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27 novembre 2012

GIACOMO PAPI A WRITERS


Per l’incontro con Giacomo Papi é stato scelto proprio il Caveau, lo stesso che aveva ospitato poco prima Stefano Bartezzaghi ma  le due presentazioni non hanno niente in comune perché il libro dello scrittore milanese ha, davvero, dell'unico.

Diverse le tematiche affrontate nel testo che é impossibile da catalogare: un horror, un libro fantascienza? Dare una risposta é particolarmente difficile.

Il giornalista, attivo sulle pagine di D di Repubblica, é arrivato in libreria, lo scorso aprile,  con I primi tornarono a nuoto, un romanzo che presenta alcuni aspetti  davvero singolari e presentarlo, secondo me, proprio nei locali del Caveau é stata un scelta davvero azzeccata.

Un’opera unica, come del resto lo sono tutti le opere letterarie degli scrittori, ma questa volta c'é bisogno della massima segretezza proprio per l’argomento che viene trattato. La vita e la morte si intrecciano continuamente in questo romanzo che nel silenzio assordante del Caveau trova tutto lo spazio per mostrarsi.

In un tempo indefinito che potrebbe essere anche il nostro presente e proprio dall’acqua, elemento di vita ma anche di morte, tornano uno dopo l’altro tutti i defunti.

I buoni, i cattivi, i nostri nonni, i vicini di casa, gli abitanti che popolavano le nostre città dalla preistoria fino ai giorni nostri. Tornano tutti, senza distinzione di sorta e hanno tutti lo stesso, ineasuribile, desiderio: vivere e reclamare la loro fetta di mondo.

Un mondo che all’inizio non comprende bene quello che sta accadendo e che a sue spese, finalmente, imparerà qualcosa in più su un grande mistero dell’esistenza che non é, di certo, la morte ma la vita stessa.

Altro che zombie, i morti che tornano attraverso l’acqua sono più vivi che mai e desiderosi di riprendere la loro esistenza dal punto esatto in cui si era interrotta. Solo una cosa per loro é impossibile, quasi proibita, concepire e ridare la vita.

Eppure un rinato e la sua donna, Maria (nome quanto mai profetico), stanno per dare alla luce il loro bambino e questo sconvolgerà i precari equilibri sul nostro pianeta.

Giacomo Papi cerca di dare un risposta personale alle più grandi paure e alle domande che costellano l’esistenza umana. Sul senso della vita e della morte si basa l’intero impianto narrativo del romnzo che con estrema naturalezza affronta le due facce della medaglia.

La vita e la morte viste nel loro lento procedere e analizzate fino alla loro essenza. Il libro di Papi stupisce già a sentirne parlare e per la sua particolarità merita un posto d’onore nel Caveau di Writers.

A cura di Clara Raimondi


I primi tornarono a nuoto di Giacomo Papi, Einaudi, 213 pagg, 17 euro, in formato e-book a 9.99 euro



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