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28 gennaio 2013

DUE STORIE SPORCHE



Premesso che non ho letto la trilogia di E.L. James e che la letteratura erotica, di qualsivoglia livello, non mi attira, Alan Bennett, l'autore di Nudi e Crudi e di La lettrice Sovrana, che definisce due racconti sconci - smut e sconvenienti - unseemly (titolo originale Smut: two unseemly stories) non poteva non incuriosirmi.

Dopo la prima “storia sporca” sono corsa a verificare la cronologia di pubblicazione: maggio 2011 per le Sfumature di grigio, ottobre 2011 per Bennett. Posso quindi tranquillamente ipotizzare che il brillante scrittore abbia voluto giocare con la materia erotica sfumandola con sottile humor inglese.

I racconti sono due gioiellini, che si leggono velocemente, ma che si rileggeranno sempre volentieri vista la mole di sfumature difficili da cogliere al primo colpo.

La protagonista del primo racconto è una tranquilla signora di mezza età della media borghesia che, alla morte del marito, scopre di non essere così benestante come immaginava. Per nulla scoraggiata dalla perdita di rispettabilità paventata dalla figlia, Mrs. Donaldson non solo decide di guadagnare qualche extra recitando la parte della falsa paziente in un corso universitario che prepara i futuri medici all'esercizio della professione (corso che suggerisco di adottare anche nelle nostre Facoltà di Medicina), ma anche sacrificando una stanza di casa prendendo una coppia a pigione.

Mediante l'esperienza all'università Mrs. Donaldson scopre il piacere di recitare una parte, occasione nella quale si possono esternare pensieri che nella vita reale vengono sacrificati sull'altare delle convenzioni e della rispettabilità. Abbattuta questa barriera la nuova Mrs. D. è pronta ad accettare la singolare proposta di pagamento d'affitto dei suoi pensionanti. Mi fermo qui e vi invito a leggere il seguito … non ve ne pentirete.

Il secondo racconto è altrettanto ricco di sorprese e colpi di scena. In questo caso la storia ha per protagonisti una coppia di giovani sposi con suoceri al seguito. Lui un incrocio tra Adone e Narciso, lei brutta, ma ricchissima e soprattutto molto intelligente, ovviamente all'insaputa del marito (anche per quanto riguarda il patrimonio, o per lo meno per la maggior parte di esso). Una donna da cui c'è molto da imparare.

In questa storia smut lo sono un po' tutti, persino l'odiosissima suocera, che se non fosse per la dichiarata avversione per i cattolici avrei detto di origine italiana. Evidentemente l'essenza della suocera non conosce frontiere.

Tra bugie e segreti di Pulcinella il sesso, usato nel modo più semplice e superficiale, si trasforma in una semplice moneta di scambio, uno strumento di transazione. Sembra quasi che Bennett voglia evidenziare che stiamo perdendo anche l'ultimo e più primitivo mezzo di comunicazione fra gli esseri umani.

Paradossalmente in un'epoca caratterizzata dalla moltiplicazione dei mezzi di comunicazione (dal telefono, prima fisso poi mobile, a internet e alla connessione 24h\24h) il contatto umano si sta sempre più affievolendo. Tutti vogliono trasmettere, ma pochi sono disposti ad ascoltare.

A cura di Claudia Peduzzi


Due storie sporche di Alan Bennett, Adelphi, 134 pagg, 16 euro

Voto 10/10




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