Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

29 gennaio 2013

CINA.NET

Sono 538 milioni gli utenti di internet in Cina

Da anni Ivan Franceschini, laureato in cinese alla facoltà di lingue orientali di Venezia, viaggia ed abita in Cina come giornalista ed indagatore del sociale, del mondo del lavoro e del mondo dell'internet cinese. Un internet che non ha nulla a che vedere con il nostro, fatto di siti paralleli e di censure facilmente aggirate dagli utenti cinesi che ne conoscono ormai ogni recondito nodo della rete.


L'autore ci propone una carrellata dei suoi post più famosi presi e modificati dai suoi blog (Appunti Cinesi, Cineresie.info) nei quali si occupa di società cinese contemporanea, dai rapimenti di bambini e disabili costretti a lavorare nelle fornaci di mattoni, agli autisti facilitatori di loschi affari, ai capi di partito corrotti e smascherati dell'opinione pubblica ma soprattutto da quella potenza che è la rete. 

In Italia abbiamo ancora l'immagine del cinese succube che lavora 12 ore al giorno accettando compromessi e paghe da fame, ma le cose sono cambiate da molti anni, i lavoratori conoscono bene i loro diritti e da almeno un decennio hanno iniziato una lotta per i suddetti riuscendo a smascherare gli orrori e le ipocrisie del partito, creando eroi-gente comune che si battono per i propri figlie e per le famiglie.

Ma non c'è solo questo nel libro, dalla questione Tibetana ancora e sempre controversa, ai minatori, alle formiche ossia tutti quei giovani laureati che dopo aver finito di istruirsi si ritrovano vittime di una società che non può dare loro nessun lavoro o prospettiva. Le formiche (sono davvero milioni i neo laureati senza futuro) sono diventati un grosso problema nel paese che ha cercato di aprire l'istruzione pubblica una ventina di anni fa e che ora non riesce a mantenere le promesse fatte.

Una testimonianza sempre imparziale e politicamente corretta dei coraggiosi rappresentanti di una fiorente società civile in lotta per i diritti basilari.

Una manciata di Oolong Tie Guan
Da leggere con un grande classico tè cinese, un Oolong Tie Guan Yin dalla bassa ossidazione e dai toni fioriti e di orchidea selvaggia.

A cura di Nicoletta Tul, date un'occhiata alla sua Finestra sul té



Cina.net. Post dalla Cina del nuovo millenio di Ivan Franceschini, O/O Edizioni, 183 pagg, 13 euro

Dove sta andando l'editoria cinese? Se volete conoscere la risposta potete leggere l'articolo che abbiamo scritto in occasione di Più libri, Più liberi: La Cina é vicina?





 

0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!