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7 febbraio 2013

IL TALISMANO DI KYRIEN



Due semplici ragazzi di campagna lasciano la loro idilliaca comunità per seguire un saggio mago in una missione pericolosissima; un antico talismano magico deve essere assolutamente distrutto prima che il cattivo se ne impossessi; il gruppo degli eroi cresce ma va incontro alla dipartita del saggio mago suddetto, trascinato dal nemico in fondo ad un precipizio. 

Gli hobbit infine arrivano sul Monte fato e... ah no, il libro di cui vi sto parlando non è il Signore degli Anelli. Scusate il lapsus, ma leggendo Il Talismano di Kyrien di Roberto Fasano, ogni tanto notavo delle somiglianze. Topoi del fantasy più classico, di quello che prende a piene mani dal repertorio di immagini e situazioni tolkeniane, scelta spesso prediletta per un debutto.

Ma non voglio essere troppo critico nei confronti del romanzo di Fasano, il primo della saga dei Prescelti di Egdaenia e introduzione fondamentale in questo nuovo mondo di elfi, umani, nani e quant'altro la mitologia del fantastico possa offrirci. 

Il libro si lascia leggere con piacere e riesce a sorprendere con colpi di scena e sequenze d'azione molto movimentate, grazie all'onnipresenza della magia. Kyrien, il giovane protagonista, è un mago, o meglio uno stregone (Dungeons & Dragons docet...), accompagnato da altri maghi e protettore di un oggetto incantato di grande potere. Se a questo aggiungiamo che i cattivi sono a loro volta dei maghi allora si capisce come non manchino gli scontri a base di palle di fuoco e fulmini magici.

L'autore scrive bene e soprattutto sa descrivere quello che ha in mente: città, torri, foreste e montagne selvagge sono evocate con un'abilità ancora da migliorare ma che comunque supera quella di colleghi più affermati e meno meritevoli. Uno stile semplice ed efficace quindi, a cui si aggiunge un po' di ingenuità a livello di sceneggiatura.

Ecco, diciamo che a volte i cattivi non fanno proprio la mossa giusta e che tutto sembra favorire le azioni dei protagonisti, in modo da non interferire con il proseguimento del viaggio e con la trama. Nulla di catastrofico comunque: lo scrittore, come il suo Kyrien, deve ancora fare la necessaria esperienza ed è solo all'inizio del percorso. 

Compensa poi la sua evidente (e credo di essere nel giusto) conoscenza del mondo dei giochi di ruolo. Da appassionato non posso che sottolineare la sua bravura nel delineare l'ambientazione, creando il tipico scenario tanto caro ai giocatori abituati a muovere i loro personaggi tra città elfiche, roccaforti sotterranee dei nani e grotte abitate dai draghi.

In definitiva si tratta di qualcosa di classico, da leggere senza aspettarsi la sperimentazione tanto cara ai radical chic del fantasy, con dei difetti che si possono comunque perdonare, anche solo per il piacere di ritrovarsi a leggere di nani ubriaconi con l'ascia in una mano e un boccale di birra nell'altra. 

Siamo ancora all'inizio. Basta distaccarsi dal modello tolkeniano e dare libero sfogo alla fantasia per creare qualcosa di davvero bello. Fasano ha il tempo, la carta e l'inchiostro sufficienti per farlo.

A cura di Giuseppe Recchia


Il talismano di Kyrien, di Roberto Fasano, Montecovello, 576 pagg, 15 euro

Voto 5,5/10



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