Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

6 novembre 2012

UNA VITA SENZA TELEVISIONE


Era da molto tempo che volevo raccontare la mia felice esperienza di vita senza quel maledetto oggetto (a mio avviso) che è la televisione.


Non ho la minima intenzione di fare la intellettuale controcorrente e tanto meno di offendere qualcuno, ma siccome incontro sempre più persone che hanno deciso di non possedere più una televisione mi sembra giusto raccontare anche di questa nostra piccola realtà.

Anch'io, come moltissimi, sono cresciuta con la televisione come costante delle mie giornate in famiglia, il centro davanti al quale tutti si riunivano alla sera o dove raggiungere la nonna che stava guardando la sua telenovela preferita dopo pranzo, e fin da subito mi resi conto del potere ipnotizzante sulle persone, del suo potere di plasmare desideri, linguaggio e comportamenti di chi la guarda.

Vi propongo un parallelismo, pensiamo ai regimi totalitari che vengono citati come esempi di sistemi disumani e criminali (Stalinismo, Fascismo, Nazismo, per rimanere in tema Europeo) e pensiamo in quale modo riuscivano a perpetuare i loro obiettivi, lo facevano uniformando i comportamenti; ma del regime totalitario nel quale viviamo ora cosa ne pensate?

Il regime consumistico-globalizzato tende ad uniformare le menti e non i comportamenti, tende ad uniformare il pensiero e lo fa usando la TV.

Non dobbiamo più temere le guerre o i tribunali speciali  se osiamo affermare le nostre opinioni (per lo meno nella gran parte del Mondo Occidentale, forse) ma non ci rendiamo conto di essere vittime e complici di un genocidio culturale attuato per mezzo della distribuzione della stupidità e dei valori più bassi e meschini della nostra società.

Il vero problema è che noi non siamo in grado di poter scegliere veramente, la nostra è solamente una finta interazione. Ma se ti è permesso di scegliere fra il prodotto A, B o C la scelta è solo finta, le possibilità sono solo tre e sono determinate e decise da qualcuno che non sei tu e che sceglie per te.

Quale dei regimi totalitari già citati sarebbe mai riuscito a infilare nelle tasche di ogni singolo cittadino un cellulare? Ci sarebbe sempre stato il dissidente che non avrebbe voluto usarlo, ora invece noi siamo liberi di poter scegliere di usare il cellulare (lo uso pure io, metto le mani avanti), siamo liberi di poter vivere meglio grazie al cellulare che ci viene propinato come una delle grandi rivoluzioni sociali che hanno migliorato la nostra vita. Vero, il cellulare può essere davvero utile ma potremmo vivere senza ora?

Questo del cellulare è solo un esempio che spero  faccia capire quando sia impossibile pensare di poter scegliere, pensare di poter guardare la televisione in modo critico riuscendo a trarne solo il meglio.

Io non credo sia possibile perché nel momento in cui la guardi assorbi inevitabilmente nozioni  e messaggi studiati apposta per rimanere nella tua mente, per plasmarti, per dis-informarti sui fatti, per creare o distruggere personaggi ed eventi rendendoli reali.

Citando testualmente Pier Paolo Pasolini: Il nuovo fascismo non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l'omologazione  brutalmente totalitaria del mondo.

Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Oggi, al contrario l'adesione ai modelli imposti dal centro è totale e incondizionata.

La tolleranza della ideologia "edonistica" voluta dal nuovo potere è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta organizzare tale repressione? Per mezzo della Televisione, il centro.

A cura di Nicoletta Tul


3 commenti:

claudia peduzzi ha detto...

Vivo felice senza televisione da circa 5 anni. Fino a tre anni non sapevo nemmeno che esistesse e anche dopo che è entrata in casa nostra potevamo guardarla solo dalle 17 alle 19. Sulla Tv svizzera alel 19:15 il sabato c'arano i cartoni animati, noi (mio fratello ed io) non li abbiamo mai visti. Tutti i cartoni della mia epoca, eccetto Heidi, li ho visti dopo i 14 anni. Ho fatto anni a guardare la TV per ribellarmi all'educazione ricevuta, ma proprio grazie a quella un bel giorno mi sono detta "ma che ribellione è quella da cui non impari nulla". Ho eliminato la tv e ho ricominciato a leggere. Guardo certo molti film e di questo ringrazio internet, anche perchè i miei gusti non contempalano certo i film che passano in TV (e per quanto riguarda la mia città nemmeno al cinema, sigh)

Reader's Bench ha detto...

Io amo la televisione e in particolar modo i programmi d'informazione da Quark a Report. Ancora una volta il problema non é nel mezzo ma nell'uso che se ne fa.

Anonimo ha detto...

La prossima puntata di "Che trucco!", lunedì alle 19.10 su La5, tratterà di Make up per gli occhi: il make up artist della puntata sarà Luigi Tomio di Estée Lauder

Posta un commento

Lascia un commento!