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4 febbraio 2013

IL CASO DELLA DONNA SCOMPARSA



Ero una bambina che giudicava il “successo” del Natale dal numero di libri ricevuti. Sommati a quelli del compleanno e alle  azzie perpetrate nell'occasione nelle camere dei miei cugini raggiungevo sempre cifre considerevoli, ma un anno è lungo e le vacanze estive esigevano un approvvigionamento ulteriore. 

La mia grande fortuna è iniziata il giorno in cui, in un sottoscala della casa in cui ci eravamo trasferiti quando avevo 10 anni, ho scoperto un tesoro. La nostra vicina era un'accanita lettrice e li sotto aveva accumulato intere annate di Gialli Mondadori

Potendo permettermi di scegliere ho scartato in blocco la Collezione Urania e per anni ho sistematicamente dato la caccia ai miei tre autori preferiti: Agatha Christie, Rex Stout e Ed McBain. Nel frattempo, se una trama solleticava la mia curiosità, non disdegnavo qualche deviazione. Durante le vacanze la media di lettura era di tre classici al giorno, oppure un Oscar e un classico, quindi c'era posto per tutti. 

Sono certa di condividere con Raffaella Ferrari questo background formativo - supposizione confermata dalla visita al suo sito internet, che nella grafica ricorda proprio le vecchie copertine - ma mentre io mi sono fermata alla lettura lei è passata dall'altra parte della barricata. Ho verificato se la Collezione fosse ancora in essere (nel frattempo i miei interessi letterari si sono indirizzati altrove) e ho scoperto con piacere che le pubblicazioni continuano regolarmente. Non so come si entri a far parte della rosa di autori prescelti e ho avuto l'impressione che gli scrittori autoctoni non siano la maggioranza, ma una buona parola per Raffaella Ferrari io la metterei.

Il Caso della donna scomparsa mi ha ricordato un fatto di cronaca avvenuto una decina d'anni fa nella stessa zona: la scomparsa della Contessa FrancescaVacca Agusta. Raffaella Ferrari ambienta la sua storia a Portovenere, ma i personaggi e la villa in cui si svolge la festa in cui prende avvio il mistero non possono non ricordare Villa Altachiara, Portofino e l'entourage della sfortunata contessa. Le analogie finiscono qui e questo è un altro punto a favore dell'autrice.

La parte investigativa è affidata a due personaggi: il Maresciallo Lo Giudice e la psicologa Lucilla Ferrino, quest'ultima alla terza avventura, mentre per il Maresciallo si tratta della seconda inchiesta uscita  dalla penna della Ferrino, che lo vede coinvolto. Se la psicologa ricorda una Miss Marple in erba, che auspica una vita tranquilla, ma che finisce sempre coinvolta in delitti e misteri, il Maresciallo è una specie di tenente Colombo, che però , non avendo moglie, coltiva l'hobby della cucina. Per il lettore è un gran vantaggio visto che ogni capitolo offre “in regalo” ricette niente male. 

Il romanzo riserva un colpo di scena finale degno della miglior tradizione gialla. 

Rispetto a blasonati best seller di provenienza straniera, che non valgono assolutamente la spesa e il tempo dedicato alla lettura, Il caso della donna scomparsa è un prodotto genuino, che svolge egregiamente il suo compito e lascia soddisfatti come uno dei sani piatti della tradizione culinaria italiana suggeriti dal Maresciallo Lo Giudice.

A cura di Claudia Peduzzi


Il caso della donna scomparsa di Raffaella Ferrari, Narcissus Publishing, 105 pagg, in formato e-pub, 1.99 euro


Voto 7/10





Raffaella Ferrari laureata in filosofia, vive e lavora alla Spezia. Nel 2005 ha vinto il Premio Internazionale di Narrativa “Pontiggia” di S. Margherita Ligure con il racconto “L’Ultima Magia”. Nel 2006 ha pubblicato per le Ed. Giacché il romanzo “Il segreto del professore” e nel 2008, il suo racconto “L’uomo con le stampelle”, è stato inserito nella raccolta “Donne e crimine” delle migliori gialliste liguri edita da Fratelli Frilli. Negli anni ha pubblicato diversi articoli su riviste, anche on-line, di attualità, letteratura e storia e vari racconti, alcuni dei quali premiati in concorsi nazionali. Ha anche collaborato a progetti artistico-culturali con scuole e associazioni della sua città, nonché a trasmissioni televisive per le reti locali.

Il libro ci é stato inviato dall'autrice.






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