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16 ottobre 2012

CHI E', MO, YAN?




Sabato 13 ottobre, ore 19.00. Elegante bar nel centro della città. Un gruppo di amici si é dato appuntamento per un aperitivo. Tra tutti l’obbiettivo sceglie di focalizzarsi su due personaggi che discutono degli ultimi fatti nobel/letterari.


Chiameremo il primo Espertodiletteraturasaeconosceognicosa e l’altro Illettoremedio.

E: Che cosa ne pensi della vittoria di Mo Yan?
I: Chi?
E: Il premio Nobel di quest’anno
I: Ah, perché hanno già assegnato il Premio Nobel quest’anno?
E: Ma si, certo. Ma non li leggi i giornali?
I: Si, si, certo .... anche se non compro i giornali da secoli.
E: Davvero? Io mi sentirei perso senza la mia copia di *****, allora che cosa ne pensi?
I: Di cosa?
E: Di Mo Yan, lo scrittore cinese in linea con il partito che ha da sempre raccontato la vita rurale e praticamente si é formato da autodidatta.
I: Devo dirti che non l’avevo mai sentito nominare.
E:COSA??!?? Non dirmi che non hai letto Sorgo Rosso, é un capolavoro. Praticamente l’ho consigliato a tutti i miei amici. DEVI leggerlo.
I: Non ho mai sentito parlare nemmeno di sto ... Sorgo Rosso per dirla tutta. Ma perché il Nobel non l’hanno dato a Bob Dylan? So anni che sento sta storia, si sarà pure scocciato di aspettare.
E: Bob Dylan? Per quelle quattro strimpellate che ha realizzato. Vuoi mettere con Vladimir Vattelapescoya, il famoso poeta polacco dissidente? Oppure con Natalia Nessusolaconoskaya. La prosatrice lituana per eccellenza?
I: Scusami tanto ma non so proprio chi siano questo Vattelaapesca e Nessunolacono ... insomma come diavolo si dice! Perché invece non l’hanno dato a Philip Roth o a Murakami? La mia ragazza una volta mi ha fatto leggere un suo libro e l’ho trovato fantastico.
E: Mamma mia, come sei limitato! Ti porterei un giorno in libreria con me anche se non so se potremmo trovare qualcosa d’interessante. Questi libri di solito sono difficili da trovare e sei sempre costretto ad ordinarli al commesso di turno che di letteratura non ne sa nulla.
I: Sarò pure limitato ma chi li legge sti libri? A me un giorno piacerebbe vedere su palco dell’Accademia di Svezia che ne so anche Dacia Maraini e il mitico Camilleri.
E: (Faccia inorridita, occhi sgranati, goccia di sudore che scende lungo il viso) Puoi scusarmi caro?? Sento che mi stanno chiamando ... Arrivooooooooo.

A true story

A cura di Clara Raimondi


3 commenti:

Claudia Peduzzi ha detto...

Devo essere il lettore medio (con scarsa cultura musicale anni '70, visto che fino a pochi anni fa per me Bob Dylan era nero e morto) e la scenetta mi ha divertita moltissimo

Francesca Vezzosi ha detto...

Neanch'io ho la più pallida idea di chi sia Mo Yan e penso di non averlo mai sentito nominare prima dell'annuncio della vittoria del Nobel.

Reader's Bench ha detto...

Siamo in tre allora (Clara ) :)

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