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5 novembre 2012

UNA GIORNATA DA READER: LUCCA COMICHE



The journey

Sveglia ad un orario imprecisato. La partenza è prevista per le 17:30 - 18:00, dato che Franz deve lavorare... beh, qualcuno deve pur tirare avanti la carretta, no? Passo a prendere Claudio e Clara al centro commerciale in cui faranno le provviste per il viaggio e già lì la prima sfida: impedire che la Magna Direttrice svuoti il reparto snack dietetici. Devo quasi ricorrere al grappling per placcarla e portarla fuori di peso, ma alla fine riusciamo a partire per il punto di rendez-vous nel piazzale antistante la Miserendino's Manor. Tempo di trasbordare i bagagli sulla sua macchina e si parte per Pisa... sì, trovatelo voi un albergo a prezzi umani a Lucca per il fine settimana del Comi-con, prenotando con solo una settimana di anticipo! Il piano è di dirigerci a Pisa, pernottare e da lì assaltare l'antico borgo lucchese. 


Il viaggio procede senza particolari elementi di nota, eccetto un punto ristoro in cui non troviamo altro che malinconia e la visuale che offre l'Aurelia in quel di Pisa, sulla torre pendente da una parte e su delle simpatiche lavoratrici notturne dall'altra.

Trip Advisor

Arriviamo in albergo e ci accoglie un simpatico portiere che ci indirizza alle nostre stanze... in un altro edificio. In effetti l'albergo è costituito da uno stabile principale (reception, ristorante, ecc) ed una serie di altri più piccoli con le stanze. C'è un momento di panico quando il concierge ci chiede “Due matrimoniali, vero?”: io già sto pensando a come eliminare Claudio per non dover dormire nel lettone con lui, quando per fortuna il brav'uomo si corregge e ci dirigiamo verso le nostre camere... tropicali! Non so per quale motivo, il riscaldamento è acceso al massimo e si respira a fatica. Ottenute le informazioni per spegnerlo (e la raccomandazione di riaccenderlo se avessimo avuto freddo) ci prepariamo per la notte e ci corichiamo, rinunciando ad un giro per la città. La mattina dopo ci aspetta un'alzata alle 7:30, che di sabato per me è una bestemmia, ma tant'è.

The landing

Dopo la solita frugale colazione, di quelle che potrebbero causare una carestia, partiamo per Lucca, passando proprio accanto a piazza dei Miracoli ed aggirando interruzioni stradali e passi montani.
L'ingresso nella città ci spaventa non poco: un fiume di mezzi cerca di immettersi nella città e l'idea di trovare un parcheggio sembra un'utopia. 
Quando tutto sembra perduto, il nostro prodigioso autista, Franz Schumacher, entra in modalità tamarro e, mettendo un po' di musica techno a manetta, usa i suoi drive-skill che, se fossero noti in Germania, causerebbero la cancellazione della serie “Squadra speciale Cobra 11” ed in men che non si dica ci troviamo parcheggiati a soli due chilometri dal centro nevralgico dell'evento. Se vi sembrano tanti, non avete idea di quale delirio ci fosse. 

The invasion

È ormai ora di tirare fuori la reflex e, mentre si comincia a parlare di cosplay e ad ipotizzare di travestirci anche noi, ho una di quelle illuminazioni che mi hanno reso famoso nei più prestigiosi reparti psichiatrici del globo terracqueo: Claudio è il cosplayer perfetto di Barabba!


Mentre Clara cerca di convincerci a seguire il suo istinto per trovare la direzione, non tenendo conto del fatto che sta parlando con tre ingegneri che daranno sempre più ascolto al GPS che a chiunque altro per questioni del genere, ci facciamo questa discreta passeggiata e ammiriamo un po' Lucca. Bel paesaggio, verde cittadino, edifici medievali: forse varrebbe la pena tornarci in un periodo più tranquillo, perché ora c'è un bel po' di folla, soprattutto considerando che ancora non sono le dieci di mattina.


Fortunatamente abbiamo acquistato i biglietti on-line, quindi dobbiamo fare solo la fila per ritirare i nostri inutilissimi braccialetti di riconoscimento. Perché inutilissimi? Beh, forse, è eccessivo, perché qualche addetto dotato di buon senso in giro per gli stand c'è, ma gli altri vogliono comunque vedere anche il biglietto e allora il bracciale diventa decisamente inutile, ma tant'è: in fondo non c'è solo una folla che a stento riesce a muoversi: che motivo c'è di velocizzare gli ingressi agli stand? (Sheldon, se stai leggendo l'articolo, sappi che questo era sarcasmo!)

Irrompiamo nel primo stand e Clara parte all'assalto degli ignari espositori: nessuno sfugge alla sua ferrea logica da lettrice incursore. La piccola, ma tosta donna-rana punta, studia, attacca e non fa prigionieri! Da una parte compra, dall'altra adesca, ma a nessuno è concesso rifiutare il biglietto da visita di Reader's Bench e nessuno può esimersi dal promettere future collaborazioni: non conviene rischiare.

Mentre attendiamo che l'inevitabile si compia, il mio occhio va su un paio di fumetti che farebbe invidia ai Profilax e penso due cose:
  1. Se esiste un inferno (ne dubito), credo che ci finirò
  2. La compagnia sarà eccellente

Ghost Recon
Per ottimizzare le operazioni, io e Claudio ci offriamo come volontari avanguardisti e ci avviamo per una missione esplorativa che ci porterà a vedere cose incredibili ed a vivere avventure che solo ad un Comi-con si possono gustare.
Neanche il tempo di indignarsi perché la maglietta con il “Bazinga” d Sheldon Cooper, peraltro di pessima qualità, era in vendita a 38 euro, che mi imbatto nel primo obiettivo secondario della mia personalissima missione in quel di Lucca. Visto, preso, comprato. Rinuncio alla serie completa di Watchmen, perché ad occhio sarà fuori budget ed abbiamo anche poco spazio e vado in cassa a pagare.


Volete sapere cosa ho preso? Beh, allora non sapete che sono un grande fan di Guerre Stellari e che mi arrabbio se qualcuno definisce “cattivo” Darth Vader!

The dark side of a Reader

Negli stand c'è una calca incredibile. Insomma, io ho girato per le fiere letterarie d'Italia e, ad esempio, vi posso dire che al Salone del libro di Torino non c'è questo assembramento di persone. Certo lo spazio è maggiore, ma qui dobbiamo aspettare che la Protezione Civile venga a tirarci fuori e mi tocca anche minacciare una gnappetta vestita da hobbit di mandarla a calci a fare compagnia a Frodo e Gandalf nella Terra di Mezzo, se non la smette di spingermi. Alla fine mi stufo, entro in modalità bulldozer e, sfruttando i miei novantacinque chili, esco da quell'inferno di fumetti ed action figure. Per un po' io e Claudio decidiamo di dedicarci più che altro alla fotografia degli esterni, il che vuol dire una cosa sola...

...Cosplay


Se dovessi pubblicare tutte le foto che ho fatto ai cosplayer in quel di Lucca, questo articolo potrebbe fare concorrenza a Flickr. E sappiate che ho fotografato solo una minima parte di ciò che ho visto, un po' per motivi di opportunità, perché, per quanto i cosplayer si prestino a farsi fotografare, anzi, ringraziano chi lo fa, alle volte la calca ti impedisce di farlo, mentre altre volte per vari motivi decidi di non farlo. Io personalmente ho visto una Sailor Moon col pizzetto, una principessa Toadstool che ha definitivamente spento in me la possibilità di una qualunque fantasia erotica sul personaggio, decine di personaggi di Naruto, una Jessica Rabbit che neanche ad immaginarla in carne ed ossa sarei riuscita a farla meglio, una Lady Isabel che avrebbe convinto assai facilmente Pegasus a scegliere Tisifone, una coppia Paperino – Pippo che sembrava avesse avuto un incidente, i cavalieri dello zodiaco della Gazzetta dello Sport, un bambino con al collo uno specchio e la scritta “Sono il tuo cosplayer”, un Pato con la stampella “spompato” da Barbara, un uomo ragno in una bara con la scritta “Pezzali fuck”, ma soprattutto ho apprezzato i costumi steampunk che, non so voi, ma io trovo splendidi.


Rations

Nel nostro peregrinare incontriamo una comitiva di amici di Claudio, Chiara, Erika, Nicola, che già conoscevo, e Miriam, con cui discuto di Star Wars e della mia ricerca di tutto ciò che riguardi il mio maestro, Lord Fener, di dissanguamenti ed altri simpatici argomenti.


Il tempo di ricongiungerci con il resto della truppa disperso e ci accingiamo a consumare un lauto pasto in quel di Lucca. Il solo problema è che la folla è a dir poco aumentata, quindi siamo costretti a spostarci fuori le mura per trovare il meritato panino.
Incredibile quante persone adorino fumetti e videogiochi, incredibile quanti investano tempo e denaro per creare ed indossare un vestito e fare una sfilata, incredibile quanti affrontino questa odissea per vederli ed incredbile quanto mi fanno male i piedi, finché non ci siamo fermati un pochino a riposarci.


Sono quei momenti in cui il poco ossigeno al cervello ti fa pensare cose strane, come il fatto che quella sarebbe una location ideale per un attacco terroristico: si può andare in giro mascherato ed armato fino ai denti (di tappi rossi sulle repliche delle armi da fuoco ne ho visti veramente pochi) senza che nessuno ti dica nulla.

Band of Comics


Ora devo aprire una piccola parentesi, che poi parentesi non è, perché stiamo parlando di qualcosa che fa comunque parte del Lucca Comics, quindi forse sarebbe più corretto chiamarla sottolineatura. Sapete che quando scrivo “Una giornata da Readers” di solito ci vado pesante e bastono facilmente amici e nemici, ma stavolta devo fare un plauso a quei fantastici musicisti che giravano per le strade di Lucca suonando le canzoni dei più famosi cartoni animati.
Ho quasi avuto una crisi epilettica, quando Clara, per prendermi in giro, ha chiesto se la sigla di Evangelion fosse quella di “Ok, il prezzo è giusto”, ma, a parte questo, ho assistito ad uno spettacolo eccezionale: io vi giuro che volevo andare a chiedere a quei tizi se avessero un loro CD da vendermi!

You understimate the power of the Dark Side


Poi, quando meno te lo aspetti, quando pensi che al Lucca Comics ci sia poco spazio per la Forza, avverti un tremito, una sensazione che non avevi mai provato prima e solo allora vedi un “soldato” che ti ordina di farti da parte, perché sta per arrivare il Signore Oscuro dei Sith, Darth Vader!
Per la prima volta mi trovo al cospetto del mio Maestro e devo dire che, anche se Franz dice che sembra più Lord Casco, approfittando di non essere sentito dal mio Signore che lo strangolerebbe con la Forza senza pensarci due volte, dal vivo è esattamente come al cinema. Certo, il corteo aiuta, ma il fascino del Lato Oscuro c'è tutto. Mi chiedo se il nuovo capitolo della saga, previsto per il 2015, potrà avere un senso, senza di Lui.

Se proprio devo dire tutto, Darth Moul me lo aspettavo più alto...


Dopo questa esperienza di vita, che racconterei ai miei niportini, se non fosse che uno ridotto nel mio stato di nerditudine difficilmente riuscirà mai a riprodursi, mi lascio sballottare per gli stand, finché Franz non ha l'insana idea di attirare la mia attenzione su un esposizione di action figure tra cui c'è proprio Lui, sotto forma di mio obiettivo primario (no, non erano le cosplayer l'obiettivo primario, da cui ne consegue la difficoltà di riproduzione di cui sopra), che mi dice “Diego, vieni con Me! È il tuo destino”. Cedo ancora una volta al Lato Oscuro e non mi riferisco alla bella fanta-nazi seduta sul Trono di Spade che mi sorride provocante, per quanto ammetto che è difficle resistere a certe “ideologie” (ho detto “difficoltà di riproduzione”, mica atarassia!)

2012 - Fuga da Lucca

Il piano originario era di stare tutto il giorno, cenare lì e poi rientrare, arrivando a notte fonda, ma la stanchezza ha vinto e così alle 17:00 abbiamo salutato l'altra combriccola e ci siamo mestamente avviati a lasciare Lucca. Solo il navigatore ed i suoi percorsi improbabili ci ha permesso di evitare la coda in uscita dalla città e di raggiungere agevolmente l'Aurelia per tornare a casetta, fermandoci solo per un panino al volo.

Poi ci sarà da sistemare le foto, scrivere l'articolo e magari trovare il coraggio di aprire... no, non ce la posso fare!


A cura di Diego




2 commenti:

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