riprendere con un libro in mano. Nelle fiction non c’è mai in evidenza un libreria, non c’è mai uno che litiga con la compagna e le tira un volume addosso». Jacopo Morelli, Presidente giovani Confindustria: «Nel Parlamento italiano la percentuale di laureati è scesa dal 91,4% della prima legislatura al 64,8 della quindicesima. Negli Stati Uniti i laureati al Congresso superano il 94%».

Giornalista e scrittore italiano. Autore dei best seller "Evasori" (Bompiani 2008) e "Il Bel Paese maltrattato" (Bompiani 2010). Nel febbraio 2013 ha pubblicato "Ignoranti" (Chiarelettere).

L’ignoranza ha influenzato il voto?
Il guaio è non averlo influenzato. Istruzione e cultura sono state ai margini della campagna elettorale.

Le priorità erano considerate altre?
Un capitolo del libro descrive il fuggifuggi dall’università: dal 2003 meno giovani immatricolati. Ma nessuno ne parla: la questione è quindi ritenuta irrilevante.

I laureati fuggono all’estero: verità o leggenda?
I laureati sono pochi ma stentano a lavorare e a ottenere un beneficio economico. Il sapere non è premiato perché non interessa.

Che futuro si sta costruendo così?
Non costruiamo il futuro, lo peggioriamo. Dove va un paese che non si prepara? Dove va con una classe dirigente che non legge?

Newton Compton lancia i libri a 0,99€: della serie, noi editori più di così non possiamo fare…
L’offerta è più larga e variegata (ma fare libri costa). Manca però una politica per promuovere la lettura.

A cura di Simone Di Biasio


Ignoranti di Roberto Ippolito, (Chiarelettere, 192 pagg, 12.90 euro, 9.99 euro nella versione ebook) è un libro che i deboli di cuore non dovrebbero mai leggere. Tutte le notizie riportate nel cappello dell’intervista all’autore sono assolutamente vere, documentate. Ogni paragrafo del volume è un colpo al cerchio (del sistema) e alla vecchia botte (del Paese).

Il video di presentazione del libro:








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