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6 dicembre 2012

FANTASY BOOKS FOR CHRISTMAS


Settimana scorsa abbiamo presentato Chrysalide, la nuova collana della Mondadori dedicata interamente al mondo, e ai mondi, del fantastico. Alfonso Zarbo ci ha parlato un po' di fantasy e di editoria, ma soprattutto ha fatto qualche “nome grosso”, accennando agli autori pubblicati in Chrysalide. Chi sono questi scrittori?


Una rapida carrellata di consigli per gli acquisti (anche in negativo) servirà a chiarire le idee e magari offrirà qualche spunto per gli imminenti acquisti natalizi.


Da inguaribile nostalgico non posso che partire con Ursula K. Le Guin. La casa editrice ha puntato su molti nomi nuovi, ma anche su mostri sacri come l'autrice della Saga di Earthsea. Un'epopea di parecchi anni fa ma sempre immortale, perfetta da riproporre in questo periodo di rinascita del fantasy. Il Mago di Earthsea (o Il Mago, come lo conobbi io da ragazzino) sarebbe un regalo apprezzatissimo per gli appassionati che disgraziatamente non l'hanno ancora letto.


Cambiando completamente genere e arrivando ai successi degli ultimi anni, si passa all'Urban Fantasy e a toni molto più cupi con Sergej Luk'Janenko. I Guardiani della Notte e gli altri tre libri della serie ci conducono in una Russia magica, abitata da creature delle tenebre e della luce che si controllano a vicenda al fine di mantenere l'equilibrio. Per chi vuole abbandonare le foreste degli elfi e i castelli per un'ambientazione metropolitana non c'è niente di meglio. Tutto senza rinunciare alla magia!


Non regalerei invece a nessuno Hunger Games. Premettendo che ho letto solo il primo libro della saga, decido di andare decisamente controcorrente. Ne parlano tutti bene, ne è stato tratto anche un film, ma proprio non riesco a consigliarlo come lettura. Neanche la sua tanto decantata suspense mi ha conquistato, sarà perché dopo aver letto Battle Royale niente più angosciarmi (in senso buono) di più. Si perché Hunger Games è tratto, per stessa ammissione dell'autrice, dal nipponico Battle Royale, da cui prende l'idea dei ragazzi che si uccidono tra di loro in diretta tv. Solo che lo fa con i soliti toni “eroici” all'americana, tralasciando il senso di disperazione tutto giapponese dell'originale.


Hunger Games ha per lo meno una buona ambientazione post-apocalittica. Niente di esaltante, ma comunque frutto di uno sforzo di fantasia. Qualcosa che manca del tutto in Licia Troisi. Arrivo al tasto più dolente dell'articolo, al libro da evitare a tutti i costi, da cambiare in libreria il 27 dicembre. Un'ambientazione paragonabile a quella dei Gormiti, con la Terra del Vento, la Terra del Mare, la Terra dei Giorni (???) e via dicendo, alla quale è stato dato il ragionatissimo nome di Mondo Emerso; una storia vista e rivista, con l'ultima superstite di una razza sterminata che deve sconfiggere il tiranno di turno; personaggi di una piattezza assurda. Ho letto la prima trilogia e sto ancora aspettando qualche colpo di scena.

Qualcosa di terribilmente banale in un momento in cui il fantasy sta prendendo altre strade. A testimonianza di ciò Chrysalide pubblica anche il post-apocalittico Macchine Mortali di Philip Reeve e lo sperimentale Multiversum di Leonardo Patrignani, come anche l'originalissimo L'inferno di Dante di Paolo Barbieri

Senza nulla togliere al fantasy classico, che ancora resiste grazie ad alcuni autori originali e talentuosi, bisogna ammettere che l'Urban, lo steampunk e il new weird vanno forti. I giovani lettori non chiedono di meglio da trovare sotto l'albero. 

A cura di Giuseppe Recchia