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13 dicembre 2012

MANDORLE AMARE


Incontri, seminari, tavole rotonde sembra che a Più libri, più liberi non ci sia nient'altro. Ma a ben vedere c'é una selezioni di interessanti presentazioni e io di certo non posso perdere quella con Laurence Cossé.


L'autrice de La libreria del buon romanzo é a Roma per presentare il suo ultimo romanzo in compagnia di Amara Lakhous, anche lui autore per la stessa casa editrice (Edizioni E/O, ndr) che abbiamo conosciuto in diverse occasioni proprio qui, sulla panchina del lettore.

Quello in Sala Rubino diventa, fin dalle prime battute, un incontro tra due autori che condividono, nonostante le loro origini, diversi aspetti della loro esistenza.

A partire dalla lingua in comune, il francese, ed il fatto di aver parlato nei loro romanzi, in modi diversi s'intende, della vita e dei rapporti con gli immigrati.

Ma mentre Lakhous affronta il problema dell'immigrazione immerso totalmente nella nostra contemporaneità, il nuovo romanzo della Cossé sembra una storia d'altri tempi, oserei dire quasi una favola. Un racconto in cui l'amicizia nasce tra due personaggi che, se non per il volere e la forza della narrazione, non si sarebbero mai incontrate.

Quella di Edith e Fadila é un'amicizia che ha il sapore proprio di quelle mandorle amare, di quei gusti perduti di cui abbiamo solo un labile ricordo.

In modo del tutto inaspettato e contro le regole della buona società parigina, Edith non solo scopre che la sua domestica, Fadila, é analfabeta ma tra le due, nascerà, pian piano, una solida amicizia. Un rapporto fatto d'incontri pomeridiani in cui, prese dell'entusiasmo, si butteranno nello studio, perché Edith non può accettare che una persona, oggi, sia completamente analfabeta.

Ma giorno dopo giorno anche Fadila avrà qualcosa da insegnare e le lunghe pause si trasformeranno in momenti di confronto e discussione, durante i quali si avrà proprio l'impressione di poter gustare proprio quel sapore di mandorle amare.

Per Amara Lakhous il libro della Cossé e soprattutto Fadila, custodiscono due messaggi: l'importanza dell'incontro e la ricchezza ineguagliabile che da esso ne deriva e la straordinaria modernità dimostrata dalle persone che, non dimenticando le proprie origini, cercano di fare di tutto per integrarsi e sentirsi sempre di più cittadini del mondo.

Un incontro di un'eleganza e di una sincerità unica, durante il quale Laurence Cossé ha parlato anche del suo lavoro e della sua vita. Un altro successo per la scrittrice francese e per un genere, il romanzo breve, che prende sempre più piede.

Se poi volete sapere se ho comprato il libro, una volta terminato l'incontro, vi dico sinceramente, onestamente, di sì!

A cura di Clara Raimondi


Mandorle amare di Laurence Cossé, Edizioni E/O, 167 pagg, 17.00 euro