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27 maggio 2012

Di Piazza e i suoi quattro canti



“ I Quattro canti di Palermo” è un romanzo composto da quattro lunghi racconti, il cui successo ne permetterà, presto, una trasposizione televisiva.

Viaggio alla scoperta di un autore


Nelle fiere dedicate all'editoria si hanno, di solito, tanti spazi interamente dedicati alle presentazioni. Sale di diverse dimensioni, anche attigue, dove le voci si sovrappongono ma che riescono ad accogliere più ospiti contemporaneamente.

TENTAZIONE DOPPIO ZERO



Pietro Viggiani si accomoda sul divano di Libri da Scoprire per raccontare il suo Ricomincio da doppio zero e non ce n'è per nessuno.

Presentazione “Cronache di inizio millennio”... ma anche no!




Dico subito che il mio impatto con l'edizione 2012 di Libri da Scoprire non è stato dei migliori. Essendo un appassionato di storia, soprattutto di storia contemporanea, ho fatto i miei sacrifici per essere qui alla prima presentazione, alle 10:00 di mattina, del volume delle due scrittrici romane Laura Costantini e Loredana Falcone. E mi sono ritrovato ad un incontro su alcuni libri del catalogo della Historica edizioni.

26 maggio 2012

Colpo alle Brigate Rosse


Nicola Rao ed il suo Colpo al cuore edito da Sperling & Kupfer si presentano a Libri da Scoprire.

Daniela, la donna che visse due volte


A Libri da Scoprire è il turno di Biagio Proietti e del suo Chiunque tu sia, terza pubblicazione per la nuova carriera letteraria del noto sceneggiatore televisivo.

La satira e le contraddizioni politiche


Alfio Krancic presenta a Libri da Scoprire il libro “Inguaribili Bugiardi”, scritto a 6 mani con Gerardo Antelmo e il compianto Andrea Pesciarelli, giornalista del TG5 scomparso ad Ottobre 2011 a causa di un tragico incidente.

24 maggio 2012

READER'S BENCH A LIBRI DA SCOPRIRE


La nostra panchina per tre giorni si trasferirà in Piazza del Popolo a Latina per seguire in diretta Libri da Scoprire, la manifestazione dedicata ai libri e al mondo dell'editoria della nostra provincia.

VIAGGI BEAT DI CELLULOIDE



Dopo anni, finalmente vede la luce il film basato sul romanzo autobiografico di Jack Kerouac “Sulla Strada”, “On The Road” nel titolo originale. Romanzo manifesto della beat generation.

AL PARCO



Il prato è irregolare, più di quanto non ricordassi. Ondulazioni di erba tagliata male si rincorrono lungo piccole depressioni che gli anni hanno scavato nella terra. Da quanto tempo è che non vengo qui? Dieci? E' un pomeriggio domenicale e assolato. La scuola media è ancora lì, un po' decrepita. Un blocco grigio a bande rosse, di un futuribile già irrimediabilmente superato. 

CARTOLINE DA FUJI



Per due giorni ha piovuto a dirotto e la nebbia era talmente fitta che il mitico Fuji, uno dei vulcani più grandi e maestosi del pianeta, che supera i 3700 metri, non si vedeva; era una montagna di nebbia.

Sei un nerd, un hipster o un jock?



Diciamo che i nerd della mia generazione e di quelle precedenti sono alquanto inca...volati. E già, perché quando eravamo ragazzi(ni), magari non esisteva il termine nerd e più generalmente ci chiamavano sfigati, secchioni, imbranati ecc., ma di sicuro non eravamo molto ben visti. 

23 maggio 2012

GOOGLE PLAY



Come una perfetta lady vittoriana come me, convinta di essere capitata per sbaglio nel XXI secolo, abbia potuto trasformarsi in una paladina delle novità informatiche è un mistero che io stessa  fatico  a spiegare. Cresciuta a Mary Louise Alcott e Jane Austen un giorno sono “inciampata” nella trilogia di Millenium e  ho deciso che volevo vivere da Lisbeth Salander.

HUNGER GAMES: IL CERCHIO SI CHIUDE



Per una volta esordisco molto deciso: comprate questo libro!!!!

UN FILM DEGNO DEL LIBRO



Il film di Hunger Games è arrivato in Italia con un mese di ritardo rispetto al resto del mondo, portandosi dietro un bel carro di polemiche (ne potete leggere qui su Reader’s Bench), ma sopratutto il grandissimo successo al botteghino realizzato in ogni paese.

18 maggio 2012

CARTOLINE DA KAMAKURA



Kamakura è stata antica capitale dal 1185 al 1333, ma ora è una deliziosa città di mare circondata da campagne e templi antichi.

Una tripla giornata da Readers: alla conquista di Julia Augusta Taurinorum



La partenza

Talvolta, parlando con i miei amici mi capita di parlare dei “Readers” e loro, non conoscendoli, chiedono chi siano: bene, sappiate che i Readers sono masochisti.

GIROVAGANDO TRA GLI STANDS



Dunque, io non mo faccio molto attirare dalle novità, a volte vedo quel che m’ispira di più o quello che in quel in momento mi sento di leggere.

UN COCCODRILLO AL CAFFE'



Area Caffè Letterario, ore 14. Fortunatamente trovo un posticino dove sedermi e attendere l'arrivo di Maurizio De Giovanni per la presentazione del suo ultimo libro: Il metodo del coccodrillo.

17 maggio 2012

Christopher Paolini Rock Star della scrittura



Sala del Bookstock village gremita alla Fiera del Libro, sopratutto da ragazzi in cerca dell’autografo da parte di Christopher Paolini. Il giovane autore americano, prodigio della letteratura per ragazzi (il primo libro della serie lo ha scritto a 17 anni), arriva puntuale sul palco, salutando il pubblico dei fan come una rock star ad un concerto.

SDRAIATO



Sono passato dal ritenermi sull'orlo di un vulcano al pensare che ogni cosa sia vuota e calma, piatta come una pianura, senza rilievi, desolata e visibile. Sdraiato sul letto, traggo le mie conclusioni. 

Il Bottino del Salone del Libro di Torino 2012



La consegna era semplice: ogni Readers avrebbe dovuto trovare cinque o sei libri in tutto il Salone e scrivere un piccolo articolo in cui parlarne. Semplice? Scegliere SOLO cinque o sei libri in un Lingotto in cui ce ne saranno stati milioni? Fortunatamente non avevo tempo a sufficienza per sfogliarli uno per uno e così ho lasciato scegliere al caso: girando un po' qua ed un po' là, guardavo, puntavo l'obiettivo e scattavo. Quanto segue è la photo book collection che ne è conseguita.

BALIVA, LA PICCOLA STRANIERA



In ogni campo, musica, cinema, letteratura, sono sempre stata fondamentalmente esterofila. Mi sono quindi gettata anima e corpo in the net, considerandola la mia occasione per entrare in contatto con quel mondo che ritenevo tanto affascinante. Paradossalmente ho trovato l'Italia o meglio quella parte che, senza il supporto del mondo globale, probabilmente non sarebbe mai riuscita ad emergere. 

16 maggio 2012

YOGA TIME



Ogni promessa è un debito. Tre giorni di full immersion al Rimini Wellness sono serviti a schiarirmi le idee e a rafforzare la mia convinzione che la pratica costante e convinta dello yoga faccia dimagrire. Bene inteso non crediate che Budda faccia i miracoli meglio di nostro Signore, un po' di fatica e di sudore sono sempre da mettere in conto, ma l'obiettivo, qualsiasi esso sia, verrà raggiunto con il sorriso sulle labbra.

GUARDARE E NON COMPRARE



Sapevo esattamente cosa avrei trovato una volta entrata nel Padiglione 1: il caos. Nonostante tu abbia una cartina e sia preparato alla folla, c'è sempre un piccolo momento di spaesamento. 

DA DOVE VENIAMO? SI, MA DOPO LA PUBBLICITA'!



Ed eccomi qui a seguire la presentazione del libro di Roberto Giacobbo e del suo libro Da dove veniamo. Un’indagine su alcune scoperte fatte dal conduttore in giro per il mondo e come dice l’autore: un libro che solleverà più domande che risposte (?!?!).

NOVITA' DAL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2012



RITRATTO DI UNO SCRITTORE



Diciamo subito che il libro è accattivante fin dal titolo: L'unico scrittore buono è quello morto. Godibile e scorrevole anche il contenuto: un insieme di riflessioni, apologhi, illuminazioni ma anche calembour e aforismi fulminanti che compongono la sterminata, a volte avvincente, spesso catastrofica, esistenza di uno scrittore.

15 maggio 2012

CINQUE PIU' UNO



Con tutti i metri quadri di fiera e i libri che la riempivano, girare alla ricerca di titoli che potessero colpirmi è stata un impresa. Ce n’erano forse troppi fra cui scegliere, ma questi sono i cinque libri che mi porto dietro dalla Fiera del Libro di Torino:

LITTLE DREAMERS - Intervista agli autori









Sabato 12 maggio, al Salone del libro di Torino, abbiamo assistito alla presentazione del primo albo di Little Dreamers.


Da Mani pulite a Mani impunite - Salone del Libro di Torino 2012





Con un quarto d'ora di ritardo ed una frecciatina di Marco Travaglio. L'incontro sull'edizione aggiornata del libro sul processo Mani pulite dei tre moschettieri de “Il Fatto Quotidiano” inizia.

14 maggio 2012

IL FARO DI MARGOT STEDMAN



Un altro faro in copertina ed un’altra vicenda familiare torbida ed ingarbugliata. Questo è solo il punto di partenza per il libro di Margot Stedman, una delle novità presentate al Salone che promette di diventare un bestseller e di dare del filo da torcere alla povera Clara Sanchez.

PIEDI DOLORANTI


Piedi doloranti è l'ultima rubrica nata in casa Reader's Bench. 

AGENTE SEGRETO IN SALSA SPY


Avete presente James Bond, l'agente 007 del servizio segreto britannico? L'uomo dal fascino irresistibile, l'abilissimo agente del S.I.S., esperto, praticamente, di tutto? Se decidete di leggere questo libro, toglietevelo dalla testa.

FIORI D'ACACIA E PROFUMO DI LIBRI



Come riassumere in poche righe le emozioni e le sensazioni di questa edizione del Salone del libro di Torino 2012? In quale modo raccontare i volti, i sorrisi, gli incontri di quella che è stata una maratona devastante ma che sicuramente una delle giornate migliori della mia vita?

9 maggio 2012

NEL MEZZO DEL ...



AD 9 maggio 2012,


Nel mezzo della preparazione dell'evento editorial, fieristico libresco più importante dell'anno, la connessione internet mi abbandonò. Perdincibacco, che disdetta! Come stilar l'elenco delle case editrici a cui far visita? Stampar l'accredito e soprattuto la piantina del lingotto?

BELLA TUTTA!



Anche quest’anno è arrivato l’agognato momento del Rimini Wellness. Non manco all’appuntamento da diversi anni e puntualmente mi ritrovo, nei giorni immediatamente precedenti, a confrontarmi con gli sguardi di amici e conoscenti - per non parlare dei famigliari – che mi guardano con l’aria di compassione che si riserva a chi non c'è tutto con la testa. E' probabile che agli osservatori esterni sembriamo veramente matti,  ma l’unione fa la forza e quando il primo giorno si varca la soglia della fiera la pazzia diventa la normalità.

A SPASSO CON JACK



Non dev'essere stata una persona facile Jack Kerouac. Amico generoso, compagno di avventure e vagabondaggi, ma anche irriducibile alcolista, vittima di pericolosi up and down, nonché di traballanti peregrinazioni intellettuali in territori misticheggianti (una sorta di bricolage tra sapere orientale e invenzioni private). 
Prendere o lasciare, insomma.

8 maggio 2012

SCANDINAVIA, PATRIA DEL GIALLO



Una lunga tradizione letteraria che negli ultimi anni ha fatto mambassa di premi e riconoscimenti internazionali. Poesia, romanzi al femminile e naturalmente gialli, la letteratura europea guarda alla Scandinavia come il faro di una rinascita culturale.

LA GIORNATA DI UN CORRETTORE – RISVEGLIO.



Mi sveglio con cinque minuti di anticipo sulla sveglia. Prima regola. Mai farsi svegliare dalla sveglia. Beep. Beep. Led verdi fluorescenti. Tre, quattro secondi meravigliosi in cui non mi ricordo chi sono; sono ancora il sogno che stavo facendo. Poi il mondo e me stesso mi ripiombano addosso. E' come cadere dalle scale, o forse sarebbe meglio dire: è come se una rampa di scale mi cadesse addosso. 

I DOLORI DEL GIOVANE JAMES



Un libro rivelazione per me, soprattutto in quest’ultimo anno, è stato Un giorno questo dolore ti sarà utile, di James Cameron. Bellissimo, a tratti davvero divertente, molto ironico e in alcuni punti anche un po’ esasperante.

7 maggio 2012

CARTOLINE DA TOKYO



IMPREVISTI

Esattamente un giorno prima della partenza Francesco si ammala. Diagnosi: mal di gola e raffreddore con naso chiuso che in Giappone equivale ad una serie di figure imbarazzanti praticamente illimitate.

MARIAPIA VELADIANO: UN LIBRO VECCHIO, UNO NUOVO ED UNO PRESTATO



Mariapia Veladiano si è accomodata sulla nostra panchina ed ha deciso di parlarci dei libri della sua vita e di quelli che si sono da poco accomodati sul suo comodino.

Arthur Dent da solo non fa una Guida



Douglas, perché sei morto? Certo, non è una tua colpa, ma potevi far in modo che nessuno conoscesse la tua intenzione di continuare la saga della Guida Galattica per Autostoppisti, così noi avremmo preso per buono il finale di “Praticamente innocuo” e non ci sarebbero in giro megalomani convinti di poter continuare ciò che tu hai lasciato interrotto.

4 maggio 2012

I POSTUMI DELLA PRIMA – LA BALLATA DEI PRECARI



“Io ce l’ho un po’ con te Silvia Lombardo”. Proprio così mi ha detto. Esatto e diretto: nome e cognome. Mi sento rivolgere questo inizio di accusa mentre nella mensa precaria, del mio lavoro precario, rovisto con la forchetta nella lattuga per controllare il grado di igiene della stessa. Punteggio totalizzato: due piccoli insetti morti, rilucenti di olio d’oliva. Spero nei moscerini, temo i pidocchi.
“Io ce l’ho un po’ con te Silvia Lombardo”. È un animalista e ha visto i moscerini? 
“QUEL film…” pausa. 
“Tu sei la responsabile della crisi del matrimonio dei miei genitori. E sono sposati da quasi 40 anni!”.

Andiamo bene. Una sola proiezione e sarò già costretta da qualche tribunale a pagare la terapia di coppia a due ultrasessantenni, angosciati dalle prospettive del figlio precario e scossi da un film sul precariato fatto da precari.
Il film è “La Ballata dei Precari”, la proiezione a cui hanno assistito i malcapitati genitori è la prima nazionale. Anteprima a misura di precario: teatro Valle occupato – sede di impegno sociale – e ingresso gratuito.

Contro ogni possibile pronostico (proiezione il 29 aprile, domenica a cavallo di un ponte) abbiamo fatto il tutto esaurito. Se avessimo fatto pagare il biglietto avremmo messo via un bel gruzzolo. Si vede che quella del precario è una vocazione.
Per i primi 20 minuti della proiezione ho rantolato nel foyer del teatro, andando avanti e indietro come una gallina con la testa mozza scavando il tappeto del semicerchio che abbraccia la platea, alla mercè della macchina fotografica dell’assistente alla fotografia del nostro film (quindi, esistono le prove). Se sommiamo questi 20 ai 40 minuti di lettura di Gadda offerta dal collettivo del Valle, il mio rantolo si è portato via un’ora della mia esistenza.


“Beh, no. Non ridono. Ma sono molto attenti” Mi dice uno dei “ballatari” che mi fa compagnia e sbircia la sala da dietro la porta con gli oblò che dà sulla platea. Io non ce la faccio ad entrare. Oddiomamma. È la fine. 600 persone mi prenderanno lo scalpo. Sono indignati, sono arrabbiati: pensano che mi sia fatta beffe di una delle piaghe sociali più gravi dell’Italia di oggi. 
Abbiamo scritto un film in cui una ginecologa ha inventato un dispositivo che rimanda il parto delle mamme precarie a seconda delle scadenze contrattuali, in cui uno stagista è ostaggio di una fotocopiatrice, in cui una povera disgraziata disoccupata per non accettare la dura realtà “si fa” di corsi e finisce in terapia. E poi barboni ex-precari nell’A.D. 2050 e operatrici di call center che battono. Infine una coppia di anziani genitori che stipula una polizza sulla vita e si fa ammazzare per lasciare i soldi al figlio precario, l’episodio incriminato, quello che sta distruggendo la famiglia del mio collega.
Sì, abbiamo esagerato.

Lo vedi, hanno anche le convulsioni. Si muovono a scatti. Adesso usciranno fuori, mi si lanceranno contro e l’ultima scena che vedrò sarà quella di un film di Romero. 
E invece ho aperto timidamente le porte da saloon che danno sulla platea, quel muro del suono che mi impediva di ascoltare la gente che rideva. Mi sono sentita come il sordo Beethoven alla prima della nona sinfonia. 


E ci sono stati anche dei momenti di commozione, a quanto mi hanno detto alcuni all’uscita. 
Il giorno dopo, per tutta la mattina, ho collezionato il racconto degli incubi di alcuni colleghi, causati dalla visione del film. Una, addirittura, si era sognata di essere sottoposta a dei colloqui demenziali come nell’episodio “StRagisti”. Senza contare la mia pessima figura nel raccontare durante il dibattito la vicenda della mia amica Ilenia che da architetto si è riciclata Cake Designer, al 15esimo corso di specializzazione. “Masterizzati” è nato durante una nostra pausa pranzo. 
“Ti pare che un architetto si mette a rivestire di zucchero le torte?! Che poi io a volte ho il sospetto che quelle torte siano tanto belle e poco buone” Giordano Cioccolini (uno degli altri registi) si avvicina e mi sussurra “Bona, che in sala c’è una collega che ha fatto la stessa cosa…”


Tutto questo oltre mia madre che da quando ho scritto “L’Ammortizzatore”, sempre l’episodio dei genitori che si fanno ammazzare, mi guarda con sospetto.
E ora ci si mette pure il divorzio dei genitori del collega.


Non posso, però, non farmi una domanda. 
Tutti questi incubi, queste riflessioni, questo improvviso risveglio dell’inconscio e del conscio… Perché la gente, il pubblico, le masse hanno la necessità di vedersi riflessi su uno schermo, di sentirsi raccontati per prendere coscienza della propria condizione, perché la propria mente li risvegli di notte dal sonno per dirgli “Fermo! C’è qualcosa che non va”. Ecco: in questo senso credo di aver avuto in dono dalla prima al Teatro Valle la certezza dell’utilità della narrazione, la conferma dell’indubbia responsabilità sociale della scrittura.
Al di là dei mezzi limitati, della telecamera senza pregiate ottiche, degli errori di sceneggiatura il nostro è un film onesto. Un film che racconta i fatti dall’interno (non ricordo quale grande sceneggiatore italiano diceva che uno che vuol fare bene il suo mestiere, scrivere il cinema, deve assolutamente prendere i mezzi pubblici). 
Un film che nel suo essere grottesco racconta la verità. Ti fa male, lo so.


Il collega precario con i genitori in procinto di divorzio si è tagliato la barba, credo proprio dopo la proiezione. Stava lasciando crescere sulla sua faccia un ben delineato pizzetto: gli rendeva il viso molto interessante e  lo faceva sembrare più grande. 
Senza quella barba, nonostante i trent’anni d’età, il suo viso emana un vago sentore di liceo. Sembra quasi un ragazzino. 
“Non voglio sembrare troppo adulto, alla fine” ha detto “non ce n’è proprio motivo. Non c’è nessun indizio nella mia vita che mi dia scuse per sentirmi adulto. E allora, taglio”.

Silvia Lombardo è sceneggiatrice del film e autrice de



La ballata dei precari, Miraggi Edizioni, leggi la recensione e l'intervista curata da Diego Rosato.