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25 ottobre 2012

VERMEER TRA ARTE, LETTERATURA E CINEMA



Fino al 20 gennaio (2013) è possibile, presso le Scuderie del Quirinale, godere della splendida esperienza che regala la visione delle opere di Johannes Vermeer, pittore olandese del XVII secolo e genio di un modo di dipingere davvero unico. La rassegna, inoltre, è composta anche da una serie di opere, selezionate, di altri artisti, suoi conterranei e contemporanei. In questo modo, sarà possibile realizzare un’incredibile e completa panoramica della pittura che vede protagonista la cultura medio borghese dell’Olanda del 1600.


Esponente di questo scorcio artistico, molto elegante, è proprio Vermeer, un pittore che tutt’oggi suscita curiosità e interesse, per il suo modo di creare, per la sua vita misteriosa e appartata, per tutte le storie che, vere o non vere, lo hanno visto coinvolto, contribuendo ad accrescerne il mito.


Quindi, se vi trovate a Roma, anche solo di passaggio, concedetevi questo viaggio bellissimo, fatto di immagini che resteranno impresse non solo nella mente ma anche nel cuore; non si può non amare la pittura olandese, rappresentata nel suo meglio da Vermeer; una pittura realistica, luminosa, coinvolgente nei contenuti e nella resa stilistica.

Vermeer era ossessionato dai particolari che rappresentano il fulcro intorno al quale imposta il quadro; la morbosità per i dettagli che impregna le sue creazioni danno all’opera un calore speciale; impressionante la capillarità con cui Vermeer catturava ogni sfumatura, ogni riflesso, ogni fascio di luce cha accarezzava gli angoli o scivolava sui tessuti; e poi ancora, le mani dei personaggi, le espressioni delicate dei volti, così intensi e reali; tutto contribuisce ad un equilibrio tipico dei quadri di Vermeer. Col passare dei secoli, gli è sempre stato riconosciuto un merito che è andato crescendo, definendolo uno dei pittori più rappresentativi dell’arte olandese.

Se non vi è possibile recarvi a Roma, e siete comunque incuriositi da questo personaggio, potete leggere La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier. Il libro prende ispirazione da uno dei celebri quadri di Vermeer, La ragazza con turbante (conosciuto anche con il titolo del libro) raffigurante il volto di una giovane, con un orecchino di perla e girata, verso lo spettatore, di tre quarti. La storia racconta di Griet, la protagonista del quadro, e di come entra a far parte, in modo seppur marginale, della vita del pittore. La conoscenza tra i due si limita ad un rapporto fatto di pochissime parole, dialoghi molto scarsi, circoscritti alle direttive che Vermeer dava alla giovane su come dovesse pulire il suo studio senza spostare gli oggetti.

Il libro è un romanzo molto delicato, una storia d’amore fuori dal comune con un finale per nulla scontato. Le descrizioni degli ambienti e delle scene hanno lo stesso calore che emanano i quadri del pittore. In questo, la Chevalier è stata davvero molto brava e fedele alle immagini delle opere di Vermeer che, sicuramente, saranno stati ottimi spunti per ricostruire le locations all’interno delle quali far vivere i suoi protagonisti.

Dal libro, è stato tratto un film, intitolato allo stesso modo, con Scarlet Johansson e Colin Firth rispettivamente Griet e Vermeer. Il film, ovviamente, è stato riadattato per esigenze di copione e per questo presenta delle differenze rispetto al libro. Tali differenze seppur evidenti non disturbano affatto, non sono eccessivamente rilevanti.

Belle le interpretazioni dei due attori, molto suggestiva, in particolare quella di Colin Firth, perfettamente calato e a suo agio nella parte del misterioso ed inquieto pittore.

Personalmente ho preferito il libro, letto in due giorni, immersa completamente nella lettura e rapita dalla storia, ben costruita e gestita dalla scrittrice, senza mai farla scadere nella banalità e senza renderla troppo irreale.

Ad ogni modo, qualunque sia il canale prescelto, attraverso il quale arrivare fino all’anima di questo pittore, vi consiglio di intraprendere questa conoscenza perché rappresenta una fonte di riflessione davvero inesauribile, una volta entrati in contatto con questo genio dell’arte cambierà la vostra prospettiva e il modo di approcciarvi alla pittura figurativa del Seicento.

A cura di Floriana Villano

In occasione della mostra, sono usciti in libreria diversi volumi. Ecco una selezione: 


Il catalogo della mostra e le opere di tutti gli artisti al Quirinale, fino al 20 gennaio, sono in Vermeer. Il secolo d'oro dell'arte olandese a cura di A.K. Wheelock, W, Liedtke, S. Bandera, Skira, 160 pagg, 38.00 euro


Il libro di Max Kozloff, La luce di Vermeer, Constrasto Edizioni, da oggi anche in formato e-book a 9.99 euro


Tutti i dipinti di Vermeer di Norbert Schneider, Taschen, 96 pagg, 8.00 euro 




Il romanzo La ragazza con l'orecchino di perla é stato ripubblicato da BEAT e lo trovate in libreria a 9.00 euro per 240 pagg.


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