Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

24 marzo 2013

BUK MODENA 2013: LE NOVITA' DI BEL AMI EDIZIONI


Ore 19.30, sta per concludersi la prima giornata di Buk Modena 2013, la stanchezza inizia a farsi sentire, la fame pure, ma il dovere di readers vince su tutto e mi accomodo in sala per ascoltare gli autori delle ultime pubblicazioni di Bel-Ami Edizioni. 


Presentazione decisamente non convenzionale, a partire da "Errare è umano, perseverare è Fabio Volo" che leggo sulla maglietta di uno degli autori seduto di fronte a me (e di grande lungimiranza aggiungerei). Coordinati da Silvia Lombardo (autrice del libro e della sceneggiatura de La ballata dei precari), abbiamo quattro autori che singolarmente ci raccontano le loro fatiche, inframmezzate da letture di brani tratti dalle stesse. 

Il primo a partire è Iacopo Raimonda con "Antologia di cose brevi", nel quale è appunto la prosa breve a regnare indiscussa attraverso la scelta precisa e puntuale di ogni singola parola, come tipico della poesia, a ritagliare con lucidità momenti di vita in cui chiunque può identificarsi e cogliere l'intimo di un'emozione grazie alla sintesi della struttura narrativa adottata. A seguire Matteo Farinella con "6 gradi di separazione", una grafic novel che prende avvio da alcuni appunti raccolti durante gli anni di domicilio inglese che hanno permesso l'intreccio di argomenti come matematica, scienza e storie a distanza. Marco Bifulco ci parla invece di "Infine chiedere aiuto - Storie di abbrutimento stipendiato", titolo ispirato ad un articolo letto dall'autore che consiglia cinque modi per combattere lo stess sul posto di lavoro ed il quinto suggerimento di questi punti è proprio chiedere aiuto. 

A prescindere dal discutibile successo che si potrebbe ottenere dal chiedere aiuto sul posto di lavoro (Marco Bifulco, se mi leggi, ma chi cavolo ha scritto sto articolo?), nel libro leggiamo quello che succede in un comune ufficio quando la procedura prende il sopravvento sul rapporto umano, e le salsicce cucinate sul balcone mentre il capo è in vacanza coi figli è un modo ironico per rappresentare delle dinamiche che facilmente si ritrovano tra le scrivanie dei colletti bianchi, contenuto unito ad uno stile epistolare moderno creato tramite scambi di mail. Infine Danilo Cipollini (il modello che indossa la maglietta) con "La didattica dell'odio", dove troviamo un comico depresso che perde il lavoro e che riceve lezioni sull'odio tramite lettere anonime, il tutto condito da un tono comico che ci permette anche di capire l'incoscienza della mamma di cappuccetto rosso nel mandarla da sola a portare le frittelle alla nonna.


0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!