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25 ottobre 2012

L'ALMA E LA FOTOGRAFIA



Dopo le monografie, i reportage e la bellissima rivista RVM, Postcart si getta nella mischia e scegli il tema della fotografia anche per il suo primo romanzo Bianco e Oscuro di Simona Guerra.


La fotografia non solo come possibilità espressivo artistica ma anche come fonte terapeutica e possibilità di guarigione per la giovane protagonista di questo romanzo.

Alma, e già la scelta del nome é significativa, é l’anima dell’intera narrazione e a lei affida una sorta di raconto-dialogo che permetta a tutti di capire come, grazie alla fotografia, sia riuscita a guarire dagli attacchi di panico.

I disagi dell’anima e quelli della mente sono oscuri ed incomprensibili agli altri, non sono facilmente intuibili e le persone tendono a sminuire un male, gli attacchi di panico, che si diffonde a macchia d’olio. Bianco é il colore dell'innocenza, per una malattia che sembra arrivare all'improvviso nella nostra vita senza una ragione precisa, oscuro é l'altro lato di un disagio che nessuno vuole affrontare.

Come far capire alle persone che le sono intorno? O più semplicemente come affrontare un male che nemmeno lei riesce a comprendere?

Alma trova la risposta in un mezzo che le permetta, finalmente, di essere sé stessa.

Simona Guerra aveva scritto per Bruno Mondadori manuali e monografie dedicate al mondo della fotografia: Mario Giacomelli (lo zio, ndr) La mia vita intera, Mario Dondero. Oggi cerca di raccontare la storia di Alma.

A cura di Clara Raimondi


Bianco e Oscuro. Storia di panico e fotografia di Simona Guerra, Postcart, 120 pagg, 11 foto, 12,50 euro



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