Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

24 gennaio 2013

COLPEVOLE D’AMARE DI J.R. WARD, NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE



Questa mattina, mentre ero in piedi nell’ingresso di casa vestita di tutto punto - compreso guanti e cappello – con il libro in mano, a ripetermi “ancora una pagina sola…” mi sono improvvisamente chiesta se certi romanzi non andrebbero trattati alla stregua di alcool e sigarette. Non trovo altra spiegazione alla mia reazione ad un libro – che ho avuto in mano meno di 24 ore fa - se non accusare quelle parole stampate su carta di un potere ipnotico capace di dare assuefazione.


Cerco di condurre una vita quanto più sana e naturale possibile: niente junk food, tanto sport e, ovviamente, “vade retro” fumo e alcool.  Di conseguenza, per il principio Mens sana in corpore sano, non compro mai romanzi che potrebbero riacutizzare i nefasti effetti dell’essere cresciuta a pane e Cenerentola. Ma le tentazioni sono subdole e capaci di aggirare i nostri sistemi di difesa.

Lo stesso meccanismo di gratificazione che mi spinge verso la scatola di cioccolatini dopo sessanta minuti di corsa (ragion per cui non sarò mai magra come vorrei) mi ha spinto ad accettare di “leggere per recensire” una delle uscite di gennaio di Leggereditore. Reduce dall’impegnativa lettura di un reportage giornalistico sul terrorismo internazionale i miei neuroni mi stavano implorato di concedere loro una pausa relax.  La sventurata rispose.

Non c’è niente nella trama di Colpevole d’amare di particolarmente originale: lui bello, ricco e cinico perde la testa per lei bella, povera e orgogliosa. Qualsiasi bambina dai tre anni in poi sarebbe capace di costruire una scenografia analoga (mi auguro eccetto i risvolti porno soft che non mancano mai in questo genere di romanzi, benchè tema che le nuove generazioni possano riservare sorprese sull’argomento) eppure lo scetticismo iniziale e la consapevolezza della prevedibilità della trama non sono bastati ad evitarmi di restare vittima del transfert con la protagonista, complice probabilmente il mestiere di restauratrice, lavoro che  sognavo di fare Il fatto che la stessa dichiari che è una professione tutto meno che redditizia mi ha peraltro un po' sollevata..  

La vicenda è prevedibile dall’inizio alla fine, compreso l’inevitabile effetto collaterale del girare l’ultima pagina, asciugandosi una lacrima di commozione sentendosi una perfetta sciocca, perché è risaputo che nella vita reale queste cose non succedono MAI. Ma forse proprio per questo abbiamo bisogno di leggerle. In fondo se ci è stata concessa la facoltà di sognare che diritto abbiamo di censurarla?

La mia proverbiale curiosità mi ha spinto a fare qualche ricerca sull'autrice, che ho scoperto essere mia coetanea, dunque altra probabile vittima della “sindrome di Cenerentola”. In realtà J.R. Ward è lo pseudonimo con cui è conosciuta in Italia come autrice delle serie La confraternita del pugnale nero il cui genere appartiene però ai Paranormal Romance. Negli USA invece è molto nota proprio come autrice di romanzi rosa, che pubblica con il suo vero nome: Jessica Bird. Pur non avendo alle spalle la vita avventurosa di Danielle Steel da cui trarre spunto il suo stile di scrittura è altrettanto coinvolgente e inspiegabilmente riesce a rendere credibile anche quello che lucidamente sappiamo essere un'illusione. 

A cura di Claudia Peduzzi



Colpevole d'amare di J.R. Ward, Leggereditore, 342 pagg, 12 euro


 Voto 6,5/10



Il libro ci é stato inviato dall'ufficio stampa della casa editrice.


0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!