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26 febbraio 2013

ANNA KARENINA

Keira Knightley é Anna Karenina in questa trasposizione
di Joe Wright, già nelle sale  da qualche giorno

Ogni paese vede, nel suo incantevole panorama letterario, almeno una figura femminile, protagonista unica e indiscussa di un romanzo, di una tragedia o anche di una semplice novella. Sicuramente la letteratura russa ha eletto come sua eroina, un mito femminile unico e intramontabile: Anna Karenina.

Celebre romanzo, il cui titolo è un vero e proprio omaggio alla sua protagonista, appartiene ad una delle più grandi ed introspettive menti della Russia di metà 800: Lev Tolstoj; oltre ad essere uno scrittore, fu anche un drammaturgo, un filosofo e un attivista sociale, è decisamente uno dei più esponenziali rappresentanti della letteratura russa. Per intenderci, suoi erano (sono) i libri che ci venivano puntualmente assegnati, a scuola, da leggere durante le vacanze….. perché erano lunghi! A volte erano anche divisi in due volumi! Oltre ad Anna Karenina come, quindi, non menzionare anche Guerra e Pace? Si, Tolstoj era davvero…prolisso? 

Possiamo dire che questa sia la definizione che per prima ci sovviene ma, col tempo, leggendo le sue opere, ho deciso di ammettere che, il grande Tolstoj, aveva solo tanto da dire e da raccontare; i suoi sono tra i più bei romanzi che io abbia mai letto di tutti gli scrittori russi: lo trovo originale, attento e scrupoloso nei dettagli, belle le sceneggiature, che vedono ambientazioni pittoresche, interessanti e sempre diversi i suoi personaggi, così attivi, così dinamici.

La sua Anna Karenina, ha rappresentato un punto di non ritorno nella delicata lotta alla denuncia di una società colpevole di giudicare e sentenziare senza averne il diritto. Il personaggio di Anna, corrisponde a quello di Madame Bovary di Flaubert, in Francia, perché entrambe sono donne che hanno scelto di vivere i propri sentimenti, anche in modo egoistico, sfidando i pregiudizi, lottando contro una società che rifiuta il cambiamento, che giudica senza dare prove d’appello. Purtroppo entrambe sono personaggi che concludono il loro percorso da “vinte” e non da “vincenti”.

Sophie Marceau interpretata Anna Karenina nel 1997
La storia di Anna, parte da una condizione di normale tranquillità: lei sposata, madre affettuosa e moglie devota ma, commette l’errore di invaghirsi di un altro, di abbandonare tutto e tutti pur di vivere la sua passione, salvo poi, pagare gli errori commessi, subendo torti ingiusti e, forse, anche troppo severi.

Come sempre accadde, un grande personaggio va celebrato in tutti i modi. Nascono quindi trasposizioni cinematografiche e televisive: dal 1969, ci sono state diverse versioni del romanzo di Anna Karenina, presentate sul piccolo schermo, sia in versione film che in miniserie ma, credo che sia sul grande schermo che il personaggio di Anna abbia vissuto momenti davvero intensi, per esempio, con l’interpretazione di Sophie Marceu nel 1997, diretta da Bernard Rose e, attualmente, nelle sale cinematografiche, con le sembianze di Keira Knightley, diretta, per la seconda volta da Joe Wright (regista che la guidò già in Orgoglio e Pregiudizio).

Consiglio di leggere il libro, soprattutto se deciderete di andare a vedere il film, in modo da poter sottolineare le differenze tra il romanzo scritto da Tolstoj e la versione proposta a cinema, anche se mi sembra di aver compreso che il regista si sia attenuto in modo fedele alla versione originale, lasciando poco spazio agli adattamenti del caso. 

Magari potete farci un pensierino, per la prossima estate, e cominciare a comprare il libro da infilare nello zaino delle prossime vacanze estive. Buona lettura!

A cura di Floriana Villano

Il trailer del film, nelle sale dallo scorso 21 febbraio




L'ultima Anna Karenina in libreria é quella targa Garzanti che ne propone una versione economica 9.90 euro (840 pagg)






2 commenti:

Margherita ha detto...

romanzo belllissimo e intensissimo! Preferisco la letteratura francese e inglese a quella russa, ma Anna Karenina è una meraviglia assoluta.
Il film di Joe Wright a me è piaciuto molto, ha una messa in scena tra le più sontuose che io abbia mai visto!

Clara Raimondi ha detto...

Sono pienamente d'accordo, sembra una rappresentazione teatrale!

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