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18 febbraio 2013

LA LETTRICE



Forse non vi siete mai soffermati a pensarci con attenzione, ma noi veri Readers abbiamo molti vizi e siamo seriamente ossessionati da tante piccole manie che non ci facciamo neanche caso, ma poi mi capita di trovarle tutte raccolte in “La lettrice” di Annie Francois ed alla fine concludo: siamo davvero fissati!

D'altra parte però non credo che potrei rinunciare a certi capricci, sono parte integrante del mio modo di immergermi nei libri e solleticare la mia immaginazione, e so bene che i malati come me riescono a capirmi perfettamente.

Un esempio? Non amo i libri troppo voluminosi, mi indispone il peso delle pagine da tenere in mano (oggi ci sono gli i-readers, ma la sottoscritta ne è sprovvista) ed il tempo di lettura si allunga, cosa che mi stufa. Faccio fatica a prestare i libri, ognuno contiene delle emozioni che mi piace rivivere quando ne ho voglia in un altro momento, e la maggior parte delle volte non tornano indietro, se non li presti alle persone giuste, sono perciò sensazioni che si perdono, a meno che non me ne compro uno nuovo, ma non è la stessa cosa. Mi piace consumare le pagine della prima copia che ho avuto tra le mani, cercare i paragrafi che ho sottolineato e rileggerli, ricordarmi perchè ho evidenziato proprio quella frase, che periodo della vita stavo affrontando.

Il medesimo problema si presenta con la biblioteca, fonte gratuita ed inesauribile per qualsiasi genere e bisogno, che però vieta la proprietà fisica, e da questo nasce il grande dilemma: ci vado o non ci vado? Di solito ci vado, ma la restituzione dei libri è sempre una sofferenza. 

Ma frequentare le biblioteche ha anche il suo lato positivo, come l'odore che ti travolge appena entri, che non è possibile percepire sullo scaffale della tua libreria domestica: l'insieme delle migliaia di pagine stampate, invecchiate con il tempo, con i bordi ormai ingialliti e quel pizzico di polvere che arriva alle narici quando scorri velocemente con il pollice l'insieme delle pagine che compongono un singolo volume, e pensi a tutte quelle persone che, come te, hanno fatto le stesso gesto, probabilmente sfogliando il medesimo libro che stai per prendere a prestito … bhè, non ha prezzo.

Settimana scorsa stavo tornando a casa dall'ufficio con una mia collega e dovevo fare un salto in biblioteca per restituire due testi, ma siamo uscite tardi dal lavoro e correvo il rischio di arrivare dopo l'orario di chiusura. Ho iniziato ad agitarmi e a lamentarmi con Francesca che se non avessi portato indietro i libri entro la scadenza mi avrebbero sospeso il prestito. Ogni minuto guardavo l'orologio e imprecavo contro l'autobus che non arrivava, non potevo arrivare in ritardo, se mi avessero sospeso il prestito sarebbe stata una tragedia!

Per fortuna non è successo, i mezzi pubblici sono stati efficienti e, anche grazie a questo, è rientrato il mio opprimente pericolo, ma la mia collega mi ha di certo catalogato come matta.

Gli inconvenienti di essere Readers!

A cura di Cristina Monteleone


La lettrice di Annie Francois - biografia di una passione TEA, 172 pagg, 8 euro




5 commenti:

Clara Raimondi ha detto...

Le mie manie da lettrice: presto con molta difficoltà i miei libri e quando e ne prestano uno faccio fatica a restituirlo. Adoro andare in biblioteca, sottolineare e aprire il dorso. Insomma voglio che i libri siano un'estensione di me stessa. (

Claudia Peduzzi ha detto...

La mia mania è il bookcrossing e raramente conservo i libri, a meno che non mi siano stati regalati e abbiano quindi un valore "affettivo". Mi piace prestarli e ancora di più se me li restituiscono un po' rovinanti: sono le rughe di una bella donna che piacerà sempre.

Raffaella ha detto...

Li sottolineo, scrivo all'ultima pagina data di fine lettura e un aggettivo sul libro, mi piace sentire l'odore della carta e guardare di quante pagine è un libro prima di iniziarlo.

Cristina Monteleone ha detto...

Diciamo che di manie ne ho anche altre, ma le ho contenute per esigenze di spazio! Però anche la filosofia di Claudia non è male :)

frances ha detto...

Anch'io presto malvolentieri i miei libri, sarà che mi è capitato di prestarne e di non mi fossero più restituiti o mi fossero restituiti dopo moltissimo tempo.
Anch'io frequento le biblioteche ma l'idea di dover restituire i libri mi fa soffrire e mi è capitato tante volte di finire per comprare una copia da tenere di libri preso in biblioteca che mi erano piaciuti molto.

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