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7 marzo 2013

ESISTE UN MODO PER DIRSI ADDIO?


Non so spiegarvi la vera ragione per cui ho comprato questo libro, il titolo non presuppone di certo un'atmosfera di lettura serena e rilassata, cosa che di solito tendo a ponderare prima di fare un acquisto valutando gli eventuali stati d'animo che possono sorgere a narrazione in corso, ma come semplicemente accade la quarta di copertina ha solleticato la fantasia, quindi vado in cassa, consegno il bancomat alla commessa a saldo del mio debito e torno a casa con un nuovo sacchetto in mano.

La prima parte del libro mi è passata un po' a fatica, i personaggi sono qui in fase di definizione e la storia non prende il via, ma rimane ancorata alla descrizione ed al vissuto singolo dei vari protagonisti. Un gruppo di ragazzi è stato scelto per partecipare al uno stage in Grecia con il presupposto di fare un'esperienza di crescita professionale mirata a dare valore ai loro curricula. 

Non si conoscono tra loro, ognuno ha un bagaglio personale diverso, e dal primo momento in cui vengono a contatto nascono delle inevitabili dinamiche che li portano ad un confronto/scontro reciproco. C'è chi ha una situazione familiare difficile dalla quale ha preso le distanze, qualcuno ostenta sicurezza e bravura per celare una profonda solitudine, chi fugge da condizioni economiche precarie che costringono a molti sacrifici, oppure chi si chiude nel proprio guscio creando intorno a se un alone di mistero.

La certezza che si intuisce è che tutti hanno qualcosa di cui si vergognano, o di cui hanno paura, e l'isolarsi dal resto della propria vita con la scusa di uno stage rende evidente il proprio malessere. La situazione si complica una volta capito che la loro presenza lì è inutile, non esiste una reale organizzazione che gestisca il loro stage, ma si trovano ad avere del tempo vuoto con l'esigenza di riempirlo, in un luogo sconosciuto dove i propri compagni di viaggio pensano solo a se stessi e ci si sente così fondamentalmente soli.

“Come si dice addio” prova a spiegarci come non basta lasciarsi alle spalle ciò che non funziona, ma è necessario essere consapevoli che ogni decisione non presa e abbandonata si ripercuote su di noi fino a quando diventerà ingestibile.


A cura di Cristina Monteleone


Come si dice addio di Federica Manzon, Mondadori, 209 pagg,9 euro  







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