Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

8 ottobre 2012

GIRL POWER



Ho deciso di tornare a scrivere un editoriale sul sito e di rivolgermi direttamente a tutti voi Readers, anzi, sarebbe meglio dire alle Readers che ci seguono e che sono davvero tantissime.


E' ormai assodato che le donne, in Italia, leggono di più, acquistano più libri e sono state le prime a farsi contagiare dalle nuove tecnologie applicate alla lettura.

Detto questo, da donna, posso dirvi ulteriormente che le lettrici italiane si dividono in due grandi gruppi: quelle che si tengono aggiornate, hanno i propri autori preferiti e raramente sperimentano e poi ci sono le altre che leggono meno e la fanno soprattutto con l’avvicinarsi delle ferie.

Non hanno tempo da perdere, divise come sono tra famiglia, figli e lavoro e se proprio devono leggere si affidano al passa parola e vengono contagiate dal best seller di turno.

Non posso di certo condannarle, ci mancherebbe, o giudicare le loro scelte, se lo facessi verrebbe meno il principio base che ho deciso di adottare su RB: parlare da lettrice ai lettori e sopratutto di ogni genere letterario. E non mi va nemmeno di giudicare il successo di Cinquanta sfumature di grigio  innanzitutto perché non l’ho letto (diffidate sempre di chi parla di libri senza averli letti) né denigrare o considerare inferiore un genere letterario rispetto ad un altro o la validità vera o presunta di un’autrice.

Quello che devo fare é solo registrare il successo di un genere, raccontare la realtà nel modo più obbiettivo possibile e parlarvi de La rivincita del rosaIn quell’editoriale, di qualche mese fa, avevo già preannunciato la rivincita di un genere letterario che, delegato alle claustrofobiche vetrine delle edicole, si sarebbe ripreso il suo posto in libreria. E così é stato.

Ben vengano i casi letterari alla James, aiutano l’economia, quella editoriale e non solo, e soprattutto avvicinano le persone  alla libreria, anche quelle che ci vanno una volta l’anno per fare i regali di Natale. Tutte le lettrici casuali, alla ricerca di un momento di sano relax, hanno trovato, evidentemente, quello che cercavano. Le storie dei romanzi da pollastrelle, che hanno raggiunti livelli di superficialità inquietanti, non bastano più.

C’è bisogno di qualcosa che scuota queste lettrici e che mostri nella storia d’amore una certa dose di proibito che magari nella vita non si vivrà mai.

Ma a parte i temi e le modalità, la cosa che davvero mi lascia perplessa è la fase numero due del fenomeno. Quella che prevedere l’uscita in serie di libri che cavalcano l’onda e tentano di imitare il successo letterario degli ultimi dieci anni. Di romanzi in sfumature più o meno forti si parlerà nei prossimi mesi, eccome!


Stanno per invadere i nostri scaffali e porteranno il marchio delle case editrici più importanti del nostro paese diari scabrosi, resoconti di giorni bollenti e chi più ne ha, più ne metta. Anche qui non conosco la validità delle proposte ma viene spontaneo chiedersi: possibile che non ci sia altra alternativa?

Una volta che queste donne sono entrate, non c’é altro modo per tenerle incollate alla libreria? C’é una letteratura erotica di primo’ordine che magari non aspetta altro di essere riportata alle stampe o semplicemente altri centinaia di modi di parlare al cuore delle donne.

Forse all’inizio avrei dovuto rivolgermi non solo alle Readers ma a tutte quelle donne che credono che finita la trilogia non ci sia più niente da leggere in libreria. Non é così e non date retta a chi fa di tutto per farvelo credere, leggete, leggete più che potete e prendetevi del tempo per scegliere un libro con calma, assaporarne la quarta di copertina e le prime pagine.

Il tempo sarà il vostro alleato e vi permetterà di trovare quello che state cercando e di uscire dalle tabelle, dagli schemi di esperti manager che vi vedono solo come pedine di un progetto commerciale.

La letteratura non é solo merce di scambio e fonte di guadagno, é amore sfrenato per la vita e per le storie che la popolano e le donne, di passione, se ne intendono.

A cura di Clara Raimondi

Se volete scrivermi potete farlo all'indirizzo clararaimondi@readers-bench.com.




4 commenti:

Claudia Peduzzi ha detto...

Non mi riconosco nella donna che legge e non sperimenta, ma sono un caso a parte. Riguardo al caso letterario delle sfumature ritengo che il successo sia legato ad un particolare che nessuno ha evidenziato: le donne lo comprano, lo leggono e LO PASSANO al marito\fidanzato. Non ad un'amica, come di solito succede, ma al proprio compagno. Una sorta di messaggio subliminale. Le donne hanno risorse di comunicazione infinite...

Reader's Bench ha detto...

Viva le donne!

albyok ha detto...

Sono d'accordo con la riflessione. Personalmente trovo la ricerca del libro affascinante quanto la sua lettura. La scelta deve essere attiva. Se fosse pesca, la vedrei come la scelta del punto giusto sul fiume. Troppo spesso invece ci si mette in un punto casuale (che poi diventa il solito per tutti) e si pesca a caso.

Che succede? Stessi pesci e gusti che si appiattiscono.

Reader's Bench ha detto...

Grazie Alberto! Readers non perdetevi l'ultimo post di Alberto Schiariti: http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/laforisma-con-il-libro-intorno/

Posta un commento

Lascia un commento!